Nba: ok Toronto e Houston, male Golden State e Cleveland

Sorridono le prime della classe: i Raptors battono Denver, i Rockets passeggiano su Chicago. Al tappeto con Indiana e Miami le due finaliste della passata stagione

Nba: ok Toronto e Houston, male Golden State e Cleveland

Tante big in campo nella notte Nba: soffre ma vince Toronto con Denver (114-110), mentre è tutto facile per Houston con Chicago (118-86). Cadono i Golden State Warriors in casa con Indiana (92-81) e i Cleveland Cavaliers a Miami (98-79). Super Lillard trascina Portland con New Orleans (107-103), scivola invece San Antonio a Washington (116-106). Bene Clippers e Dallas, battute Milwaukee (105-98) e Sacramento (103-97).

DENVER NUGGETS - TORONTO RAPTORS 110-114
All’Air Canada Center va in scena una gara divertente ed equilibrata perchè Toronto è più forte e vuole consolidare la vetta a Est, ma Denver ha disperato bisogno di vittorie per sperare ancora di rientrare nelle prime otto a Ovest. I Raptors giocano meglio all’inizio e alla fine, mentre i Nuggets fanno di più nella fase centrale spinti dalle giocate di un grande Nikola Jokic (29 punti, 16 rimbalzi, 8 assist) e di Paul Millsap (20 punti). Se alla sirena conclusiva esultano i canadesi il merito è dell’ennesima prova di squadra. Toronto non ha un miglior marcatore (DeRozan, Valanciunas e VanVleet chiudono a 15), ma sette giocatori in doppia cifra e i 53 punti della panchina (Denver si ferma a 29) fanno ancora una volta la differenza.  

CHICAGO BULLS - HOUSTON ROCKETS 86-118
Houston concede la serata libera a Harden e Capela, ma la decima vittoria consecutiva arriva senza alcun probema. Con Chicago i Rockets sono avanti sin dalla palla due e il loro vantaggio aumenta progressivamente: dagli 8 punti di fine primo quarto ai 21 dell’intervallo lungo fino a quota 40 a metà terzo periodo. Negli ultimi 12’ Markkanen (22 punti) e compagni riducono di poco il margine, però la sconfitta resta molto pesante. L’mvp di giornata è Eric Gordon (31 punti) ma nella bella notte della prima forza della Western sono da evidenziare anche le prove di Trevor Ariza (21 punti) e Chris Paul (13+10 assist).

INDIANA PACERS - GOLDEN STATE WARRIORS 92-81
Fortuna che il secondo posto a Ovest è al sicuro perchè senza tutti i suoi big Golden State continua ad avere tantissimi problemi. Questa volta è Indiana a passare alla Oracle Arena in una gara in cui ai Pacers serve il minimo sindacale, anche perchè i Warriors (Nick Young 12) si fermano ad appena 81 punti. Alla banda di Vic Oladipo (24 punti) basta premere forte sull’acceleratore a inizio quarta frazione per sbarazzarsi di quel che resta della squadra campione in carica. Nelle fila di Indiana da segnalare i 17 punti di Bogdan Bogdanovic e di Thaddeus Young che li arricchisce con 10 rimbalzi.  

CLEVELAND CAVALIERS - MIAMI HEAT 79-98
La sfida tra Cleveland e Miami negli ultimi tempi è sempre stata un incrocio particolare. Questa volta però non può nulla LeBron James (18 punti) nel palazzetto in cui è stato protagonista per quattro lunghi anni: i suoi Cavs affondano sotto i colpi degli Heat in una partita in cui i padroni di casa sono sempre avanti nel punteggio. Più che i 15 punti di Johnson e Richardson sono i 19 in uscita dalla panchina di Kelly Olynyk a lanciare Miami. Si ferma a 12 l’altro grande ex Dwyane Wade ma nel conto ci sono anche quattro stoppate, due delle quali ai danni del grande amico LeBron.    

PORTLAND TRAIL BLAZERS - NEW ORLEANS PELICANS 107-103
Grazie all’ennesima grande prova di Damian Lillard (41 punti, 9 rimbalzi, 6 assist), Portland sbanca New Orleans. Allo Smoothie King Center si assiste ad una partita tanto bella quanto equilibrata. I Pelicans sono avanti per più di tre tempi, ma nel finale i Blazers hanno tutta la lucidità necessaria per vincere in volata. Esce sicuramente a testa alta e tra gli applausi del suo pubblico New Orleans che perde nonostante i 36 (con 14 rimbalzi) di Anthony Davis e la prima tripla doppia stagionale di Jrue Holiday (21 punti, 11 rimbalzi, 11 assist).

SAN ANTONIO SPURS - WASHINGTON WIZARDS 106-116
Nulla da fare per San Antonio nella gita annuale nella capitale. Con Washington la partita dura poco più di un tempo, poi i Wizards scappano via e gli Spurs non riescono più a rientrare a contatto. Sette giocatori in doppia cifra per i padroni di casa (Morris 15) che possono contare sui 61 punti arrivati al di fuori del quintetto base. Anche tra i texani non c’è un marcatore che si distingue particolarmente: Aldridge fa 13 punti in 17’, a seguire Forbes (12), Mills (11) e Pau Gasol (10).

MILWAUKEE BUCKS - LOS ANGELES CLIPPERS 98-105
I Los Angeles Clippers alimentano le speranze di postseason battendo in casa Milwaukee. Un successo che tutto sommato è meritato per i californiani che guidano sempre nel punteggio, fatta eccezione per una parentesi a cavallo tra la fine del terzo periodo e l’inizio del quarto. Ai Bucks non bastano i 26 (con 9 rimbalzi e 7 assist) di Antetokounmpo e i 22 di Middleton. I Clippers passano grazie ai 19 di Tobias Harris e ai 16 di Lou Williams. Bene anche Teodosic e Rivers (13 punti), solita doppia doppia per DeAndre Jordan (12+16 rimbalzi).

DALLAS MAVERICKS - SACRAMENTO KINGS 103-97
Dopo cinque ko consecutivi torna a sorridere Dallas che si impone a Sacramento. Una delle poche prestazioni convincenti in questa stagione dei Mavericks che al Golden 1 Center sono sempre padroni del campo. Sugli scudi l’ex Warriors Barnes (20 punti) ma ci sono anche i 19 di Dennis Smith Jr. Per i Kings da segnalare i 19 di Labissiere e i punti in uscita dalla panchina di Koufos (15) e Buddy Hield (14).

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