"Voglio vincere anche la Liga"

Mou, siluri e battute da Chiambretti

Mourinho

Josè Mourinho, ospite di Chiambretti Night parla di se stesso: "Nessuno è più interista di me. Voglio vincere i tre maggiori campionati europei. Col Chelsea ho vinto, con l'Inter ce la metterò tutta e rispetterò il contratto. Poi mi manca la Spagna". Poi, dopo la stoccata a Mancini ("dopo Liverpool ha chiuso, io dopo Manchester ho chiesto una riunione per vincere"), passa ad Ancelotti: "Ha il record di aver perso una finale avanti di 3 gol"

Quando Chiambretti lo provoca, dicendogli che ha vinto una sola Champions, il portoghese risponde a tono: "Ferguson, che è il re degli allenatori, ne ha vinte due, io sono più giovane...", lasciando intendere che ne vuole vincere altre. Poi la stoccata a Carlo Ancelotti: "E comunque c'è chi resterà nella storia, vedi Ancelotti. E' l'unico allenatore che è riuscito a perdere una finale di Champions quando era avanti di tre gol".

Tanti apprezzamenti a Santon: "E' 'superbravissimo'. Il suo debutto, in Coppa Italia, è un evento storico". Un errore l'acquisto di Quaresma? "Chissà. Però intanto 'ho tirato fuori' Santon, che per 15 anni sarà il calcio italiano". Inevitabile dunque un accenno al mercato. Arriverà Essien? "E' un grande giocatore, ma non so se l'Inter ha i soldi per strapparlo al Chelsea. Drogba? L'anno prossimo avrà un anno in più...".

Poi su Maicon: "Potrà giocare l'ultima gara di campionato, per festeggiare". Mourinho ha parlato anche dei suoi rapporti non sempre facili con i media. "Ma io non sono antipatico. Il mio obiettivo è solo lavorare per la mia squadra". E ancora: una battuta sul presunto sfogo di Bergamo. "Sono un trascinatore, a volte serve anche spronare i giocatori".

C' spazio anche per un tema di grande attualità come il futuro di Ibrahimovic: "Secondo me resterà all'Inter". Poi Adriano e il festino hard in Brasile: "Lo vedrò venerdì, non gli ho ancora parlato. Ma deve assumersi le sue resposabilità. Non si devono fare certe figure. Deve imparare ad essere un professionista e come tale deve imparare anche  a lavorare sulla sua immagine".

Infine, nel tipico stile Mou, alla domanda del perché appaia sempre imbronciato, risponde con una battuta: "Nemmeno Gesù era simpatico a tutti".

Matteo Brega
Simone Benzoni

1 aprile 2009