Nessun impresa del Milan di Leonardo al "Teatro dei Sogni" di Manchester. Le pochissime speranze di ribaltare una situazione complicata si sono infrante, come i sogni di gloria del resto, contro la corazzata di Rooney e compagni diretta da Sir Alex Ferguson. Finisce male però l'avventura in Champions con un secco 4-0 per lo United firmato da Rooney (12' e 46'), Park (58') e Fletcher (87'). Standing ovation all'ingresso in campo di Beckham.
Finisce come peggio non poteva finire l'avventura europea del Milan. Termina con i sogni di un'impresa da ricordare che ben presto si sono trasformati in una serata da incubo da dimenticare al più presto. I numeri, del resto, parlano chiaro: 3-2 a San Siro, 4-0 a Manchester per un 7-2 totale che non lascia troppo spazio ai "se" o ai "ma" del caso. La battaglia tra diavoli è stata vinta, anzi stravinta, dagli inglesi che hanno fatto calare il sipario sulla partita in poco più di un tempo.
Il destino beffardo ha voluto che la partita si giocasse all'Old Trafford, comunemente chiamato "Teatro dei Sogni". Il gioco di battute viene facile, rinominandolo "Teatro dei sogni... infranti", dopo il fragoroso poker servito da Rooney e compagni al gioco spregiudicato del Milan. Eppure alla vigilia tutti credevano nell'impresa ma a parole, si sa, è più facile. Ma anche nel teatro dei sogni, il concetto di spazio ha due significati: quello dell'immaginazione e quello fisico. Lo spazio dell'immaginazione è quello della vigilia, di un mondo irreale, in questo momento lontano anni luce dall'ambiente Milan e dai fasti del recente passato. Nelle ore antecedenti la gara si sognava, per l'appunto, la grande impresa. Si fantasticava una partita perfetta con una rimonta da raccontare a figli e nipoti negli anni, nel "Teatro dei Sogni" dove nessuno è mai riuscito nella storia della Champions ad imporsi con più di un gol di scarto. Tutto bello, emozionante ma purtroppo immaginario. Poi c'è lo spazio fisico ovvero il luogo della rappresentazione con il suo spazio scenico, per l'occasione il prato verde di Manchester. Qui i sogni non esistono. Esistono e resistono solo la corsa, il sudore, la voglia di vincere e la cattiveria agonistica necessaria per andare avanti, per vincere e convincere. Qui le imprese immaginate non sopravvivono, vanno avanti solo i fatti nudi e crudi, i dati di fatto, i gol, linfa vitale per tutto l'ambiente. Sullo spazio scenico si vive non si sogna. Si gioca non si parla. Si segna... quattro volte. Vive solo il Manchester, ride solo il Manchester, stravince solo il Manchester. Fine dei sogni rossoneri.
La partita dei rossoneri è stata timorosa dall'inizio. Tanti errori di impostazione e un'occasione regalata allo spauracchio Rooney già dopo soli 3' con il sinistro dell'inglese a spaventare Abbiati. Scampato il pericolo il Milan si dà una svegliata, trascinata da un volenteroso Ronaldinho che prima manda di testa il pallone a tre centimetri tre dal palo della porta di Van der Sar e poi libera Huntelaar a pochi passi dalla meta. L'olandese però spreca tutto. Purtroppo però anche nel "Teatro dei Sogni" vige la legge calcistica, non scritta si intende, volta a premiare il cinismo a discapito della generosità sottoporta. Così Rooney alla prima vera conclusione verso Abbiati lo infila con una bella zuccata dal dischetto del rigore. Primo asso calato in tavola e Milan che di fatto si spegne. Il secondo asso viene calato dopo appena 50'' della ripresa. Leonardo cerca il tutto per tutto schierando una formazione iperoffensiva, togliendo un centrale difensivo, Bonera, inserendo Seedorf arretrando Ambrosini. Rooney però approfitta della confusione generale per colpire e affondare il Titanic rossonero chiudendo definitivamente i sogni di rimonta, come una sveglia mattutina. Game over. Prima del sipario finale e dei saluti degli attori in maglia rossa però, c'è ancora tempo per un paio di acuti da applausi: sono quelli di Park e Fletcher, gli ultimi due assi nella manica di Ferguson. Abile stratega e giocatore capace di bluffare in una partita così importante mascherando in un 4-3-3 un attentissimo 4-5-1 che ha spento le fonti di gioco rossonere sfruttando le potenzialità offensive del proprio mazzo.
LE PAGELLE
Rooney 7.5 In questo momento è un "Re Mida" che trasforma in oro ogni pallone che passa dalle sue parti. L'esempio lampante è il primo gol, riassunto perfetto di senso della posizione, del gol, di potenza e precisione. Il giocatore perfetto che ogni allenatore vorrebbe in squadra. Ferguson questo lo sa e forse anche per questo ha lasciato partire Ronaldo... tanto ha Wayne.
Park 7 Il piccolo coreano di gomma si piega ma non si spezza. Prende botte a centrocampo senza fare una piega, segue Pirlo per tutto il terreno di gioco disinteressandosi della manovra e si toglie anche la soddisfazione di segnare una rete come premio per l'efficace lavoro di rottura eseguito. Meritata.
Huntelaar 4.5 In patria lo chiamavano "The Hunter", il cacciatore. Al 9' però il suo fucile è caricato a salve quando a pochi passi dalla preda decide di farsi venire la tremarella cercando un improbabile stop piuttosto che il colpo deciso. Decisioni appunto, sbagliate e ripetute nella ripresa a giochi ormai fatti quando di testa ripete lo sciagurato intervento di Roma mandando alto da pochi passi.
Jankulovski 4.5 Torna da titolare dopo un lungo periodo e dopo aver detto di no a un trasferimento all'Inter che, stranamente, non gli ha permesso comunque di diventare l'idolo della tifoseria rossonera. Se le prestazione stagionali del ceco erano un indizio, la prova incolore dell'Old Trafford è una prova che Marek, soprannominato "Forza Nove" dai tifosi quest'anno è molto poco mosso, quasi piatto.
Ronaldinho 6 Al 50' il Gaucho alza le braccia al cielo, le fa ricadere ciondolanti e sbuffa. Questa è la fotografia della sua partita, un predicare nel deserto con assist, corsa e dribbling poche volte raccolti dai compagni. Lui ci prova di piede, di testa, su punizione ma non ce n'è. Abbozza un timido sorriso quando entra Seedorf ma è troppo tardi.
Massimiliano Cristina
IL TABELLINO
MANCHESTER UNITED - MILAN 4-0
MANCHESTER UNITED (4-3-3): Van der Sar 6.5; Neville 6.5 (20' Rafael sv), Vidic 6.5, Ferdinand 6.5, Evra 6; Park 7, Fletcher 6.5, Scholes 6 (27'st Gibson sv); Valencia 6.5, Rooney 7.5 (20'st Berbatov sv), Nani 6.5. A disposizione: Kuszczak, Evans, Obertan, Diouf. All:. Ferguson
MILAN (4-3-3): Abbiati 5.5; Abate 5 (18'st Beckham 6), Bonera 5.5 (1'st Seedorf 6), Thiago Silva 5, Jankulovski 4.5; Flamini 6, Pirlo 5.5, Ambrosini 5.5; Huntelaar 4.5, Borriello 5 (23'st Inzaghi sv), Ronaldinho 6. A disposizione: Dida, Zambrotta, Favalli, Gattuso. All:. Leonardo.
MARCATORI: 13', 1'st Rooney, 13'st Park, 43'st Fletcher
ARBITRO: Busacca (Svi)
AMMONITI: Scholes (MA), Flamini (M)
ESPULSI: -
10 marzo 2010
crescini.domenico - 12/03/10
Posso permettermi di fare una domanda a tutti i tifosi,di Inter,Juve,Roma,Fiorentina,Napoli,e tutti, gli altri,non sarebbe,meglio sia per i giocatori,ma sopratutto per noi tifosi,che le partite,ritornassero,alla domenica,pomeriggio?alle 14,30,come una volta?Fatto salvo solo,gli anticipi,delle squadre che partecipano,alla champions.Per i giocatori ci sarebbero meno infortuni,e per noi tifosi,avremmo,le domeniche,da godere,che,nè,pensate?
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crescini.domenico - 12/03/10
Vedo sempre,delle nuove formazzioni del milan per il prossima anno,ma ci deve essere per forza Pirlo?Al posto suo non vedreste bene,che sò,Montolivo,un Cossù,del Cagliari,non so,a me sinceramente ,Pirlo,mi ha un pò stufato,sono anni ormai che gioca si e nò 5-6 partite degne di questo nome il resto è noia.
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TonyMilanista93 - 12/03/10
IN: Kolarov , Bonucci , Dzeko , Ledesma , Bale , Tony Kroos
OUT : Kaladze , Favalli , Janku , Huntelaar , Bonera , Dida , Roma
Abbiati
Abate - Bonucci - T.silva - Bale
Ambrosini - Pirlo - Kroos
Pato - Borriello - Ronaldinho
Panchina :Storari , Kolarov , Antonini , Ledesma , Flaminì , Dzeko , Inzaghi
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essensteve77 - 12/03/10
e il dramma e' proprio questo....nn vendera' perche il salvadanaio e' un giochino che si puo' spremere ancora per qualche anno.... poi quando vedra' lo stadio vuoto fara' le giuste considerazioni...ma tranquilli il prossimo anno arrivera' BERGOMI in difesa e ALBERTINI a centrocampo cosi ringiovaniamo un po' la squadra. GRAZIE PRESIDENTE DEELLE TUE LACRIME....speriamo tu non soffra troppo che dispiacere!
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essensteve77 - 12/03/10
domenico crescini: VOTO TE! sei perfetto!!! ma hai detto bene "nn credo sara' capace.." negli ultimi ha trasformato il milan in un salvadanaio dove prendere i quattrini e investirli ovunque tranne che al milan. purtroppo questa e' la realta' altrimenti nn si spiegherebbe il buco che abbiamo visti tutti i soldi incassati negli ultimi 4 anni!
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crescini.domenico - 12/03/10
Ci faccia,se riesce ma non credo,la cortesia le sue battute demenziali le faccia insieme ai suoi beneamati figli,la finisca di,romperci,i cogl...i,ok,non censuratelo,vorrei che il nostro presidentissimo,lo legga.SE non lui,un suo leccapiedi.
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crescini.domenico - 12/03/10
Questa affermazione del presidente,Silvio Berlusconi è l'ennesima,prova di arroganza,di questo signore,mi rammarico vivamente di averlo votato,ma nella vita si può sbagliare una volta due sarebbe troppo,mediti sig.Presidente,chissà,quanti come mè sono,pentiti,di averle dato,il voto.Ci,vedremo fra 2 anni o 3,alle prossime elezioni.
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