Ibra come Meazza, Baggio e Vieri

Uno dei pochi a giocare con le tre big

Meazza, Serena, Baggio

Zlatan Ibrahimovic, dopo il suo passaggio al Milan, entra nella cerchia degli "eletti" del calcio. Lo svedese, infatti, sarà uno dei pochi nella storia a vestire le maglie dei tre maggiori club italiani: Juventus, Inter e Milan. Il primo di tutti fu Giuseppe Meazza, bandiera nerazzurra, ma autore di ottime stagioni anche in bianconero e rossonero. Poi Aldo Serena, Roberto Baggio e Christian Vieri. Due gli "stranieri": Vieira e Davids.

Il primo fu uno dei più grandi calciatori nella storia del calcio: Giuseppe Meazza da Milano, soprannominato "Balilla". L'attaccante, campione del Mondo con l'Italia nel 1934 e nel 1938, oltre a essere stato per 13 anni una delle bandiere dell'Ambrosiana Inter, si regalò anche due fugaci ma produttive apparizioni anche in maglia rossonera (9 reti in 37 presenze dal 1940 al 1942) e bianconera (10 reti in 27 partite nella stagione 1942/43). Era la parte finale della sua carriera (30 anni compiuti), ma il gol nel sangue gli permise di non sfigurare e di lasciare un comunque buon ricordo.

Aldo Serena, a cavallo degli anni '90, riuscì addirittura a girare le quattro squadre di Torino e Milano. Dal 1981 al 1992 giocò nell'Inter, nel Milan, ancora nell'Inter, nel Torino, nella Juve, nuovamente nell'Inter e infine nel Milan. Un attaccante giramondo, capace di segnare con regolarità ovunque. Nell'Inter 1988/89, a 28 anni (l'età di Ibra n.d.r.), fu capocannoniere della Serie A nell'Inter dei record. Finì la carriera due anni dopo al Milan: nessun gol in 10 partite.

Anche Roberto Baggio entrò nell'elìte del calcio italiano. Il calciatore più amato degli ultimi 20 anni, vinse campionato e Coppa Uefa da capitano con la Juve e scudetto con il Milan, regalando sprazzi di calcio spettacolo accanto al "genio" Savicevic. All'Inter arrivò a 31 anni, dopo aver fatto una stagione stratosferica al Bologna. Con i nerazzurri non fu un'esperienza indimenticabile, soprattutto per il rapporto tormentato con l'allenatore Lippi, ma i tifosi interisti ancora ricordano con passione la sua ultima partita all'Inter: doppietta d'autore di Baggio nello spareggio per andare in Champions, contro il Parma, al Bentegodi di Verona.

L'ultima esperienza, in una delle tre grandi, fu disastrosa per Christian Vieri: 8 presenze e un gol nel Milan 2005/2006, a 32 anni suonati. Vieri aveva però destato un'ottima impressione da giovane nella Juve, e aveva fatto innamorare i tifosi dell'Inter, realizzando oltre 100 reti in maglia nerazzurra. Tifosi interisti che però tutt'ora non gli perdonano il passaggio ai cugini, a dimostrazione di quanto sia delicato per un professionista giocare in tutte le big.

Anche due "stranieri" ebbero recentemente l'onere e l'onore di esibire nel loro curriculum l'ambito tris di squadre. Si tratta di Edgar Davids e Patrick Vieira. Per l'olandese furono "indigeste" le stagioni in rossonero e nerazzurro (sua ultima tappa italiana nel 2004/2005). Mentre nel mezzo, l'esperienza bianconera, è di fatto quella che ha reso Davids un centrocampista di livello mondiale. Per il francese invece fu un crescendo: arrivato al Milan molto giovane, venne scartato; con la Juventus iniziò a vincere, con l'Inter (vestì il nerazzurro a 30 anni) proseguì sulla stessa strada: 3 scudetti e 2 supercoppe italiane in 3 anni.

Zlatan Ibrahimovic, a 28 anni, ha tutto per incantare anche al Milan. Con la Juventus in due anni ha vinto due scudetti (poi revocati), con l'Inter tre scudetti in tre anni: se Ibra gioca come sa, i tifosi rossoneri possono già sognare.

Enrico Turcato

1 settembre 201013:55

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I VOSTRI COMMENTI

allxxx - 06/10/10

SI MA VIERI E BAGGIO SON PASSATI DAL MILAN E NON GLI HA VISTI NESSUNO!!
BAGGIO E' ADDIRITTURA PASSATO DALL'INTER NON LASCIANDO NIENTE O POCO!!
IBRAHIMOVICH HA FATTO LA FORTUNA DELLA JUVE DELL'INTER E ADESSO DEL MILAN VINCENDO SEMPRE I CAMPIONATI!!
SPERIAMO ANCHE QUEST'ANNO!!
FORZA MILAN

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MerdinhodaSetuballe - 03/09/10

QUEST'ANNO SE SI GIOCA AD ARMI PARI,CIOE' SENZA TELEFONATE DEL PRESIDENDE INTERTRISTE, NON CI STA STORIA....IL MILAN E' TROPPO PIU' FORTE!

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paulinter - 03/09/10

Si, ma Meazza e Baggio sono tutt'alra cosa!

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Rikydelgalfer - 01/09/10

Ripeto, basta dire Baggio per descrivere il calcio. Chi non lo riconosce, di calcio non si intende.

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amarillorojo - 01/09/10

Baggio ultimo VERO pallonne d'oro italiano... il più grande di tutti, nelle sue ultime stagioni non riusciva nemmeno a correre e faceva valanghe di gol trotterellando per il campo... cosa darei per vedere ancora una partita con Baggio in campo con la consapevolezza che da un momento all'altro possa tirare fuori una magia... CLASSE PURA !!!

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Mauryportoghese - 01/09/10

Tutti i proclami di vittoria che fanno i bilanisti sono sogni e speranze. X vincere la coppa Italia bisogna avere la motivazione, Per vincere lo scudetto ci vuole continuità di rendimento e pochissimi infortuni, Per vincere la champions, contano i dettagli...come dice MOURINHO.Io l'anno scorso ero tra quelli che diceva che l'inter senza IBRA usciva indebolita..tutti sappiamo come è finita la stagione.La stagione è lunga e puo accadere di tutto. La certezza è che sarà un torneo combattuto.

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tatopg - 01/09/10

@elcuchu86
Mi sa che hai sbagliato articolo...

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elcuchu86 - 01/09/10

quanti apprezzamenti , non vedo l'ora di vedere sto pseudo bmilan giocare fare tre goal e prenderne 15, ricordatevi che il milan non giocherà sempre contro il lecce..

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luca7710 - 01/09/10

per villans84
sciaquati la bocca prima di parlare del grande baggio, ibrahimovic guadagna 9 mln di euro(nonostante sia un giocatore patetico,uno che sa giocare solo quando non c'è un gioco) baggio non li ha mai guadagnati.

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