Brutta tegola per la Fiorentina. Mutu è risultato positivo alla sibutramina, uno stimolante che annulla gli effetti della fame, a un test disposto dalla commissione antidoping del Coni ed effettuato il 10 gennaio dopo Fiorentina-Bari: finì 2-1 per i viola e il romeno realizzò un gol. Mutu è recidivo (fu squalificato 7 mesi per cocaina in Inghilterra ai tempi del Chelsea) e rischia una squalifica da 1 a 4 anni. Il giocatore chiederà le controanalisi.
Mutu è stato messo al corrente della notizia durante l'allenamento della squadra dal team manager Roberto Ripa. Il romeno ha abbandonato il campo interrompendo la seduta di lavoro ai "Campini" e rifugiandosi all'interno dello stadio "Franchi". Della notizia è stato messo al corrente anche il ds Pantaleo Corvino, impegnato a Milano per gli ultimi giorni di calciomercato.
IL COMUNICATO DELLA FIORENTINA
La posizione della Fiorentina riguardo alla vicenda Mutu viene espressa in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale: "Preso atto della comunicazione del CONI di positività dell'atleta Adrian Mutu ad un metabolita della sibutramina, farmaco 'antifame', l'ACF Fiorentina, pur confermando ogni contrarietà all'assunzione di qualsiasi sostanza vietata dal regolamento antidoping, integratori non certificati compresi, ma credendo anche alla buona fede dell'atleta, cercherà di fare al più presto assoluta chiarezza sulle dinamiche della vicenda".
BECALI E' OTTIMISTA
"Ho sentito Adrian, è chiaro che sia un po' preoccupato, ma siamo ottimisti". Così Victor Becali, uno dei manager di Mutu, intervenendo a Radio Toscana. Il procuratore romeno ha ribadito per cinque volte di essere ottimista, in attesa anche della presa di posizione della società viola.
MEDICO FIORENTINA SI DIFENDE
"Noi non somministriamo farmaci vietati ai nostri giocatori". Lo ha detto il dottor Paolo Manetti, responsabile sanitario della Fiorentina, riguardo alla positività al doping riscontrata su Adrian Mutu. Ora il rumeno ha sette giorni di tempo per richiedere le contro analisi.
28 gennaio 2010