Nba: i Warriors affondano i Thunder, Belinelli al tappeto

Golden State vince in Oklahoma nonostante i 47 punti di Westbrook: 34 quelli dell'ex Durant. L'azzurro ne mette 17 ma i suoi Hornets perdono con i Clippers

Nba, foto AFP

Nella notte Nba i Warriors vincono 130-114 la super sfida con i Thunder grazie ai 34 punti del grande ex Kevin Durant, tornato per la prima volta alla Chesapeake Energy Arena dopo il clamoroso addio. A Okc non bastano i 47 con 11 rimbalzi del solito Russell Westbrook. Serata agrodolce per Marco Belinelli che mette a referto 17 punti ma i suoi Hornets perdono 107-102 con i Clippers. I Cavaliers travolgono 125-109 i Nuggets ancora senza Gallinari.

Dopo otto stagioni con la maglia dei Thunder non poteva essere una gara normale per Durant, accolto dal suo vecchio pubblico tra sonori fischi. Ad attenderlo, in modo non proprio amichevole, c'era anche l'ex amico e compagno Westbrook: tra i due è scoppiato un diverbio per fortuna solo verbale nel corso del terzo quarto, sedato da un fallo tecnico sanzionato ad entrambi. Il match è un dominio assoluto dei Warriors che mettono in cassaforte la vittoria già nel secondo quarto. Steph Curry e Klay Thompson siglano 26 punti a testa che si sommano ai 34 di Durant. Okc è Westbrook-dipendente e i suoi 47 punti (terza migliore prestazione stagionale) non possono bastare con i soli Victor Oladipo (20) e Steven Adams (13) che chiudono in doppia cifra.

Nona sconfitta nelle ultime dieci gare per gli Hornets, scivolati fuori dalla zona playoff a Est. Belinelli gioca 27 minuti siglando 17 punti ma per i Clippers sono 22 quelli di Jamal Crawford dalla panchina e 20 con 12 rimbalzi quelli di Blake Griffin. Quinta vittoria su sei gare disputate a febbraio per i Cavaliers che riprendono così il cammino dopo un gennaio da dimenticare. Cleveland affonda i Nuggets ancora orfani di Gallinari e Faried. Sono 27 i punti di Kyrie Irving e LeBron James (con 12 assist).

Si interrompe a Philadelphia la striscia di 13 affermazioni consecutive degli Heat, battuti 117-109 dai Sixers con 19 a testa di Nerlens Noel, Robert Covington e Dario Saric. Il successo stagionale numero 40 dei Rockets (133-102 sui Suns) viene festeggiato con i 40 punti del solito James Harden. Negli ultimi 20 anni Houston non era mai riuscita ad imporsi in così tante occasioni nelle prime 57 partite. I Celtics regolano 112-104 i Jazz con 29 di Isaiah Thomas: per Boston nona vittoria nelle ultime dieci e secondo posto consolidato a Est.

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