Ibra torna nella Nazionale svedese

E Pep Guardiola gli dice "Ciao..."

Ibra (AFP)

A luglio aveva annunciato il suo ritorno, ad agosto aveva giocato l'amichevole con la Scozia, ora è pronto ad affrontare la prima gara ufficiale di qualificazione ad Euro 2012 (Svezia-Ungheria, diretta Premium Calcio ore 19.45). Parte così la nuova avventura svedese del neo attaccante del Milan, interrotta il 10 ottobre 2009, gara persa 1-0 con la Danimarca e addio Mondiale. Intanto Guardiola dalla Spagna chiude le polemiche: "Ibra? Ciao..".

Troppa era la delusione per Zlatan Ibrahimovic nell'ottobre del 2010. Mondiale sfumato, le prestazioni con il Barcellona che non arrivavano costanti, la perdita di stimoli, una sorta di crisi di identità che l'aveva costretto ad abdicare.

Poi il cambio di ct, con l'arrivo di Erik Hamren sulla panchina della Svezia, le nuove motivazioni, le sue dichiarazioni d'amore a una Nazione che non ha sempre rispettato: "E' un onore indossare la maglia della Svezia", aveva detto l'attaccante del Milan a luglio prima dell'amichevole vinta 3-0 (suo il primo gol) con la Scozia, "Per giocare in Nazionale servono gli stimoli. Mi mancava la maglia della Svezia, ho voglia di giocare per la gente svedese e di indossare questa maglia. Voglio vincere come qualsiasi altro giocatore o componente dello staff tecnico".

Un nuovo Ibra, che nella Svezia vanta 63 presenze e 23 reti, che avrebbe voglia di rendere grande il paese scandinavo, togliendosi l'etichetta di "fortissimo nei club, di poco peso a livello internazionale". Quello contro l'Ungheria rappresenta un nuovo punto di partenza e i tifosi milanisti sognano già di pregustare le magie di questo Ibra rinato, nell'orgoglio e nelle motivazioni.

Intanto proprio Pep Guardiola, indicato da Zlatan come principale responsabile della sua stagione negativa, dalla Spagna vuole chiudere le polemiche delle scorse settimane. Alla domanda "Cosa ne pensa della partenza di Ibra verso Milano e il suo ritorno nella Svezia?", la risposta dell'allenatore blaugrana è laconica, ma pungente: "Ciao...".

3 settembre 201012:02

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I VOSTRI COMMENTI

zed123 - 03/09/10

levron ogni commento che scrive parla della storia tra piquet e ibra. non è che ti piaciono le storie tra finocchi. allora ti sei toccato quando hai visto mou e macellazzi slinguare abbracciati dopo la finale.
che skifo vedere quella scena tra uomini

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zed123 - 03/09/10

oggi tutti qua i rosiconi.
forza milanisti che il prossimo anno c'è supermario

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intertoglilassorbilcicloefinit - 03/09/10

interisti togliete l assorbente che il ciclo è finito

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tab-bozz - 03/09/10

TRIPLETE la tua grande inter è già finita se non te ne sei accorto....

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abe.91 - 03/09/10

ibra è un grande ma... juve e inter si sono già presi il meglio... era un fiore quando lo colse moggi il grande, quando lo ingaggiò il rospo che distilla bitume, oggi è una vecchia mignotta...

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nonhocugini69 - 03/09/10

che ridicoli i milanisti, vi ricordo che ibra era felicissimo nella juve, tifava inter da piccolo, sognava da sempre di giocare col barça (bacio alla maglia) adesso adora dinho e binho...e domani? chelsea? real? longobarda?

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Kosher - 03/09/10

x TRIPLETEEE
tu hai le tue ragioni,io penso che la Juve faccia difficoltà perchè con calciopoli ha perso quasi tutti i suoi campioni,più che Moggi.Dire che non vince perchè non c'è Moggi può far ridere ed essere uno sfottò,ma chi mastica calcio(e anche chi non lo fa)sa bene che alla Juve son mancati i campioni.Se mi togli Ibra Emerson Cannavaro Thuram Zambrotta Ibra Mutu..poi già che non vinco...ti sembra?Son certo che lo pensi anche tu.Lo sfottò ci sta però...

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