Nba: LeBron segna ancora sulla sirena, Cleveland vede la finale di Conference

Un buzzer beater di James porta Toronto a un passo dall’eliminazione. Vicina al baratro anche Philadelphia nonostante un ottimo Belinelli: Boston passa all’overtime e va sul 3-0

Nba: LeBron segna ancora sulla sirena, Cleveland vede la finale di Conference

Al termine di due partite che sono uno spot per la pallacanestro Nba arrivano i risultati che probabilmente decidono le semifinali di Conference a Est: Boston viola all’overtime il parquet di Philadelphia (101-98) e Cleveland vince in casa con Toronto (105-103) grazie a un canestro sulla sirena di LeBron James. Entrambe le serie sono sul 3-0, nella notte tra lunedì e martedì ci sono i primi match point per Celtics e Cavs.

Nba: LeBron segna ancora sulla sirena, Cleveland vede la finale di Conference

BOSTON CELTICS - PHILADELPHIA SIXERS 101-98 D.T.S. (3-0)
Marco Belinelli (10 punti) segna un canestro pazzesco sulla sirena del quarto periodo ma non basta a Philadelphia che arriva all’overtime con Boston e poi si arrende pagando a caro prezzo gli errori dovuti alla sua giovane età. Al Wells Fargo Center va in scena una partita davvero difficile da dimenticare con Sixers e Celtics che si producono in un continuo gioco di sorpassi e controsorpassi. Quello decisivo sembra arrivare a 1.8” dalla fine dell’ultimo periodo quando Jaylen Brown (16 punti) finalizza un contropiede (99-97) nato da un’incredibile palla persa di JJ Redick (18 con 3/8 da tre) ma, in uscita dal time out della disperazione, Belinelli sfrutta i blocchi e mette dentro il buzzer beater che fa credere a Philadelphia di aver vinto: serve l’instant replay per chiarire che l’azzurro ha un piede sulla linea e il suo canestro vale solo il supplementare. Proprio nell’overtime si vede tutta l’immaturità dei giovani Sixers, puniti dalle banali palle perse e dai disegni sapienti di coach Brad Stevens. I veri protagonisti del finale sono però Jayson Tatum (24 punti) che gioca come un veterano pur essendo un rookie e Al Horford (13 punti) che prima sigla il 99-98 Boston a 5.5” dalla fine e poi strappa dalle mani di Embiid (22+19 rimbalzi) l’ultimo possesso dei locali tramutandolo nei due liberi della staffa per gli ospiti. Sulla sirena ci prova ancora Belinelli, ma questa volta la tripla da metà campo è troppo anche per lui e le speranze di Philadelphia si infrangono sul ferro.           

TORONTO RAPTORS - CLEVELAND CAVALIERS 103-105 (0-3)
A un passo dalla fossa anche i Toronto Raptors che mostrano tutto il loro cuore alla Quicken Loans Arena ma vengono sconfitti dall’ennesima prodezza della stagione più incredibile della carriera di LeBron James (38 punti). Cleveland vuole mettere le cose in chiaro sin dai primi minuti e scappa via alla ricerca di un 3-0 che nei playoff Nba equivale a certezza: mai nessuno nella storia è riuscito a rimontare questo risultato. Oltre a James ci sono Korver (18 punti) e Love (21+16 rimbalzi) a suonare la carica per i Cavs che si presentano alla fine del terzo quarto forti di un rassicurante +14 (79-65). E’ questo il momento in cui i canadesi hanno un sussulto: DeRozan è inguardabile (8 punti con 3/12 dal campo) e allora Kyle Lowry (27) si prende la squadra sulle spalle e guida la rimonta che sembra terminata sulla tripla del 103-103 di Anunoby (18 punti) a 8” dal termine. Quest’anno però c’è poco da fare: se LeBron ha un ultimo possesso decisivo tra le mani bisogna aver paura. Cleveland non ha time out e James parte dalla rimessa, va in coast to coast, batte il difensore e anticipa il raddoppio appoggiando al vetro in allontanamento sulla sirena. Come nella serie con Indiana, il risultato non cambia. Gioco, partita, incontro, 

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