Amichevole, Italia-Ucraina 1-1: Bernardeschi non basta, Mancini non sa più vincere

Lo juventino sblocca da lontano, ma la squadra di Shevchenko pareggia con Malinovskyi: gli azzurri non vincono dal 28 maggio

di CESARE ZANOTTO

Finisce in parità l'amichevole tra Italia e Ucraina, che allo stadio Marassi di Genova pareggiano 1-1. Gli azzurri dominano nel primo tempo però non trovano il gol anche grazie alle ottime parate di Pyatov. Nella ripresa, al 55', Bernardeschi realizza il vantaggio dalla distanza ma la nazionale di Shevchenko trova presto il pari con Malinovskyi, bravo a girare in rete di sinistro (62').

LA PARTITA
Non riesce a sbloccarsi la Nazionale di Mancini, che rinvia nuovamente l'appuntamento con la vittoria e ora l'astinenza inizia a farsi preoccupante. Sono 4 mesi e mezzo che gli azzurri non riescono a vincere una partita (2-1 all'Arabia Saudita). Un periodo di tempo nel quale il nuovo c.t. dell'Italia ha collezionato la miseria di un timido successo, tre pareggi e due sconfitte. Numeri che devono necessariamente fare riflettere e imporre magari qualche cambiamento nelle scelte, perché è vero che la ricostruzione deve inevitabilmente passare da qualche esperimento ma è anche vero che prima di tutto, a questa squadra, servono risultati e certezze.

Contro l'Ucraina gli azzurri partono anche bene, con un primo tempo fluido e ricco di occasioni sprecate. Il 4-3-3 scelto in avvio si muove con armonia, Insigne da falso 9 non dà riferimenti e i due esterni (Bernardeschi e Chiesa) sono bravi ad andare in verticale scambiandosi poi la posizione. Jorginho organizza la manovra, Barella acquista piano piano fiducia mentre manca un po' di spinta dai terzini. Nel complesso si vede dunque una buona Italia, capace di creare cinque nitide chance per il vantaggio che però bisognerebbe concretizzare con maggiore freddezza.

A rompere l'equilibrio ci pensa l'uomo più in palla del momento, Federico Bernardeschi, che beffa Pyatov con il mancino in avvio di ripresa (55') un istante prima di cedere il posto a Immobile. Gli azzurri, una volta in vantaggio, diminuiscono però l'intensità e l'Ucraina viene fuori con prepotenza. Yaremchuk spaventa Donnarumma al 62' ed è il preludio al pareggio di qualche secondo più tardi, quando Malinovskyi gira al volo di sinistro trovando l'angolino. E non è finita, perché al 71' gli uomini di Shevchenko hanno nuovamente con Malinovskyi l'opportunità del bis, ma la fucilata del centrocampista si stampa sulla traversa evitandoci una sconfitta che sarebbe stata particolarmente grave. Nel frattempo la girandola di cambi favorisce soltanto un po' di ulteriore confusione per una squadra che tra 4 giorni, in Polonia, dovrà necessariamente centrare i tre punti nel terzo match di Nations League.

LE PAGELLE

Bernardeschi 7 - Vive un ottimo momento di forma e lo dimostra anche in azzurro. Inizia largo a sinistra, poi si sposta a destra ed è allo stesso modo pericoloso. Sua la rete che sblocca la partita.

Chiesa 5,5 - L'impegno non manca e nemmeno la brillantezza, visto che non è mai fermo. Però si muove a vuoto, generando anche un po' troppa confusione.

Jorginho 6,5 - In Nazionale come nel Chelsea. Si mette davanti alla difesa e organizza il gioco con lucidità e precisione.

Verratti 6 - Si rivede con l'Italia e l'impatto è buono nel ruolo di mezz'ala destra. Non è al meglio fisicamente e infatti cala nella ripresa, ma si riparte da qui.

Donnarumma 6,5 - L'Ucraina esce alla distanza e lui si fa trovare pronto con sicurezza. Non può nulla in occasione dell'1-1.

Malinovskyi 6,5 -
Bravo a girare in rete con il mancino, per poco non trova la doppietta con una punizione che si stampa sulla traversa.

Pyatov 6,5 - Nel primo tempo è costretto agli straordinari e compie cinque parate non semplici, poi si fa sorprendere dalla velenosa traiettoria di Bernardeschi.

IL TABELLINO

ITALIA-UCRAINA 1-1
Italia (4-3-3): Donnarumma 6,5; Florenzi 6 (39' st Piccini sv), Bonucci 5,5, Chiellini 5,5, Biraghi 6 (43' st Criscito sv); Verratti 6 (25' st Bonaventura 6), Jorginho 6,5, Barella 6 (33' st Pellegrini sv); Chiesa 5,5, Insigne 6 (33' st Berardi sv), Bernardeschi 7 (11' st Immobile 5,5).
A disp.: Perin, Sirigu, Acerbi, Gagliardini, Caprari, Giovinco. All.: Mancini 5
Ucraina (4-5-1): Pyatov 6,5; Karavaiev 6, Burda 6, Rakitskiy 6 (43' st Kryvstov sv), Matvienko 5,5; Marlos 6 (1' st Tsygankov 6), Zinchenko 6, Sydorchuk 6 (11' st Stepanenko 6), Malinovskyi 6,5, Konoplyanka 5,5 (28' st Petriak 6); Yaremchuk 6 (31' st A. Kravets 6, 45' st Butko sv).
A disp.: Boyko, Lunin, V. Kravets, Plastun, Makarenko. All.: Shevchenko 6
Arbitro: Obrenovic (Slovenia)
Marcatori: 10' st Bernardeschi (I), 17' st Malinovskyi (U)
Ammoniti: 
Rakitskiy, Burda (U); Verratti, Chiesa (I)
Espulsi: -

LE STATISTICHE
• È la seconda volta nella storia in cui l’Italia non vince per cinque gare interne consecutive (la prima fu a cavallo tra il 1923 e 1925).
• Roberto Mancini ha ottenuto un solo successo nelle prime sei gare sulla panchina dell’Italia (3N, 2P): l’ultimo allenatore azzurro che ha non vinto almeno due delle prime sei è stato Fulvio Bernardini (a cavallo tra il 1974 e il 1975).
• L’Italia ha subito almeno un gol in ognuna delle ultime otto partite, dopo aver registrato un clean sheet in otto delle precedenti 12.
• Gli Azzurri sono stati fermati per otto volte in fuorigioco nel match: era da giugno 2014 (11, contro la Costa Rica) che non ne registravano così tanti.
• Sotto la guida di Roberto Mancini, solo contro l’Arabia Saudita a maggio (32) gli Azzurri hanno toccata più palloni all’interno dell’area di rigore di questa sera (24).
• La Nazionale italiana ha effettuato sette tiri nello specchio della porta, mai così tanti da giugno 2017 (13, contro il Liechtenstein).
• Le ultime 10 reti subite dall'Italia sono arrivate da dentro l'area (compreso un calcio di rigore).
• 13 delle ultime 17 marcature degli azzurri sono arrivate nel corso della ripresa. 
• Entrambe le reti realizzate da Federico Bernardeschi, in 15 presenze, con gli Azzurri sono arrivate da fuori l'area di rigore.
• Jorginho ha giocato 129 palloni nel match, più del doppio rispetto al giocatore ucraino con più tocchi nella partita (Oleksandr Zinchenko, 63).

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