Guangzhou, la Cina si avvicina
Il club asiatico vuole imitare l'Anzhi
STEFANO FIORE04/10/11

"Ho preferito la Lazio per rimanere ad alti livelli, ma ho rifiutato una mega offerta del Guangzhou per trasferirmi in Cina". Questo retroscena, raccontato da Djibril Cissè a France Football, fa tornare alla mente la risposta data da Rino Gattuso ai dirigenti dell'Anzhi quando provarono ad acquistarlo un'estate fa. Il Guangzhou, come era l'Anzhi, è una squadra sconosciuta ai più che però sogna il futuro in grande.
Primo club professionistico cinese, il Guangzhou è stato fondato nel 1954 ma fino a un anno fa non aveva raccolto grandi successi: qualche vittoria nel campionato di seconda divisione cinese, una finale di coppa nazionale e 2 secondi posti in prima divisione. Il 2010 è l'anno della svolta: il Guangzhou viene retrocesso in seconda divisione per un fatto del 2006, quando la società aveva corrotto una squadra avversaria assicurandosi la vittoria in una partita casalinga. Dalle stalle alle stelle: la condanna è del 21 febbraio (il campionato cinese parte tra febbraio e marzo, termina tra novembre e dicembre), 3 settimane dopo arriva la ciambella di salvataggio. E che ciambella: la Real Estate Evergrande, uno dei gruppi immobiliari più grossi del paese (nel primo trimestre del 2011 ha registrato un utile netto di 2,5 miliardi di euro) acquista tutte le azioni societarie per poco meno di 12 milioni di euro. La squadra prende il nome di Guangzhou Evergrande.
La crescita è veloce e costante. Promosso agevolmente in prima divisione, il Guangzhou a inizio 2011 si scatena sul mercato. Oltre alle stelle locali Zhang Linpeng, Feng Xiaoting, Yang Jun, Jiang Ning e Yang Hao, la Real Estate Evergrande investe anche sul mercato estero. Arrivano dal Partizan Belgrado l'attaccante brasiliano naturalizzato serbo Clèo, il nigeriano Gabriel Melkam e il fiore all'occhiello Dario Conca, centrocampista argentino: otto milioni di euro alla Fluminense e 26 milioni netti al giocatore per un contratto di 2 anni e mezzo lo rendono il quarto giocatore più pagato al mondo dopo Eto'o, Ronaldo e Messi. Acquisti del genere fanno la differenza in Cina e da 2 settimane il Guangzhou, con 4 partite ancora da giocare, è diventato matematicamente campione di prima divisione per la prima volta nella storia.
Raggiunto il successo nazionale, è tempo di espandere i propri confini. L'amichevole contro il Real Madrid ad agosto e la versione inglese del sito ufficiale (disponibile da poco meno di un mese) sono stati i primi segnali in questa direzione. L'offerta a Cissè, una conferma: come l'Anzhi, partito con l'ingaggio di vecchie glorie come Roberto Carlos e arrivato sino a Eto'o, il Guangzhou punta a campagne acquisti sempre più ricche e prestigiose. Da oggi per gli sceicchi arabi e gli oligarchi russi c'è un concorrente in più: la Cina si avvicina.





azzurronero - 05/10/11
w_juve_95 - scusa, ma tu che intendi con BISOGNA FARE QUALCOSA? dichiarare guerra alla Russia o alla Cina? o impedire che i giocatori sudamericani salgano sull'aereo che li porta in Russia o in Cina? questo CONCA fino a quando non è andato la a prendere una vagonata di soldi non lo conosceva nessuno, e poi sti cinesi mica hanno portato via un giocatore che militava in una squadra italiana o europea...in un mondo libero, un professionistà può andare dove meglio crede e gli conviene.
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mauriciopinillagrosseto - 04/10/11
hahahahah impero romano gli americani non spendono male i propri soldi??ma pensi ke a beckham e a henry li paghino mezzo milione di dollari a stagione?? pele nel 75 ha preso in 2-3 anni 3 o 4 milioni e mezzo di dollari. questo in campo calcistico poi vabbe ti diko solo:NASA! grande esempio di soldi buttati!
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matrixdenny - 04/10/11
ma se han i soldi che li lascino fare..
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Impero- Romano - 04/10/11
Ma non mi sento cmq di criticare giocatori come Conca...con uno stipendio simile sfido io a non andare a giocare 2 anni in cina...ce ne stavo pure 5...
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Impero- Romano - 04/10/11
Anda che centrano gli americani? Da che mondo è mondo gli americani spendono soldi ma con cervello e criterio,non fanno spese folli,spendono bene e hanno dei progetti...questi sono solo megalomani russi o cinesi ricchi sfondati che rovinano il calcio
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IRONGIOVY - 04/10/11
E VOI CONTINUATE ANCORA A CHIEDERVI PERCHè IN ITALIA GENTE DEL GENERE NO INVESTE, A DISPETTO DI MAN CITY, MALAGA, PSG, ANZHI, GUANGZHOU E COMPAGNIA BELLA?
SE SOLO AVESSIMO LE STRUTTURE, GLI STADI, E DELLE LEGGI CHE PERMETTANO ALLE NOSTRE SQUADRE DI AVERE DEGLI UTILI INVITANTI PER GLI INVESTITORI STRANIERI E SOPRATTUTTO CHE POSSANO GARANTIRE UN FUTURO PER IL NOSTRO CALCIO, VERREBBERO DI CORSA, INVECE....
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