Farina: "Sono sempre milanista"

L'ex presidente: Kakà? Non si vendeva

Giuseppe Farina

"In Spagna tifo Real Madrid. Ma il cuore è rossonero, e mercoledì ho esultato". Così si è presentato Giussy Farina, l'ex-presidente del Milan ripescato per "Libero" da Alessandro Dell'Orto. Una chiacchierata a 360 gradi che ha toccato storie del suo Milan di ieri e di quello di oggi. Con tanto di tirate di orecchie a Silvio Berlusconi: "Non avrei mai ceduto Kakà, così come non ho ceduto all'epoca Baresi. E non perchè siano dei fuoriclasse, ma perché sono uomini veri, quelli su cui si costruiscono le squadre vincenti".

Il grande patron rossonero è nei ricordi di Farina anche per la vicenda della cessione del Milan: "Berlusconi se l'è regalato, il Milan. Dovessi incrociarlo ora -scherza- gli chiederei 20 euro, almeno potrei dire di avere avuto qualcosa. Mi ha invitato al centenario del Milan, ma io non sono andato: non mi meritava".

Dosi molto più massicce di veleno, Farina le riserva a un altro "monumento" del calcio italiano, Franco Carraro, presidente federale all'epoca della sua gestione rossonera. Che, secondo "Giussy", chiuse gli occhi di fronte a una vicenda che ancora oggi non è andata giù all'ex-boss rossonero: "Ultima giornata del campionato 1981/82 -ricorda Farina- giochiamo a Cesena e dobbiamo vincere per non retrocedere. Due ex del mio Vicenza, Verza e Filippi, mi fecero sapere che la partita si poteva aggiustare e dissi di no. Vinciamo 3-2, invece a Napoli un altro ex del Vicenza, Damiani, si rifiuta di giocare contro il Genoa. Anche se non lo ammetterà mai, sa che c'è una combine contro di noi. Retrocediamo dopo che Castellini ha regalato il pallone del gol agli avversari con una rimessa con le mani direttamente in calcio d'angolo. Baresi, a fine gara, piangeva come un bambino. E Carraro non muove un dito. Non mi è simpatico, ha imparato a non mollare anche quando le cose vanno male. Nemmeno Al Qaeda lo potrebbe spostare".

Inevitabile, chiaramente, la rilettura dei fatti che lo portarono forzatamente lontano dal Milan e dall'Italia: i buchi dei conti della società rossonera (13 miliardi di lire di allora), un'accusa di falso in bilancio con tanto di mandato di cattura internazionale. Farina riparò in Africa: "Nessuna fuga, tutto programmato per affari. Il mio avvocato mi consigliò di tornare, si era accordato per il rientro, l'interrogatorio e il rilascio immediato. Invece passai il weekend in galera. La mia colpa fu il mancato versamento dell'Irpef per 4 mesi, quando il Cagliari non l'aveva mai pagata e la Lazio l'aveva evasa per anni. Ora non è più nemmeno un reato".

E poi tanti aneddoti che cominciano da Vicenza, dalla prima presidenza calcistica della sua vita. Farina, come è noto, è una sorta di "padre putativo" calcistico di Paolo Rossi, scoperto, lanciato e acquistato nel 1978 per una cifra record (2 miliardi e 612 milioni per la comproprietà). Fino ad arrivare al Farina attuale, 76enne, fresco "sposino" (terzo matrimonio un anno fa con un avvocato veronese), che vive a cavallo tra Barcellona e la Toscana. Apparentemente, senza troppi rimpianti: "Il peggiore affare è stato entrare nel calcio; il migliore, lasciarlo".

25 ottobre 200915:08

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I VOSTRI COMMENTI

S22 - 26/10/09

ERO PICCOLO DURANTE LA SUA PRESIDENZA, MA COSA ABBIAMO VINTO? MI RICORDO DI UNA SEMIFINALE(ALMENO CREDO) DI COPPA ITALIA PERSA CON LA SAMP, L'USCITA DALLA COPPA UEFA CON SQUALIFICA PER COLPA DI UN ARANCIA E POI? IL FALLIMENTO.......!
MI PIACEREBBE SAPERE IL PARERE DI GIANNI NARDI SU QUESTA PERSONA!

TONO 83 - 26/10/09

con silvio presidente stiamo vivendo
I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA.........................

MARC - 26/10/09

STIA ZITTO....QST E UN ALTRO BANDITO...

Jack - 26/10/09

Io chiedo a TgCom: visto che il vostro è un sito informativo eccellente e curato sotto ogni aspetto, perché lasciate che qualsiasi cretino commenti le notizie, soprattutto se non sa parlare in italiano, né usare la punteggiatura? E' vergognoso. Ai cretini: leggetevi un libro vero, e non le "gazzette quotidiane".

claudio - 26/10/09

vent'anni di trionfi non si cancellano con un periodo in ombra.

Grazie Silvio questo anni di magnifico calcio.

E per inciso, con una squadra da duemila lire siamo andati ad espugnare il bernabeu. Altro che Inter

E Farina che se ne torni in sudafrica

giorgio - 26/10/09

C'era solo UN grande presidente: Rizzoli - Tutti gli altri, del Milan se ne sono fatti scudo per intrallazzare i propri interessi, ma questo non lo scrive nessun giornalista.

io - 26/10/09

Per quelli che hanno la memoria corta o non erano ancora nati:
QUESTO SIGNORE AVEVA DISTRUTTO IL MILAN E POI ERA SCAPPATO ALL'ESTERO!

Meditate, gente, meditate...

riccardo - 26/10/09

Ma di quel democristiano di Rivera non ha parlato?

uraganofrank - 25/10/09

farina nn vendette baresi ma vendette collovati all'inter cioe' il piu forte difensore del mondo all'epoca,il solo giocatore del milan che giocava in nazionale,era lui la bandiera del milan di allora,nn baresi.