Inter campione: firmato Milito

Brividi a Siena, poi gol-scudetto: 1-0

Diego Milito (AP/Lapresse)

L'Inter è campione d'Italia per la 18.ma volta, quinta consecutiva: la volata-scudetto con la Roma è vinta grazie all'1-0 ottenuto sul campo del Siena, che vanifica il successo giallorosso a Verona. Eroe del tricolore è Diego Milito, che al 12' della ripresa ha piegato l'orgogliosa resistenza del Siena, che non ha reso vita facile ai nerazzurri. Al fischio finale, grande festa in campo e sulle tribune, occupate da 10mila tifosi interisti.

LA PARTITA
Ora chiamatela Grande Inter 2, o inventatevi qualsiasi altro appellativo che consegni alla storia del nostro calcio la squadra che, conquistando il quinto titolo consecutivo, entra di diritto nel Pantheon del pallone al fianco della Juventus anni '30 e del Grande Torino. Certo, nel conto c'è anche quello scudetto cosiddetto "di cartone", il figlio di Calciopoli che ora qualcuno vorrebbe abortire. Ma anche tolto di mezzo quel titolo ibrido, non cambia la sostanza: da Mancini a Mourinho, l'Inter è signora e padrona del nostro campionato, dominio che non può essere solo ricondotto alla munificità di Moratti o al tono sempre più dimesso della concorrenza che conta. Proprio l'imminente finale di Champions, che in qualche modo annacqua l'impresa tricolore dell'Inter, dà la misura del continuo progresso di una squadra costantemente migliorata nel corso di un ciclo che appare tutto meno che al crepuscolo. Una squadra in grado di rimanere in vetta con o senza Mourinho, come ha detto lo stesso portoghese al termine della finale di Coppa Italia.

Un traguardo conseguito con sofferenza, quello dell'Inter, e a scampato pericolo viene automatico affermare che sia stato giusto e bello così. Come due anni fa a Parma, il mondo nerazzurro è rimasto in apnea per 37 minuti, intervallo compreso, dal gol di Vucinic a Verona fino al gioiello di Milito, salutato con un urlo assordante dagli 8mila fidanzati del Biscione giunti in Toscana. Fine di una paura, di un'incertezza che, in realtà, era cominciata anche prima del vantaggio romanista, dato che in tutto il primo tempo l'Inter è apparsa contratta, tesa, evidentemente (e stranamente) consapevole di avere tutto da perdere. L'atteggiamento del Siena, da subito non compiacente, ha ulteriormente innervosito gli interisti, che hanno costruito le palle buone per bucare Curci solo con fiammate improvvise spesso accese da Balotelli. Poche le tracce di gioco organizzato, poche le tracce di Sneijder, di Maicon, con Eto'o, come sempre molto dedito al sacrificio. Balotelli, argento vivo, colpisce la traversa, Milito sbaglia un gol da un metro su assist del Principe: ma anche il Siena, in apertura e in chiusura di tempo, ha con Ekdal e Jajalo le occasioni per terremotare il campionato.

Un copione che continua nella ripresa fino a quando, su una percussione rugbistica dell'immenso Zanetti, Milito inventa il gol che vale lo scudetto. In campionato è' il numero 22, lo stesso che porta sulla schiena. E' la pietra tombale sulle speranze romaniste, che un romanista vero, Rosi, rischia di resuscitare con un tiro-cross a cinque minuti dalla fine assai male battezzato da un Julio Cesar sbalestrato dalle troppe emozioni. Poi, l' "happy ending". Siena, ancora una volta, è sinonimo di gioia, stavolta il numero da abbinare alla festa è il 18, che tra i suoi pregi ha quello di essere superiore al 17: gli scudetti ai quali rimane ancorato l'"odiato" Milan. Ma ancora nel mucchio degli abbracci, tra gli spruzzi dello champagne, si può essere certi che il numero successivo sulla ruota nerazzurra è già estratto, ed è il 3. Rappresenta il sogno del terzo titolo di una stagione immensa, la terza Coppa dei Campioni dopo 45 infiniti anni di attesa. Mai come questa volta, può essere il numero perfetto.

LE PAGELLE

Balotelli 7
E' tipo refrattario alle emozioni e sarà per questo che, anche durante il primo tempo, sembra l'unico interista a non sentire la tensione. Mourinho continua a sballottarlo da una fascia all'altra e ciononostante apre buchi nella retroguardia senese ovunque si trovi. Spettacolare la girata che si stampa sulla traversa, Milito spreca da un metro un suo assist-gol

Milito 8 Ibrahimovic 2008, Milito 2010. Come lo svedese a Parma nell'altra volata con la Roma, cuce e fissa lo scudetto in bilico con un gol dei suoi, perla finale di una collana sensazionale. Quando l'Inter è in blackout, scatta il salvavita, lui, il Principe delle maree: di gol. Con Sneijder, senza dubbio, l'uomo simbolo del 18° scudetto interista

Zanetti 9 La
pennellata è del Principe: ma la tela, il cavalletto e tutto il resto vengono preparate dall'incredibile capitano, che tappa nel primo tempo e, nella ripresa, scuote i suoi cominciando a martellare come dieci o quindici anni fa. Mentre si fregia del quinto titolo personale, comincia a diventare meritevole di studi biologici approfonditi.

Mourinho 8
Contenuto, concentrato, nessuna sceneggiata stavolta l'istrione rimane negli spogliatoi. Mette la quarta punta (Pandev), ottiene subito il gol-scudetto, riequilibra la squadra sacrificando Balotelli. Gestione perfetta per vincere un campionato non sempre perfetto, ma comunque vinto: l'unica cosa che conta. Ora, per lui, i due ultimi gradini: sì, due, perché anche la sua scelta (rimanere o andare a Madrid) è per gli interisti un "titulo" degno degli altri. E perderlo farebbe molto, molto male

Malesani e il Siena 7,5
Bando alle chiacchiere su premi a vincere e dintorni: il tecnico uscente (già lunedì potrebbe essere annunciato Antonio Conte) e i suoi giocatori dimostrano grande dignità tenendo il campo, mettendo la gamba e non rinunciando, nel primo tempo, a spaventare Julio Cesar


Andrea Saronni


IL TABELLINO

SIENA-INTER 0-1

Siena (4-1-4-1):
Curci 7; Rosi 7, Terzi 6, Cribari 6 (1' st Brandao 5,5), Del Grosso 6; Codrea 5,5 (36' st Reginaldo sv); Jajalo 6,5, Vergassola 6, Ekdal 5,5, Ghezzal 6; Maccarone 6 (9' st Calaiò 5,5). A disposizione: Ivanov, Malagò, Jarolim, Tziolis. All.: Malesani.
Inter (4-2-3-1): Julio Cesar 5,5; Maicon 6, Materazzi 6, Samuel 6,5, J.Zanetti 9; Cambiasso 6,5, T.Motta 6 (9' st Pandev 6); Eto'o 6, Sneijder 5,5 (28' st Chivu 6), Balotelli 7 (13' st Stankovic 6); Milito 8. A disposizione: Toldo, Lucio, Mariga, Muntari. All.: Mourinho.

Arbitro: Morganti

Ammoniti: Del Grosso (S), Cribari (S), Brandao (S), Codrea (S)

Marcatori: 12' st Milito

16 maggio 201023:35

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I VOSTRI COMMENTI

BuonDiavolo - 30/08/10

18 volte l a d r i

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EnricoJuve1 - 27/07/10

Sono solo 17!!

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uljanov - 27/05/10

I N T E R N A Z I O N A L E

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EnricoJuve1 - 19/05/10

Ma sono comunque solo 17!

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step64 - 18/05/10

x quel maiulinu di report51 ma vai a caca fai piu' puzza tu che l'intera squadra dell'internazionaleeeeeeeeeeeeeeeeee

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onesto73 - 17/05/10

Premesso che l'Inter ha vinto perchè è la + forte, perchè ha la rosa più ampia e qualitativa, credo che comunque un plauso alla Roma sia il minimo. Ricordo per statistica che negli ultimi 5 anni l'Inter ha speso da tabelle quasi 300 milioni di Euro, contro gli 81 della Roma. Il monte ingaggi dell'Inter è di 172 milioni, contro i 69,5 della Roma, e nonostante ciò è stato un campionato bello fino a 30 minuti dalla fine.

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daniloponari - 17/05/10

irrmilano, sicuramente avete strameritato pero' l unica squadra che ha messo sotto l inter e' il grande catania hihihi!

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IRRMilano - 17/05/10

Ma perchè invece di schiattare per anni di invidia certi pisquani non CAMBIANO SQUADRA?
Tifate Inter, babbei.

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IRRMilano - 17/05/10

I più comici di tutti sono stati ieri i tifosi del Siena che al goal inutile della Roma hanno pure esultato... è buffo vedere tifosi che RETROCEDONO ESULTANDO come dei mentecatti.
L'Inter quest'anno vi ha mandato tutti al manicomio!

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