Torino, svelato il nome di Mister X

E' l'imprenditore Raffaele Ciuccariello

La conferenza stampa Foto AP/Lapresse

Si chiama Raffaele Ciuccariello, è nato a Nucera il 17/2/1941 ed è un imprenditore pugliese che opera nel campo della ristorazione. Stiamo parlando del famoso Mister X che aveva annunciato un'offerta a Urbano Cairo - offerta tra l'altro già rifiutata - per l'acquisto del Torino. L'identità dell'uomo, che ha ereditato una grossa somma e intenderebbe investirne parte per acquisire il club granata, è stata svelata dai suoi avvocati.

Ed ecco le parole di Ciuccariello a Franco Giuliano della Gazzetta del Mezzogiorno: "Cairo non vende? E allora andremo a comprare qualche altra squadra. Spero che sia il Toro, perché i miei figli sono tutti tifosissimi di questa squadra, altrimenti sarà il Foggia o il Novara". Sull'eredità che lo ha reso ricco, però, l'ex 'Mister X' non si sbilancia: "Si tratta - dice - di una fortuna piovuta dal cielo. Da dove? Non posso proprio dirlo. Finalmente dopo tanti anni di sacrifici, oggi posso permettermi di andare dal presidente del Torino e fargli un'offerta che neppure lui avrebbe immaginato, date le condizioni in cui si trova ora la squadra".
Davvero un bel salto di qualità per un uomo che ha lasciato la Puglia nel 1959 e per anni ha fatto l'emigrante in Germania, dove ha lavorato prima come muratore e poi come minatore. "Voglio entrare nel mondo del calcio - ribadisce - e non bado a spese. Spero che Cairo venda, sarebbe meglio per tutti. Se poi non ci riuscissimo, guarderemo a qualche altra squadra".

Tra i punti del suo programma, oltre alla costruzione di uno stadio che ospiti solo il Torino e la conquista di un posto in Europa, c'è la cacciata di Walter Novellino.

 

Ciuccariello vive da 40 anni a Torino ed è un grande tifoso del club granata. L'avvocato Porta, il legale che ha avuto l'incarico di trattare l'acquisizione del club, lo ha presentato così: "E' una squadra che lui ama da molto tempo, una persona assolutamente affidabile, che ha lavorato moltissimo anche all'estero, sempre nel campo della ristorazione. E' un appassionato di calcio, tifoso del Toro, e ha preso questa decisione per questa sua passione".

La ricchezza dell'imprenditore pugliese sarebbe frutto di un'eredità di 600 milioni (in immobili, liquidi e titoli) su cui avrebbe messo le mani dopo aver vinto una causa di riconoscimento di paternità. La parte del suo patrimonio che vorrebbe investire nel Torino si aggirerebbe attorno ai 100 milioni.

Questo i punti principali del suo programma:
- Rafforzare la squadra per ottenere l'ingresso nello scacchiere europeo
- In caso di retrocessione una rapida risalita in serie A
- Riasseto della struttura societaria con uomini affidabili
- Rafforzamento del settore giovanile
- Uno stadio nuovo per il Toro ma nessuna promessa sul Filadelfia
- Una squadra e un ambiente frequentabile dalle famiglie
- Il numero 12 sulle spalle della curva Maratona

Dal canto suo Urbano Cairo non si lascia intimorire nè dalle cifre nè dal programma: "Non stiamo più a dare retta a queste cose, ho detto che non ho interesse a vendere il Toro, punto e basta. Mi hanno detto che la conferenza stampa è stata una roba abbastanza ridicola, quindi lasciamo stare - ha aggiunto a calciomercato.it - Bisogna essere seri e pensare alle cose serie. Spero che tutto questo non infastidisca l'ambiente - ha concluso - perché dobbiamo essere sereni".

12 febbraio 2009