L'Atalanta ritrova il successo: 1-0
Gol di Marilungo, il Genoa si arrende
ALESSANDRO DINOIA15/02/12
L'Atalanta ritorna alla vittoria e a farne le spese è il Genoa. All'"Atleti Azzurri d'Italia", dopo un primo tempo avaro di emozioni, nella ripresa le due squadre si svegliano e colpiscono una traversa per parte con Kucka e Denis. Un rigore dubbio non concesso alla Dea ne provoca la reazione che sfocia nel gol da tre punti di Marilungo al 78'. Il Grifone incassa l'ennesima sconfitta esterna, mentre i nerazzurri rompono il digiuno casalingo.
LA PARTITA
Atalanta e Genoa si affrontano in un'atmosfera decisamente diversa rispetto alla sfida d'andata. Era la prima giornata di campionato e due squadre con la testa completamente sgombra se le davano amabilmente per un divertente 2-2 finale. E’ passato più di un girone e la differenza rispetto a quel caldo pomeriggio, che accomuna i recenti cammini delle contendenti, sta in due tabù che ne condizionano pesantemente lo spettacolo offerto ai tifosi. I nerazzurri nel 2012 non hanno mai vinto né segnato in casa, i rossoblù, dal canto loro, hanno un rendimento esterno a dir poco allarmante. Ciò che ne deriva è una partita inevitabilmente bloccata, in cui la Dea e il Grifone badano prima di tutto a non prenderle. Obiettivo pienamente raggiunto tanto che nel primo tempo i pericoli, se così è lecito chiamarli, si limitano a due conclusione fuori misura di Denis e Palacio e a una punizione ben calciata da Gabbiadini, prontamente respinta da Frey. La mossa di Colantuono, che fa esordire in Serie A Carrozza, si rivela azzeccata perché i nerazzurri spostano sempre il fronte offensivo sulla sinistra, dove il centrocampista arrivato in prestito dal Varese è molto più pimpante in confronto al "custode" dell'altra fascia, l'argentino Schelotto.
Nella ripresa, il Genoa parte meglio e l'effetto della pressione rossoblù è la traversa colpita da Kucka, che svetta più in alto di tutti su azione da calcio d'angolo. I bergamaschi non stanno a guardare e replicano prontamente con il "Tanke" Denis che prima impegna Frey e poi colpisce il legno, giusto per non farsi mancare nulla nella sua recente collezione. Al 75' la gara si infiamma: l'Atalanta reclama un rigore per un fallo di mano di De Carvalho sul tentativo di incornata dello stesso attaccante ex Napoli e Udinese. E' la molla, la scossa che serviva ai padroni di casa che si arrabbiano e chiudono i liguri nella loro area di rigore: è ancora il "Tanke" a metterci lo zampino e l'assist per Marilungo viene trasformato in oro dall'ex doriano che con un rasoterra nell'angolino trafigge Frey. La Dea merita il successo per averlo voluto e cercato di più, per aver messo quella rabbia che in questo momento manca al Genoa lontano da Marassi. La nona sconfitta in dodici gare esterne, come ben sa Marino, denota una grave carenza di personalità. Nell'occasione, il Grifone non ha sfigurato, anzi ha mostrato segnali di risveglio, ma il fatto di non aver preso la solita imbarcata stile Catania non consola. I nerazzurri, in seguito a un inizio di anno solare sconfortante, trovano una vittoria forse decisiva in chiave salvezza. La Dea è attrezzata per andare ben oltre l'obiettivo, ma con la penalizzazione, questi tre punti diventano di platino. E la gioia incontenibile di Colantuono al fischio finale sta lì a dimostrarlo.
LE PAGELLE
Carrozza 7 - Debutto con sorpresa. Dalla sua parte si concentrano tutti gli sforzi dell'Atalanta e salta l'uomo spesso e volentieri. Scommessa vinta da Colantuono.
Schelotto 5,5 - Per un Carrozza che va, ecco uno Schelotto che tentenna troppo. Croce e delizia del suo tecnico, alterna buone giocate e a preziosismi inutili. In certe gare serve di più la sostanza e non guardarsi allo specchio. Smarrito e sostituito.
Stendardo 6,5 - Un pilastro. Non si passa se c'è lui a comandare il reparto arretrato.
Marilungo 7 - Entra al momento giusto e risolve la sfida. Quando i gol pesano, gli allenatori ne prendono atto e possono ricredersi nelle scelte future.
Biondini 5 - L'ex giocatore del Cagliari mostra un'involuzione preoccupante. Insieme a Veloso (5,5) fa mancare il suo apporto a un centrocampo che ne avrebbe un disperato bisogno. Anzi, spesso la difesa preferisce direttamente saltarli.
Jankovic 5,5 - Preferito a Belluschi, non convince. Troppo molle, poco propositivo. Il Genoa punge poco e lui non riesce a portare su la squadra.
Kucka 6,5 - Lotta, si danna, insomma ci prova. La traversa gli dice di no, ma questo giovanotto è una base su cui costruire per il Grifone. Privarsene anzitempo potrebbe essere un vero peccato.
LA CRONACA DEL MATCH MINUTO PER MINUTO
IL TABELLINO
ATALANTA-GENOA 1-0
Atalanta (4-4-2): Consigli 6; Lucchini 6, Stendardo 6,5, Manfredini 6, Peluso 6; Schelotto 5,5 (15' st Bonaventura 6), Cigarini 6 (38' st Cazzola s.v.), Brighi 6, Carrozza 7; Gabbiadini 5,5 (22' st Marilungo 7), Denis 6,5. A disp.: Frezzolini, Minotti, Bellini, Moralez. All.: Colantuono 6,5
Genoa (4-3-2-1): Frey 6; Rossi 6, Granqvist 6, De Carvalho 5,5, Constant 6; Kucka 6,5, Veloso 5,5 (26' st Belluschi s.v.), Biondini 5 (36' st Jorquera s.v.); Sculli 5,5, Jankovic 5,5 (40' st Zé Eduardo s.v.); Palacio 5,5. A disp.: Lupatelli, Sampirisi, Krajnc, Birsa. All.: Marino 6
Arbitro: Doveri
Marcatori: 34' st Marilungo (A)
Ammoniti: Stendardo, Manfredini (A), Sculli (G)
Espulsi: -
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