Nba: il re è Curry, LeBron si inchina ancora

Nel big match Golden State demolisce Cleveland con 35 punti del suo leader. Maratona a Los Angeles, i Clippers battono i Rockets

Nba, foto AFP

Due batoste nelle ultime tre gare e la sensazione che i campioni del mondo si stessero solo preparando per il grande evento. Nella notte Nba Golden State espugna Cleveland con un devastante 132-98 e conferma di essere la più forte della Lega: 35 i punti di Steph Curry, che vince il duello con LeBron James (16 a referto) e guida i suoi alla 38esima vittoria in 42 gare di regular season. Per i Cavs è la quinta sconfitta di fila contro gli Warriors.

Ritorno trionfale alla Quicken Loans Arena per i Warriors: proprio qui l'anno scorso arrivò la conquista di un anello che mancava dal lontano 1975, nello stesso luogo Curry e compagni offrono una spaventosa dimostrazione di forza facendo emergere tutti i limiti di Cleveland. A tratti imbarazzante la prestazione dei Cavs, sotto di 30 all'intervallo lungo e staccati addirittura di 43 ad inizio terzo periodo. Nell'ultimo quarto il talento di Akron (35 punti in 28 minuti con 12/18 e 7/12 da tre) si accomoda per riposare e i padroni di casa salvano almeno la faccia, coi 16 punti di James.

Sfida splendida allo Staples Center di Los Angeles, dove i Clippers hanno la meglio dei Rockets al secondo overtime col punteggio di 140-132: enorme il tasso di talento in campo, i migliori sono J.J. Redick con 40 punti e Howard con 36. Ma la chiave del match sta senza dubbio nelle mani e nella testa di Chris Paul, strepitoso con 28 punti, 6 rimbalzi, 12 assist e ben 6 rubate. Problemi fisici per Andrea Bargnani, che non scende sul parquet nel 112-100 di Toronto su Brooklyn: sta diventando una triste abitudine.

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