di Alessandro Longhi
Si presentò a Bergamo con un buon biglietto da visita, una Champions League vinta con il Porto anche per merito suo ed altri prestigiosi trofei, poi 2 anni e mezzo vissuti nell'anonimato ed ora la fine di un'agonia. Josè Rodriguez Da Costa detto Costinha ha rescisso il contratto che lo legava all'Atalanta fino al prossimo giugno. Del resto sarebbe stato strano il contrario se si considera che il centrocampista in nerazzurro ha disputato una sola gara ufficiale.
Arrivò nell'estate 2007, Del Neri lo aveva fortemente voluto in quanto lo conosceva dai tempi del Porto ed il 2 settembre il portoghese debuttò nel nostro campionato in un Atalanta-Parma terminato 2-0 per gli orobici, in quel match restò in campo soltanto 54' perchè poi dovette abbandonare il campo a causa di un infortunio. Da quel momento iniziarono le sue disavventure, in nerazzurro non disputò più nemmeno un minuto e si iniziò a parlare di lui solo per le sue apparizioni in tribuna San Siro per assistere alle partite dell'Inter in quanto amico di Mourinho, due anni e mezzo senza giocare pur guadagnando 700mila euro netti a stagione. La storia con l'Atalanta, se mai era iniziata, è comunque finita e Costinha a 35 anni è ora libero di potersi accasare altrove, il suo sogno è sempre stato quello di vestire la maglia dello Sporting Lisbona, ma forse questo lungo periodo di inattività potrebbe segnarne la fine di una comunque gloriosa carriera.
24 febbraio 2010
maxprimo73 - 24/02/10
ai moralisti del calcio.Quando a 13 anni siamo andati ai centinai di km da casa, voi eravate sotto le lenzuola con mammina. A 17 il sabato rinchiusi in una stanza albergo, voi a ballare e cosi tanti altri esempi.
I sacrifici li abbiamo fatti anche noi e non per tutti retribuiti come i TOP che voi criticate, alcuni ritornati a 40 anni a rinvestire quei soldi guadagnati in attività o rimettendosi in gioco. Quindi vorrei consigliare, prima di criticare azionate il cervello
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kiko04 - 24/02/10
dispiace sempre x i suoi infortuni.....avrebbe potuto dare qualcosa all atalanta e al calcio italiano!lo ricordo ai tempi del porto nn era poi tanto male
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milanistanelcuore83 - 24/02/10
ma gli interisti che parlano a fare...................... avete avuto recoba che non era infortunato.... non giocava mai.... ed era il secondo giocatore in italia più pagato.... è giusto che un giocatore infortunato deve essere pagato.... è il suo lavoro........... anche se non condivido il fatto che i giocatori prendano fior di milioni
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rianimatore70 - 24/02/10
per informare "l'amico" andrade è da un anno e mezzo che ha rescisso..................
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P_i_K_i - 24/02/10
I giocatori s'infortunano non certo perche' lo vogliono loro, ma per via delle cattive condizioni in cui si allenano, per via degli avversari e per via degli sforzi disumani che porta con se il calcio business moderno. Ogni infortunio penalizza la crescita e la cariera di un giocatore, quindi lo daneggia. E poi uno dovrebbe pure rinunciare al proprio stipendio?!
Della serie 'Dopo il danno anche la beffa', vi prego siate obiettivi.
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contatori - 24/02/10
Se lo ha voluto quel deficente di Del Neri doveva essere per forza un bidone.
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