Calciopoli: al via il processo penale
Rito abbreviato per Giraudo e 10 fra arbitri e guardalinee

Al Tribunale di Napoli ha preso avvio il processo penale su Calciopoli. Rito abbreviato per l'ex ad della Juve, Antonio Giraudo, e 10 fra arbitri e guardalinee. Le notizie minuto per minuto.
17:00 L'ACCUSA DEI PM: "SCEGLIERE GLI ARBITRI E' AGGIUSTARSI LA PARTITA"
Scegliersi gli arbitri, attraverso pressioni sui designatori e intervenendo sulle griglie, e' come aggiustare sentenze. Il pm di Napoli Giuseppe Narducci, al processo con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati di calciopoli, nel corso della requisitoria ha fatto un accostamento tra i condizionamenti sull'esito delle partite di calcio e gli interventi illeciti sui processi. ''Sarebbe come se un presidente del tribunale stabilisse la composizione dei collegi insieme con gli imputati e come se gli imputati chiedessero e ottenessero di avere quei determinati magistrati che li devono giudicare'', ha spiegato Narducci. ''E sarebbe come se prima, durante e dopo la camera di consiglio - ha aggiunto il pm proseguendo la similitudine - attraverso schede riservate arrivassero anche telefonate di sollecitazione: cio' produrrebbe sentenze aggiustate o combinate''. E tutto questo ''si chiamerebbe associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari''.
15:42 NARDUCCI: "NESSUNA TELEFONATA FRA I DESIGNATORI E MORATTI"
"Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo". Così il pm Giuseppe Narducci liquida la tesi secondo la quale, nell'ambito dei contatti illeciti tra dirigenti, designatori e arbitri emersi dall'inchiesta Calciopoli, ci si troverebbe in fondo di fronte a "sollecitazioni da parte di tutti nei confronti di tutti". Una tesi che è stata sostenuta da alcuni imputati del processo e con la quale, a parere degli inquirenti, si intenderebbe soltanto ridimensionare il ruolo e le responsabilità di quanti sono rimasti coinvolti nella vicenda giudiziaria. Per il pm napoletano, sono "balle smentite dai fatti" le tesi sull'esistenza di un sistema generalizzato in cui erano tutti a parlare con tutti. Nelle migliaia di intercettazioni, ha sottolineato il magistrato, "ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio". "I cellulari - ha aggiunto - erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non è vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle". E ciò vale anche per le schede "occulte", cioè le schede sim segrete che Moggi aveva fornito a arbitri e designatori. "Schede del signor Moratti e del signor Sensi non ce ne sono, ci sono invece quelle schede di cui abbiamo parlato" ha affermato Narducci.
14:30 LA FIGC ACCOGLIE I RICORSI DI MOGGI E DE SANTIS
Mentre a Napoli prende il via il processo della giustizia ordinaria, la Corte Federale ha accolto i ricorsi di Luciano Moggi, Marco Gabriele, Massimo De Santis e Paolo Bertini; respinti invece quelli di Antonio Dattilo, Stefano Cassara', Marcello Ambrosino, Salvatore Racalbuto, Mariano Fabiani e Tiziano Pieri: sono queste le decisioni adottate dalla Corte di Giustizia federale, a seguito dei deferimenti del Procuratore federale nel procedimento relativo alle schede Sim. Moggi, all'epoca dei fatti dg della Juventus, e gli altri erano stati deferiti ad agosto dalla commissione disciplinare della Figc sul secondo filone di indagine su Calciopoli, per ''aver costituito un sistema di comunicazioni telefoniche riservate'' tramite utenze sim svizzere in prossimita' dei sorteggi arbitrali e delle partite. A Moggi erano stati inflitti 14 mesi di inibizione, Gabriele e Bertini erano stati squalificati un anno e sei mesi, De Santis sei mesi. Restano quindi confermati i quattro anni di inibizione per Fabiani (all'epoca dei fatti dirigente del Messina) e l'anno e i sei mesi di squalifica degli altri.
12:30 I PM: RAPPORTI FRA GIRAUDO E BERGAMO
Polizze di assicurazione stipulate per conto della Juventus dall'allora amministratore delegato della società bianconera Antonio Giraudo con Paolo Bergamo, designatore arbitrale e all'epoca dei fatti agente generale dell'Ina Assitalia. I documenti emersi da una recente indagine della Guardia di Finanza sono stati depositati dai pm Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice, nel corso dell'udienza davanti al gup Eduardo De Gregorio relativa al giudizio abbreviato che si sta celebrando nei confronti di Giraudo e di altri dieci imputati di calciopoli. Le polizze furono poi liquidate alla Juventus, secondo quanto riferito in aula dai pm, per un importo di un milione e 800 mila euro e un milione e 32 mila euro. "Non sono - ha sottolineato il pm Narducci - operazioni illecite ma hanno rilevanza perché dimostrano un intreccio di rapporti".
27 ottobre 2008




