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Inter, la crisi abita nei numeri

Difesa groviera, Champions lontana

13/02/12

Milito e Pazzini, Lapresse

Con tre sconfitte nelle prime quattro gare del girone di ritorno, l'Inter ha seriamente compromesso la corsa verso la Champions. La squadra di Ranieri ha collezionato la nona sconfitta stagionale in campionato, regalando al Novara il massimo bottino nei due scontri diretti. I nerazzurri, inoltre, registrano numeri preoccupanti in fase difensiva: sono trenta le reti subite dopo ventitre giornate. Dati impietosi: impossibile non parlare di crisi.

L'unico motivo di soddisfazione in verità è assai povero di contenuti: con Ranieri alla guida, la squadra ha fatto registrare un netto balzo in classifica: +12 posizioni. Gasperini, infatti, con zero vittorie all'attivo, viaggiava a una media retrocessione. Adesso l'Inter è quinta (in attesa della Roma), a sei lunghezze dalla zona Champions. Considerata, senza troppi giri di parole, l'obiettivo minimo di una stagione nata malissimo e proseguita peggio. Perché, a parte il filotto di sette vittorie consecutive (fra cui quella nel derby) che aveva fatto gridare i più ottimisti allo scudetto, la Beneamata non riesce proprio a risollevarsi: nel gioco, nel morale e soprattutto nei numeri.

Nove: sono le sconfitte stagionali (record alla 23.ma giornata). Troppe per poter ambire a un posto nell'elite del calcio. Nove, però, è anche il numero dei punti disseminati in giro con squadre che al momento viaggiano sotto la quota salvezza (6 regalati al Novara, 3 al Lecce). Tre: come i ko registrati nel girone di ritorno. Con squadre accessibili e con quella Roma (4-0) che aveva allertato l'ambiente. Senza tuttavia scuoterlo. Dieci: sono i gol subiti dall'Inter nelle ultime quattro partite. Ma anche gli anni trascorsi dall'ultima stagione in cui Moratti non giocò la Champions. Correva il campionato 2000-01: Lippi prima, Tardelli poi, collezionarono un quinto posto finale (con tanto di derby da 0-6) che, nella stagione successiva, condusse dritti in Uefa. Esperimento da non ripetere, nonostante il cambio in panchina.

Piuttosto, bisogna cambiare qualcosa in campo: la difesa, ad esempio, subisce la media di 1,6 gol a partita. Troppi anche qui. Disattenzioni, movimenti errati che sono alla base del -8 in classifica rispetto alla stagione scorsa. Anche l'attacco non sorride (34 gol): Milito a parte (12 centri) gli altri non si svegliano. Per Ranieri una sola, ineluttabile consolazione: difficile fare peggio. E un destino inesorabilmente segnato se non sarà Champions...

I VOSTRI COMMENTI

ciccio66bw - 14/02/12

...tranquilli, con il NOVARA avete già giocato andata e ritorno!!!!

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amalai - 13/02/12

sndr 46..........hai ragione.........noi abbiamo fatto il triplete distruggendo dopo la morte di agnelli la juve.....da veri vigliacchi.....e poi champions con gagg........la colpa e' di moratti......non doveva licenziarli......cosi' non ce la faremo mai a ripeterci. forza inter.

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amalai - 13/02/12

sumazon.......prima c'era moggi.......ora galliani......noi interisti abbiamo bisogno da un secolo di attaccarci a qualcosa.....non possiamo sempre perdere senza scuse......senno' non saremmo interisti.........con baresi arriveremo in europaleague.....risultato consono alla ns storia.

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amalai - 13/02/12

ha ragione binomio.....2 rigori e la traversa abbassata nella notte.....e' un complotto........e poi se la juve vince i 2 recuperi......siamo a meno 15........noi a meno quindici con rossi abbiamo vinto lo scudo. risorgeremo.

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