Ultrà del River confessa omicidio in tivù

"Sono stato io". 'El Colo' ammette di essere l'autore del delitto di un anno fa in un video

"Sono stato io". In un video-choc inviato al quotidiano argentino 'Olè', Ariel Alberto Luna, detto 'El Colo', ultrà del River Plate, confessa di essere stato lui a uccidere nell'agosto 2007 Gonzalo Acro, tifoso appartenente a una fazione rivale della tifoseria del club. Più magro, con i capelli neri e attualmente latitante, Luna si assume tutte le responsabilità dell'omicidio, scagionando gli altri accusati che rischiano fino a 25 anni di prigione.

Monumental River Plate

"Nessuno ha armato nessuno, nessuno mi ha incaricato di uccidere qualcuno, nessuno ha organizzato nulla - le parole di Luna nel video di circa quattro minuti -. Ero in strada e ho visto due arrivare e uno di loro era Gonzalo Acro. Abbiamo discusso, lui mi ha aggredito ed è scoppiata una rissa. Io ho tirato fuori l'arma per cercare di difendermi, miravo verso il basso e quando l'altra persona ha cercato di strapparmela è successo quello che è successo".

Gaston Matera, l'altra persona che era con Acro, è scappato ma Luna precisa: "Nessuno mi ha ordinato nè mi ha pagato per uccidere, nemmeno sapevano che ero armato" - dice ancora l'ultrà che prende le difese degli altri tifosi del River incriminati. "Alan, William e Pluto, che sono in carcere, non hanno niente a che fare con questa storia, nemmeno sapevano che eravamo lì - dice ancora Luna -. E' stato un incidente e niente di più".

IL VIDEO DELLA CONFESSIONE

26 novembre 2008

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