"Le riunioni di Mou?Da 100 milioni"

Mancini passa al contrattacco

Roberto Mancini

"Mourinho ha detto che dopo l'eliminazione dalla Champions ha chiesto una riunione di mercato mentre io avevo annunciato l'addio? Probabilmente è stata un'altra riunione da 100 milioni". Ospite di Chiambretti una settimana dopo il suo successore all'Inter, Mancini passa al contrattacco. "Non avevo un ufficio? Io e il mio staff amavamo stare sul campo. E comunque un ufficio c'era...". E precisa: "Con l'Inter ho vinto due scudetti e mezzo".

La replica non si è fatta attendere. Arriva una settimana esatta dopo il Mourinho show da Chiambretti e lo scenario è lo stesso. Roberto Mancini era finito nel mirino del portoghese e nella puntata che andrà in onda giovedì sera l'ex allenatore dell'Inter passa al contrattacco. Innanzitutto il Mancio prende di mira le riunioni di mercato del suo successore: in fondo i giocatori richiesti in estate non sono arrivati a bassi costi... Insomma, Mourinho è alquanto esoso quando compila le liste dei 'desiderata'... Mou aveva detto di essere arrivato alla Pinetina e di non aver trovato un ufficio: "Io e il mio staff amavamo stare sul campo non in ufficio. Ai giocatori, anche a quelli bravi, si può insegnare qualche cosa sul campo, non in ufficio".

E sul brusco addio all'Inter Mancini prende di mira soprattutto i collaboratori di Moratti: "Non mi aspettavo quello che è stato fatto dal suo staff, con quei comunicati che si riferivano a situazioni successe nella settimana prima dello scudetto. Dopo essere andato da Moratti e avergli spiegato perché dopo il Liverpool mi ero espresso in quel modo pensavo fosse finita lì".

GLI SCUDETTI E ADRIANO
Il Mancio non si ferma ovviamente qui. Perché nel conto da presentare a Mourinho c'è anche l'orgoglio di aver vinto "dove nessuno lo faceva da 17 anni". Come dire: facile adesso Mou. Una stoccata prevedibile prima di un'uscita che spiazza: "Abbiamo vinto due scudetti e mezzo", dice l'ex tecnico nerazzurro. Quelli sul campo, più quello arrivato dalla sentenza di Calciopoli. Che, incalza Chiambretti, si poteva anche rifiutare. Assist irresistibile e gol facile facile di Mancini: "Caso mai - chiarisce - dovevano essere cancellate cose che altri hanno fatto e non dovevano, anche perché non serviva, vista la forza della Juventus". Infine il capitolo Adriano: "Ha un problema molto serio, di quelli che vanno affrontati in tempo - dice -. Io e tutti all'Inter abbiamo cercato di aiutarlo, ma a volte i calciatori interpretano l'aiuto per qualcos'altro. Mi dispiace per lui, credo che vada curato da persone adatte".

7 aprile 2009