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La Juve si "accorcia" in difesa

Zaccheroni proverà il modulo 3-4-1-2

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Alberto Zaccheroni

Perché la Juve di Ferrara (se mai sia esistita) diventi quella di Zaccheroni ci vorranno tempo e soprattutto quei giocatori che negli ultimi mesi sono mancati per i più disparati infortuni. Però, già nelle prossime settimane si potrebbe assistere a una piccola rivoluzione. A partire dal modulo di gioco, col 3-4-1-2. La novità maggiore riguarderebbe la difesa, con il passaggio a tre uomini: Caceres e Chiellini sugli esterni, Cannavaro al centro.

Insomma, il marchio di fabbrica di Zac, il 3-4-3 si trasformerebbe leggermente per dare modo a Diego di continuare a giocare alle spalle delle due punte, possibilmente Iaquinta e Trezeguet quando questi torneranno a disposizione, senza dimenticare Amauri e Del Piero.

La diga di centrocampo sarebbe formata da quattro uomini da pescare in un nutrito (a infermeria vuota, s'intende) gruppo di giocatori. Sulla carta la linea migliore a livello tecnico sarebbe quella composta da Sissoko e Melo come centrali di copertura, con Marchisio e Camoranesi sugli esterni. Ma ci sono le valide alternative di De Ceglie, Candreva e Salihamidzic, soprattutto quando ci sarà bisogno di essere un po' meno offensivi.

Tagli in vista, invece, in difesa. Con solo tre posti disponibili, a farne le spese sarebbero Grosso e Grygera, anche se il ceco potrebbe giocarsi il posto con Caceres visto che entrambi sono nati come centrali e poi riadattati a giocare sulla fascia.

Inamovibile sulla sinistra Chiellini, dove ha mosso i primi passi ad alto livello, in mezzo Cannavaro e Legrottaglie cercheranno di guadagnarsi i galloni di titolare.

Tutto questo sulla carta, visto che molto dipenderà dalla predisposizione della squadra a cambiare tipo di gioco, in breve e per l'ennesima volta. E il tempo è una delle poche cose che la Juve di oggi non ha.