Il Bologna prosegue il proprio momento magico e al "Picchi" batte il Livorno 1-0, conquistando la terza vittoria nelle ultime cinque partite. Decide una rete nel primo tempo di Marco Di Vaio, costretto poi ad abbandonare il campo a causa di un infortunio muscolare. I felsinei salgono a 28 punti in classifica, mentre il Livorno, sempre più invischiato nella lotta per non retrocedere, rimane fermo a quota 23. Espulso Cosmi nella ripresa.
Leggi le statistiche della partita, senza conoscere il risultato finale, e pensi: il Livorno ha stradominato, ha schiacciato l'avversario, avrà vinto con facilità. I numeri dicono che gli uomini di Cosmi hanno effettuato 44 (44!) cross (contro i 9 del Bologna), tirato verso la porta avversaria 14 volte (contro le 4 del Bologna), conquistato 6 calci d'angolo (contro i 2 del Bologna), tenuto il pallone tra i piedi per oltre il 60% della partita. I numeri, poi, dicono che il Bologna ha vinto 1-0. Si dirà: Livorno poco concreto e sprecone, magari poco lucido sotto porta, mentre il Bologna è stato cinico e fortunato. Ma il fatto è che una squadra ha Di Vaio, e l'altra no. Di Vaio è quel tipo di attaccante che sa decidere una partita avendo a disposizione una sola occasione. Danilevicius non lo è, Bellucci nemmeno. Certo, i rossoblù, poi, sono stati bravi ad amministrare il vantaggio senza correre veramente rischi. Morale: i toscani sono in zona retrocessione, mentre il Bologna è cinque punti sopra l'inferno.
Livorno-Bologna era una "sfida per la sopravvivenza", come l'aveva definita il tecnico dei felsinei Colomba. Cosmi, privo di Lucarelli, squalificato, si affida in avanti a Danilevicius e Bellucci. Tra i rossoblù, in porta si rivede Viviano dopo tre settimane di stop. Sono i toscani a prendere subito in mano le redini dell'incontro: al 3' una conclusione di Pulzetti finisce alta. Pochi minuti dopo, Colomba è già costretto al primo cambio: si fa male Modesto, al suo posto entra Casarini. Gli emiliani si affidano al consueto lavoro di interdizione di Mudingayi, ma il Livorno riesce a rendersi pericoloso lo stesso: al 10' Knezevic e Danilevicius impegnano Viviano. Passano i minuti, i toscani prendono coraggio ma il loro entusiasmo viene smorzato dal gol, inaspettato, del Bologna: al 21' Guana lancia Casarini sulla sinistra, che supera Raimondi e mette in area. Succi non ci arriva, Di Vaio sì: 1-0 Bologna, e la coppia Perticone-Rivas non è esente da colpe. Il Livorno prova a reagire, ma far girare il pallone senza concludere serve a poco: a centrocampo Pulzetti pasticcia un po' troppo. Dall'altra parte gli uomini di Colomba, trascinati da un vivace Casarini, attendono e colpiscono, come al solito: al 32' Buscè approfitta di uno scivolone di Filippini e va a concludere dal limite dell'area, ma la palla va contro il palo. Due minuti dopo, il fulmine a ciel sereno: Di Vaio, nel tentativo di anticipare Perticone, allunga in maniera brusca la gamba e si procura un infortunio muscolare: al suo posto entra Adailton. Fino all'intervallo, la trama non cambia: il Livorno costruisce ma non finalizza, finendo per rimanere impigliato nella sua stessa tela.
La ripresa si sviluppa sulla falsariga del primo tempo: l'ingresso di Di Gennaro dà brio alla manovra amaranto, ma il gol resta una chimera. Al 1' ci prova Bellucci con un rasoterra, ma Viviano si fa trovare pronto. Non è altrettanto pronto Succi poco dopo, quando, davanti a Rubinho, non trova l'attimo giusto per colpire. Al quarto d'ora viene espulso Serse Cosmi (per "platealità", riferirà nel dopo-gara), ma la squadra non sembra risentirne: il gioco, piaccia o no, rimane lo stesso, e se il gol non arriva è più per assenza di una punta di livello che per mancanza di cuore. Al 30' Pulzetti ci prova da fuori senza troppe velleità. Il Bologna si affida alle ripartenze e ai piedi di Zalayeta, subentrato a Succi: l'attaccante uruguaiano prima si addormenta in area, mancando il colpo del ko (35'), poi si rende protagonista di un'incursione da sinistra che costringe Rubinho alla parata in tuffo (38'). Al 43', una conclusione di Vitale sull'ennesima uscita imperfetta di Viviano è l'ultima occasione per un Livorno generoso ma sprecone.
Il Livorno, dunque, patisce una sconfitta che Cosmi definisce "fuori dal mondo": due punti conquistati nelle ultime cinque partite rappresentano, comunque, un ruolino di marcia preoccupante. Il Bologna, dal canto suo, si dimostra venefico: non ruba nulla, ma ai punti avrebbe perso. Bravi gli uomini di Colomba, dunque, a resistere agli assedi degli avversari e degli infortuni. Da valutare l'entità di quello subito da Di Vaio: da lui potrebbe dipendere il resto della stagione degli emiliani.
LE PAGELLE
Viviano 5,5 - Il portiere fiorentino viene chiamato in causa poche volte: si fa trovare pronto e reattivo sulla conclusione da fuori di Knezevic e sul successivo tap-in di Danilevicius (10'). Più incerto sulle uscite alte, è costantemente in crisi quando deve allontanarsi dai pali e sovrastare gli avversari. Parziale giustificazione: era reduce da tre settimane di stop. Ha tempo per recuperare pienamente la condizione.
Di Vaio 7 - Banalmente: segna il gol che decide la partita, regalando al Bologna tre punti e un altro pezzo di serie A. E' il Re Mida di Colomba, trasforma in rete quasi ogni pallone che gioca. La differenza tra Bologna e Livorno è stata proprio questa: una squadra aveva Di Vaio, l'altra no. Nono gol in campionato, ora i tifosi rossoblù tremano: l'infortunio muscolare rimediato sul finire del primo tempo potrebbe tenerlo fuori per lungo tempo.
Di Gennaro 6,5 - L'ingresso del trequartista di scuola milanista accende il Livorno. Corre, dà vivacità alla squadra, prova ad innescare gli attacchi labronici. Non basta, ma il suo brio è da tenere in considerazione per il resto della stagione.
Simone Morano
IL TABELLINO
Livorno-Bologna 0-1
Livorno (3-5-1-1): Rubinho 6; Perticone 5,5, Rivas 5, Knezevic 6; Raimondi 5,5 (9' st Di Gennaro 6,5), Pulzetti 5,5, Mozart 6 (33' st Bergvold sv), Filippini 6, Pieri 5,5 (1' st Vitale 5,5); Bellucci 5,5; Danilevicius 5,5. A disposizione: De Lucia, Diniz, Moro, Marchini. All.: Cosmi
Bologna (4-4-2): Viviano 5,5; Raggi 6, Portanova 6, Moras 6, Lanna 6; Buscè 6,5, Mudingayi 6, Guana 6, Modesto sv (8' pt Casarini 6,5); Succi 6 (20' st Zalayeta 6), Di Vaio 7 (36' pt Adailton 6). A disposizione: Colombo, Zenoni, Britos, Mingazzini. All.: Colomba
Arbitro: Bergonzi
Marcatori: 22' pt Di Vaio
Ammoniti: Lanna, Mudingayi (B)
Espulsi: Cosmi (L)
14 febbraio 2010
drosse - 14/02/10
SCUSATEMI RAGAZZI SOLO NA COSA MA COME FATTE ANCORA A PARLARE VOI JUVENTINI CHE VI HANNO FATTO DEI TORTI IO AL VOSTRO POSTO AVREI VERGOGNA ANCHE DI PARLARE STANNO DISTRUGGENDO UNA COSA CHE SIAMO APPOSIANATI IN MILIONI STANNO DISTRUGGENDO IL CALCIO GRAZIE JUVENTINI GRAZIE ANCORA
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giovijuve - 14/02/10
guardati dalla prima giornata tutti i rigori nn dati quindi ole ole ole ola' juve juve
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MATTEO19852301 - 14/02/10
SONO SICURO DELL'ASSOLUTA BUONAFEDE DEGLI ARBITRI MA I 2 RIGORI ASSEGNATI ALLA JUVE CONTRO LAZIO E GENOA SONO VERAMENTE CLAMOROSI... COME VEDETE CARI RUBENTINI(E' UNA BATTUTA)LE COSE A FAVORE CAPITANO ANCHE A VOI QUINDI MUTI...
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