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Milan, passeggiata sul Cagliari

Ibrahimovic show: sardi battuti 3-0

ALESSANDRO FRANCHETTI29/01/12

A 24 ore di distanza dal successo della Juve contro l'Udinese, il Milan risponde alla capolista schiantando il Cagliari e riportandosi a una sola lunghezza dai bianconeri. Al Meazza i rossoneri si aggrappano al solito Ibra che chiude la partita nel giro di sette minuti. Al 32' è lo stesso svedese a trovare l'1-0 su punizione. Al 39', invece, Ibra si limita a servire a Nocerino il pallone del 2-0. Al 76' Ambrosini firma il definitivo 3-0.

LA PARTITA

Basta Ibra, come al solito o quasi, e una serata che sembra grigria si incanala sul binario giusto. Due giocate e via, come nulla fosse. Prima, al 32', una punizione che si infila nel sette. Quindi, sette minuti dopo, una sponda di petto per il destro micidiale di Nocerino: 2-0 e fine dei giochi. E' imbarazzante la facilità con cui il Milan passa su un buon Cagliari. E' imbarazzante perché tutto accade senza che sia necessario un vero e proprio sforzo, senza che vi sia la necessità di spingere, pressare e, infine, stritolare l'avversario.

Basta Ibra, appunto, quasi sempre, perché con la sua forza fisica e la sua classe sa spostare gli equilibri e rendere leggera ogni salita. Fa, semplicemente, la differenza e segna la differenza tra un Milan che sa vincere anche quando non ce la mette tutta e una Juve che ha bisogno di spingere sempre al massimo e, per farlo, deve poter contare su una condizione fisica ottimale. Per capirci, la domanda è: cosa accadrà quando il fiato comincerà a essere corto? La risposta potrebbe arrivare già nel turno infrasettimanale che attende chi scappa e chi insegue, perché a Torino la banda di Conte ha vinto una partita difficile, giocata benissimo ma sempre al massimo, mentre il Milan, al Meazza, ha fatto quel che si doveva tenendo fiato nei polmoni per la prossima tappa.

Eppure, nonostante un andamento lento e un paio di sostituzioni importanti (fuori Seedorf e Robinho), i rossoneri hanno trovato il 3-0 con Ambrosini e sfiorato il poker in almeno altre tre occasioni (due con El Shaarawy). L'indicazione più importante è però arrivata negli ultimi minuti, quando Allegri ha trovato uno spazietto a Inzaghi. Pippo, a sensazione, potrebbe aver giocato contro il Cagliari la sua ultima gara con la maglia del Milan. Qualche segnale porta in questa direzione e porta, di conseguenza, nella direzione di Tevez. Dopo 90 minuti facili facili i rossoneri sono attesi da 48 ore durissime. Due giorni, due giorni appena, che potrebbero cambiare la storia di questa stagione: Tevez o non Tevez, questo è, sempre, il problema.



LA CRONACA MINUTO PER MINUTO

LE PAGELLE

Ibrahimovic 7,5 - Non ci sono le parole per spiegare l'ennesima, incredibile, prestazione dello svedese. In un amen chiude la partita con due giocate e lo fa, al solito, come se fosse la cosa più facile al mondo. Il suo impatto su partite come questa è devastante, resta però qualche dubbio, alimentato dai fatti, sul peso di Ibra nei big match.  

Van Bommel 7 - Gennaio deve essere evidentemente il suo mese. Un anno fa, arrivato fresco fresco al Milan, ha spostato gli equilibri del campionato prendendosi la regia della formazione rossonera. Oggi, dopo un periodo di appannamento, ha ripreso a macinare chilometri, a ridistribuire il gioco con saggezza e a farsi trovare sempre al posto giusto. Gli manca il gol, ma questa volta ci va vicinissimo e non è fortunato

Pinilla 6,5 - Alla prima con la maglia del Cagliari, dialoga con i compagni come se avesse sempre giocato con loro. Fino a quando c'è partita, si sbatte come un dannato mettendo in difficoltà perfino Nesta. Per questo Cagliari sarà fondamentale

Nainggolan 5 - Gioca come uno che è a un metro dal suo sogno e non ha alcuna intenzione di lasciarselo sfuggire. Tradotto: sapendo di dover firmare lunedì per la Juventus, preferisce non mettere il piede e non rischiare un infortunio. 

Inzaghi sv - E' entrato troppo tardi per meritarsi un voto, ma in tempo per prendersi gli ultimi applausi del suo pubblico. Allegri gli ha regalato qualche minuto e lui ha provato a sfruttare ogni istante per lasciare San Siro con un gol. Non c'è riuscito ma non importa. Pippo lascerà probabilmente il Milan, ma non uscirà mai dalla storia della società in cui ha passato la seconda metà della sua carriera. 

IL TABELLINO

MILAN-CAGLIARI 3-0
Milan (4-3-1-2):
Abbiati 6; Abate 6,5, Nesta 6, Mexes 5,5, Mesbah 6; Emanuelson 6,5, Van Bommel 7, Nocerino 7; Seedorf 5 (22' st Ambrosini 6,5); Robinho 5,5 (17' st  El Shaarawy 6,5 ), Ibrahimovic 7,5 (39' st Inzaghi sv). A disp.: Amelia, Bonera, Zambrotta, Maxi Lopez. All.: Allegri
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 6; Pisano 5,5 (8' st Thiago Ribeiro 5), Canini 5,5, Astori 6, Agostini 6; Dessena 5,5, Ekdal 6,5, Nainggolan 5 (21' st Conti 6); Cossu 5,5 (12' st El Kabir 5,5); Pinilla 6,5, Ibarbo 6. A disp.: Avramov, Gozzi, Perico, Larrivey. All.: Ballardini
Arbitro: Brighi
Marcatori: 32' Ibrahimovic, 39' Nocerino, 30' st Ambrosini
Ammoniti: Van Bommel, Nesta (M)
Espulsi: -

 

I VOSTRI COMMENTI

ibrabinho - 30/01/12

skizzatorossonero... sono d'accordo con te, basti vedere in coppa italia con la lazio con ibra ke è partito dalla panchina!! il milan poi quest'anno è migliorato molto nell'intesa e nel possesso palla!!

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sportivo20 - 30/01/12

Sono contento per la fiducia data ad Emanuelso, che sta giocando in un ruole che non gli si addice, però ieri l'ho visto particolarmente attivo... Anche se so perfettamente che in quel ruolo starebbe meglio un n.10 fantasia. Bravo Max ottimo lavoro! A me il tuo Milan piace! E quando avrai un centrocampo al completo le cose miglioreranno!

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skizzatorossonero - 30/01/12

continuo nel dire che il milan nn e' ibra dipendente, ibra fa parte di uno schema, insieme a seedorf e' colui che ha maggior tecnika e fantasia, quindi e' normale che metta piede in quasi tutte le azioni, ieri pero' si e' vista che la manovra nn deve per forza passare da ibra, hanno fatto bene anke van bommel, nocerino,emanuelsson, binho, e sopratutto il faraone.

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