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Con le grandi è un Milan piccolo

Solo cinque punti negli scontri diretti

01/02/12

Zlatan Ibrahimovic, foto Lapresse

Non è bastato il mercato invernale per risolvere il problema più grande del Milan: il mal da big match. La sconfitta nel derby aveva fatto suonare più di un campanello d'allarme in casa rossonera ma i segnali, a giudicare dalla sconfitta con la Lazio, sono stati ignorati. La serie di risultati negativi contro le prime della classe si è allungata restituendo, ancora una volta, un Milan povero di idee e un Ibrahimovic troppo nervoso per essere decisivo.

In fondo però, trovare contromosse adeguate per migliorare il rendimento della squadra, è quello che si chiede a mister Allegri. Una chiave di volta non trovata visti i risultati che continuano a non premiare una squadra come il Milan che contro le piccole invece continua a fare la voce grossa salvo poi ritrovarsi a balbettare con clamorosa precisione davanti ad avversari con spalle più larghe. Quattro sconfitte, con Napoli, Juventus, Inter e Lazio; due pareggi, con Udinese e Lazio in casa; e una sola vittoria contro la Roma di Luis Enrique che forse ancora non si può considerare matura parlano chiaro. Se vogliamo approfondire i numeri però ad Allegri va ancora peggio. Non solo i risultati con le big del campionato non sono arrivati, ma sono sempre stati spiegati da prestazioni ben al di sotto delle potenzialità della rosa, con o senza Ibrahimovic. Anche all'Olimpico infatti tutto è stato affidato alla vena, per una volta scarsa, dello svedese che però non è riuscito a scrollarsi di dosso la marcatura asfissiante di Biava. Un altro come Lucio, Chiellini, Cannavaro e via dicendo. Bloccato lui, bloccati tutti.

L'allarme intanto continua a suonare inascoltato. Ai rossoneri servono idee, di quelle che Conte o Reja o Guidolin snocciolano partita dopo partita per mischiare le carte in tavola e girarle a proprio favore. Loro non hanno Ibrahimovic ma sono lì ugualmente, anche davanti nel caso della Juventus. Sono lì col gioco e con le varianti necessarie a ogni squadra di calcio, perché si gioca e si vince in undici, anche in Italia. Restare a galla con le piccole quest'anno potrebbe non bastare.

I VOSTRI COMMENTI

grentruy - 04/02/12

FORMAZIONE PER DOMENICA: ABIATI ABATE MEXSES THIAGO MESBAH SEEDORF VAN BOMEL NOCERINO EL SHAARAWY ROBINHO IBRA SOSTITUZIONI MASSIMO X SEEDORF ANTONINI X MESBAH HO EMANUELSON ROBINHO X MAXI LOPEZ DAI CHE VINCIAMO ?INZAGHI MI RACCOMANDO NON FARLO GIOCARE ALTRIMENTI FAI BRUTTA FIGURA SE FA GOL IMPORTANTI......

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GULLITSONOIO - 02/02/12

IL GIOCO DEL MILAN E' TROPPO PREVEDIBILE. MA C'E' QUALCUNO "DA MILAN" CHE SA' CROSSARE DALLE FASCE?? PER VINCERE CI VUOLE UNO COME ROBBEN.

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tripudi079 - 02/02/12

ragazzi:come lo vedete zeman al milan?

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maurict - 02/02/12

siamo in emergenza a centrocampo, allegri, te la faccio io la formazione x domenica! abbiati, abate-mexes-thiago-mesbah, antonini-mvb-nocerino, faraone-ibra-robi

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maxshrek - 02/02/12

Binomio non provi nemmeno un pò di riconoscenza per quell'ibracadaver che ti ha fatto vincere 3 cartonati?

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formatta - 02/02/12

Allegri allenatorte da provinciale, se non ha rivali puo vincere e ti credo con il Milan ma se esiste un minimo di rivale arriverà sempre secondo comunque sempre forza milan

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formatta - 02/02/12

Purtroppo Allegri dimostra in maniera grossolana, la mancanza di esperienza nell'affrontre le gare con le grandi, d'altronde sia come giocatore che come allenatore non è che ha avuto mai esperienze di giocare o allenare una grande, e io risultati si vedono, ieri sera carlo non avrebbe mai tolto ambro e il faraone per seedorf e emanuelson, io spero proprio che Silvio se ne renda conto forza milan

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