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È morto Giuliano Sarti, il portiere della Grande Inter

Aveva 83 anni, vinse tutto con Herrera, ma conquistò lo scudetto anche con la Fiorentina

È morto Giuliano Sarti, il portiere della Grande Inter

È morto all'età di 83 anni Giuliano Sarti storico portiere di Inter, Fiorentina e della Nazionale italiana. Nato a Castello d'Argile (Bologna) il 2 ottobre 1933, è considerato tra i migliori portieri italiani di sempre, numero uno della Grande Inter di Herrera. Ha giocato con Centese, Bondenese, Fiorentina, Inter e Juventus (8 presenze in Nazionale). Ha vinto 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 1 Coppa delle Coppe, 3 scudetti, una Coppa Italia.

"Sarti, Burgnich, Facchetti...". Impossibile non avere nelle orecchie e nella memoria l'11 della Grande Inter. Sarti al primo posto, Sarti era il portiere. Era l'uomo di ghiaccio, quello che Helenio Herrera ribattezzò "l'hombre della rivolucion". Arrivò nel calcio quasi per caso: fino a 17 anni veniva mandato dal papà a vendere i carciofi, lo pagavano con le uova. Era alto e magro, lo misero in porta. Era il più bravo di tutti. Nato nel '33, dopo Centese e Bondenese aveva esordito in A con la Fiorentina: resta storico e scolpito nella leggenda il primo scudetto della Viola, al punto che è stato inserito nella Hall of Fame del club toscano. Nove stagioni, con anche una coppa Grasshoppers, una Coppa Italia e una Coppa delle Coppe.

Poi il salto nella Grande Inter di Helenio Herrera, nel 1963. Due scudetti ('64-'65 e '65'-66) con due Coppe dei Campioni e due Intercontinentali. Sempre lì, a volare tra i pali. Tanti successi straordinari. Poi, nel '67, la settimana orribile: prima la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni con il Celtic, dopo essere stati in vantaggio. Qualche giorno più tardi, l'1 giugno, la famigerata papera di Mantova, che consegnò lo scudetto alla Juventus. "Ci ho pensato per quartant'anni", aveva raccontato alla Gazzetta dello Sport. "Non ci sono misteri, né disegni: è stato un errore. Non c' era il vento, non c' era il sole, volevo lanciare il pallone a Facchetti sulla sinistra, mi è sfuggito dalle dita". Giuliano Sarti aveva chiuso la carriera da professionista nel 1970, dopo due stagioni da secondo nella Juventus. Una volta appesi guanti al chiodo, si era cimentato come allenatore, ma solo a livello dilettantistico. Poi il buen ritiro, sulle colline toscane. Ci ha lasciato a 83 anni. Ma la sua leggenda continuerà in un unico suono: "Sarti, Burgnich, Facchetti...".

IL SALUTO DELL'INTER

È stato l'incipit di una canzone, il primo nome di 11 che hanno scritto la storia del calcio e dell'Inter. Il simbolo di un'era, quella firmata dal presidente Angelo Moratti e da Helenio Herrera, che mise il club nerazzurro e la città di Milano al centro delle cartine d'Europa e del mondo. Giuliano Sarti è stato uno dei più grandi portieri italiani, rappresentante di una tradizione simbolo ed eccellenza del nostro calcio. Ha vinto tantissimo e ha amato i nostri colori. Oggi, circondato dall'affetto dei suoi cari, il portiere della Grande Inter ci ha lasciato. A lui, alla sua famiglia, va l'affetto e il pensiero commosso di tutta F.C. Internazionale e dei tifosi nerazzurri.

IL CORDOGLIO DELLA FIORENTINA

È scomparso Giuliano Sarti, eroe del primo scudetto della Fiorentina, vincitore della Coppa delle Coppe del 1961 e della Coppa Italia. Un monumento della storia viola e del calcio italiano, prototipo del portiere moderno, nella sua carriera, dopo la sfortunata finale di Coppa Campioni di Madrid con la Fiorentina, ne vincerà due con la maglia dell’Inter di Herrera. Entrato nella Hall of Fame viola, il Franchi gli aveva tributato un grande omaggio nella serata dei 90 anni dalla fondazione. La Proprietà, la Dirigenza e tutta la Fiorentina si stringono attorno alla famiglia ed esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa di un eroe della storia viola.

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