Moro, addio tra applausi e lacrime
Grande commozione per l'ultimo saluto
19/04/12


Applausi, lacrime, ma anche parole di speranza per il lungo addio a Piermario Morosini. Nella chiesa di Monterosso, gremitissima, sono arrivate quasi 10mila persone tra amici, parenti, compagni di squadra e gente comune. Molto toccanti sono state in particolare le parole di don Luciano ("Dolce amico ripartiamo da te") e della mamma di Anna, la fidanzata del Moro: "Grazie per l'amore che hai dato alla nostra Anna. Sarai sempre con noi".
14:15 DEL PIERO RICORDA IL MORO
Alessandro Del Piero sceglie una canzone di Ligabue per dedicare l'ultimo saluto al "Moro". Sul proprio profilo di Twitter il capitano della Juventus scrive: "Quando tutte le parole sai che non ti servon piu'", frase che apre la canzone "il giorno di dolore che uno ha", una delle due canzoni di Luciano Ligabue ("non e' tempo per noi" l'altra) suonate oggi durante il funerali del centrocampista del Livorno, deceduto sabato scorso dopo un malore accusato nel corso della partita con il Pescara. "In ricordo di Piermario Morosini, nel giorno dell'ultimo saluto. Alessandro", cosi' Del Piero chiude il suo tweet dedicato al "Moro".
13:07 ABETE: "SIAMO ALL'AVANGUARDIA MA MEDICINA SPORTIVA PUO' MIGLIORARE"
''Bisogna aumentare i defibrillatori a disposizione per rispondere alle esigenze immediate in campo''. Lo ha sottolineato il presidente della Figc Giancarlo Abete al termine dei funerali di Piermario Morosini. ''Il fatto di essere all'avanguardia non significa che la medicina sportiva italiana non possa migliorare - ha spiegato -. In Italia ci sono 71 mila squadre, bisogna pensare non solo ai professionisti, ma serve uno sforzo in più per l'immenso mondo dei dilettanti e delle giovanili''.
Servono progetti, rigore e comportamenti all'altezza dei valori che il calcio rappresenta. E' il senso dell'appello lanciato dal presidente della Figc, Giancarlo Abete, che ha partecipato ai funerali di Piermario Morosini. ''Da domani si riparte perchè il calcio è vita, rappresenta la dimensione in cui Morosini ha trovato gioia nelle tante sofferenze della vita - ha rilevato Abete -. La dialettica può essere stressata dalla competitività e dai risultati ma i comportamenti devono essere all'altezza dei valori che il calcio rappresenta''. A proposito del dibattito all'interno della Lega di Serie A per riformare l'istituto della responsabilità oggettiva, Abete ha osservato che ''è giusto che ci siano confronti e prese di posizione, ma quando si affrontano i problemi bisogna anche fermarsi per interrogarsi e capire. Credo - ha continuato - che fermare il campionato per la tragedia di Morosini abbia dato l'opportunità al pubblico e agli addetti ai lavori di capire cosa può fare di positivo il calcio: la priorità deve essere sempre il rispetto delle regole, se si ritiene di cambiarle si prova a modificarle, ma finchè esistono vanno rispettate''.
13:00 "HA FATTO IL MIRACOLO DI UNIRE IL CALCIO"
Nel giorno dei suoi funerali, Piermario Morosini ''ha fatto il miracolo di unire tutte le bandiere che durante la settimana e a ogni partita di calcio sono una contro l'altra''. Lo ha notato il ct della Nazionale Cesare Prandelli, sottolineando che il giovane morto sabato scorso a soli 25 anni ''ha insegnato che si puo' affrontare le difficoltà della vita sempre con il sorriso''.
12: 25 "CI INSEGNA CHE TUTTE LE DIFFICOLTA' SI POSSONO AFFRONTARE"
"Grande rispetto per questo ragazzo che ci insegna che tutte le difficolta' si posso affrontare". Lo ha detto il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio, Cesare Prandelli al termine della cerimonia funebre di Piermario Morosini a Bergamo.
12:17 TERMINATO IL FUNERALE
La celebrazione del funerale di Piermario Morosini è finita. La bara, su cui è stata appoggiata una maglia dell'Atalanta (la numero 8 con il nome di Morosini), è stata portata all'esterno della chiesa dagli amici più cari passando tra due ali di folla che applaudivano. "Uno di noi" è il coro invece dei tifosi occorsi a Monterosso
12:06 LO ZIO IN GINOCCHIO DAVANTI AL FERETRO
Abramo Ferrari, lo zio di Piermario Morosini, si è inginocchiato e raccolto in preghiera a fianco al feretro del giocatore di 25 anni morto durante la partita Pescara-Livorno. Sulla bara la maglietta con la quale giocava, quella del Livorno, la numero 25 e il vangelo aperto alla pagina che racconta la Pasqua di resurrezione (lo stesso che è stato letto durante il funerale). Tantissimi i fiori attorno alla bara, cestini di rose rosse, gialle e bianche. In tutto, i familiari e gli amici più stretti sono una quarantina.
12:00 LA MAMMA DI ANNA: "RIMARRAI SEMPRE CON NOI"
"Sappiamo che non ci vuoi tristi, ma col sorriso. Grazie per l'amore che hai dato alla nostra Anna. Rimarrai sempre con noi". Con queste parole Mariella, madre di Anna fidanzata di Piermario Morosini, ha concluso il suo breve intervento nel corso della cerimonia dei funerali del giocatore scomparso lo scorso sabato a Pescara.
11:47 IN CHIESA RISUONANO LE NOTE DI LIGABUE
"Il giorno di dolore che uno ha". E' questa la canzone di Ligabue che sta accompagnando la comunione in chiesa negli ultimi minuti del funerale di Morosini.
11:45 "DOLCE AMICO MIO, RIPARTIAMO DA TE"
"Dolce amico mio, timido compagno mio, ripartiamo da te e dalla tua bellissima vita in mezzo a noi, per la quale siamo qui a dirti grazie e per la quale siamo qui a dire grazie. Ma saresti tu il primo a dirci che questo grazie va girato alla gente che ti ha cresciuto, e alla tua mamma al tuo papà, a Francy e a Maria Carla, senza di loro non saresti tu e noi non saremmo noi oggi". E' cominciato con queste parole il lungo e commosso ricordo di don Luciano Manenti nell'omelia per Piermario Morosini.
Don Luciano conosceva bene Piermario e lo ha descritto con amore. "Tu non sei un prodigio strano che non si possa cogliere o capire e riprodurre nella nostra storia e nella storia dell'umanità. Tu sei venuto dalla terra e noi siamo uomini di terra. Sei venuto da terra semplice dove la santità non è eccezionale, ma è normale, perché la fede è una roba da uomini normali. Era normale un Papa che dava le carezze, una giovane operaia, un papa' e una mamma fortissimi in questi mesi. La fede di queste terra e' la fede dei nostri ragazzi", prosegue don Luciano.
11:44 MINUTO DI SILENZIO AD APPIANO
L'Inter si raccoglie in memoria di Morosini. La seduta di allenamento dei nerazzurri ad Appiano Gentile è stata preceduta da un minuto di raccoglimento per ricordare Piermario Morosini.
11:31 "LIVORNO NON DIMENTICHERA' MARIO"
Ancora parole molto toccanti durante la cerimoni: "Livorno non dimenticherà Mario - ha detto il prete - perché, come stanno dicendo i tifosi, Mario è uno di noi, Mario è nei nostri cuori".
11:20 "HO AVUTO MOLTI MOTIVI PER DIRE GRAZIE"
Tra le parole riferite da Don Luciano colpisce moltissimo quanto raccontato dal parroco su un incontro con Morosini: "Quando gli ho chiesto come avesse fatto con tutto quello che aveva passato, mi ha risposto: Ho avuto più motivi per dire grazie che per lamentarmi"
11:10 "SIAMO QUI PER MARIO E CON MARIO"
"Davvero Mario è nei nostri cuori. Io non ho paura e siamo qui non solo per Mario ma con Mario". Con queste parole Don Luciano Manenti ha dato inizio ai funerali di Piermario Morosini all'interno della chiesa di San Gregorio Barbarigo a Bergamo.
11:03 INIZIATI I FUNERALI
Sono iniziati i funerali di Piermario Morosini. A officiare la funzione funebre don Luciano Manenti.
11:01 ULTRAS ATALANTA: "PIERMARIO, PIERMARIO"
"Piermario, Piermario". Un centinaio di ultras dell'Atalanta hanno scandito il nome di Morosini e hanno a lungo applaudito quando di fronte alla chiesa di Monterosso dove si celebrano i suoi funerali sono arrivati i pullman con a bordo le squadre di Atalanta e Udinese, due delle squadre dove ha militato il centrocampista morto sabato scorso. In quegli istanti hanno cominciato a suonare a lutto le campane. Prima della squadra erano arrivati in chiesa il presidente dell'Atalanta Antonio Percassi e Pierpaolo Marino.
10:50 IN CHIESA ABETE, PRANDELLI E FERRARA
Ci sono anche i vertici della Federcalcio nella chiesa di Monterosso dove fra poco cominceranno i funerali di Piermario Morosini. Sono arrivati il presidente Giancarlo Abete, oltre al ct della Nazionale Cesare Prandelli e quello dell'Under 21 Ciro Ferrara. Come loro sono entrati in chiesa senza parlare anche l'amministratore delegato dell'Inter Ernesto Paolillo, il direttore sportivo del Milan Ariedo Braida, l'amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta, l'allenatore del Parma Roberto Donadoni, il presidente della Lega Pro Mario Macalli e Bernd Fisa, collaboratore del presidente della Fifa Joseph Blatter. Presente anche l'Atalanta al completo.
10:40 LA FIDANZATA ANNA ARRIVATA IN CHIESA
La fidanzata di Piermario Morosini, Anna, è già all'interno della chiesa di San Gregorio Barbarigo dove si stanno per celebrare le esequie del giovane giocatore del Livorno.
10:05 DON LUCIANO APRE LE PORTE DELLA CHIESA
Don Luciano ha aperto le porte della chiesa di San Gregorio Barbarigo dove tra poco verranno celebrati i funerali di Piermario Morosini. La chiesa non può ovviamente contenere l'enorme folla, che potrà seguire le esequie da un maxischermo. In chiesa si siederanno parenti e amici.
08:47 I FUNERALI SARANNO MOSTRATI IN DIRETTA TV
Ci sono già decine di tifosi all'esterno della chiesa in cui si svolgeranno i funerali di Piermario Morosini. Tra loro c'è anche il difensore del Catania, Motta, venuto a salutare per l'ultima volta il suo amico. La famiglia, intanto, ha deciso di lasciar mostrare in diretta televisiva le esequie in modo da evitare problemi logistici legati all'afflusso delle numerosissime persone che arriveranno all'esterno della chiesa di Monterosso.






maldino - 20/04/12
Bisogna solo prendere esempio da grandi uomini come te.. la tua forza insegna a tutti come si vive da uomini.. riposa in pace MORO..
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azzurra46 - 19/04/12
Ciao Moro.Riposa in pace
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maga_pa - 19/04/12
Ebbene sì, lo confesso: sono sampdoriano». Ebbene sì, il Moro era uno di noi. Lo aveva rivelato in un'intervista al Guerin Sportivo nell'estate del 2005 e la passione non era mai venuta meno. Ammirava il Doria, Piermario era cresciuto col mito di Roberto Mancini e non lo nascondeva. La sua cameretta era tutta blucerchiata. Con gli amici, con i compagni di squadra non parlava d'altro. Sognava di indossare un giorno quella maglia che da bambino lo aveva colpito,era stato subito amore
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boatritatore - 19/04/12
rispetto x questo grande Uomo....da lui dobbiamo ripartire e insegnare ke i problemi si possono affrontare eccome....da lui che nella vita + sfortunato di cosi non poteva andare peggio....ONORE A TE MOROSINI...RIPOSA IN PACE
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boatritatore - 19/04/12
Ciao Moro...il destino ti ha voluto portare nell'altro mondo dove riposano in pace i tuoi cari.....onore a te grande uomo!!!
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Nayr87 - 19/04/12
Rispetto assoluto per carità, ma tutte le tv i giornali dov'erano quando è morto praticamente alla stessa maniera il povero Bovolenta, tra l'altro sicuramente più famoso e importante in ambito sportivo.
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torogranata68 - 19/04/12
gande rispetto, dolore e commozione per la scomparsa di questo giovane campione... ma nche tanta ipocrisia ad approffitarsi della sua morte per cavalcare la notizia: fino a sabato almeno il 70% di quelli che lo nominano e usano il suo nome non sapevano neanche chi fosse !!!
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pupi-el tractor4 - 19/04/12
ADDIO CAMPIONE RIPOSA IN PACE!
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frankiebeerross - 19/04/12
UnGRANDE regalo della famiglia alle persone che non possono essere lì. GRAZIE.
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