Nba: Golden State passeggia a Orlando, OKC torna a vincere, cade Detroit

Gli Warriors travolgono 133-112 i Magic, Paul George trascina i Thunder al successo 111-107 con Minnesota

Nba: Golden State passeggia a Orlando, OKC torna a vincere, cade Detroit

Golden State vince facile 133-112 a Orlando nonostante la seconda espulsione per proteste di Kevin Durant. Successo esterno anche per gli Spurs che piegano Memphis per 95-79. Brutto ko per Detroit che cade 109-91 a Washington e per Minnesota, che si arrende 111-107 a Oklahoma (36 punti di Paul George). Serata magica per Donovan Mitchell che con 40 punti decide la sfida con i Pelicans trascinando Utah Jazz alla vittoria 114-108.

Grande spettacolo nelle otto partite della notte Nba. I Golden State travolgono 133-112 Orlando anche se Kevin Durant si fa espellere a 5 minuti dalla sirena per proteste. Gli Warriors celebrano l'ennesimo record offensivo della stagione realizzando 46 assist in una sola partita (10 a testa per Curry e Green). A guidare i campioni in carica sono stati i 27 punti del cecchino Klay Thompson (11/14 al tiro), i 25 di Durant e i 23 di Curry. Per i Magic non bastano i 29 punti di Aaron Gordon per resistere allo strapotere degli ospiti. Ritorna a vincere Oklahoma che dopo tre ko di fila supera 111-107 Minnesota, prendendosi la rivincita delle due precedenti sconfitte. I Thunder partono subito fortissimo ma nel finale come sempre si fanno recuperare sprecando un vantaggio di 21 punti e arrivando con quattro minuti da giocare a +2. Oklahoma però questa volta reagisce e riesce a portare a casa un successo fondamentale. I protagonisti della sfida sono il solito Westbrook che sfiora la tripla doppia con 15 punti, 14 assist e 9 rimbalzi, uno scatenato Paul George che chiude con 36 punti e un chirurgico Stevan Adams che diventa il prima giocatore dal 2010 a finire una gara senza errori al tiro (11/11 dal campo e 5/5 dalla lunetta) realizzando anche il suo massimo in carriera a quota 27 punti. Brutta sconfitta per Detroit che cade a Washington 109-91 scivolando al quarto posto della Eastern Conference. Nei Wizards, con John Wall fermo ai box, ci pensano Marcus Morris con 23 punti e 7 rimbalzi e il miglior Satoransky di sempre, con un massimo in carriera da 17 punti, a decidere la sfida. I Pistons crollano nel terzo quarto perso 35-15 dopo essere andati all'intervallo sul +6. Non basta l'ennesima doppia doppia di Drummond da 14 punti e 17 rimbalzi con gli ospiti che pagano molto l'imprecisione da tre punti (9/30).

Nelle altre gare da segnalare il quinto successo di fila per gli Utah Jazz che, trascinati nella grande rimonta dai 41 punti del rookie Donovan Mitchell, piega 114-108 i Pelicans. Pesa molto per gli ospiti l'infortunio di Anthony Davis che all'inizio dell'ultimo quarto è costretto a lasciare il campo (19 punti e 10 rimbalzi per lui). Neanche i 23 punti e 13 rimbalzi di Cousins e la doppia doppia da 13 punti e 11 assist di Rondo sono bastati per evitare il sorpasso in classifica proprio dai Jazz. Ottava sconfitta consecutiva sul suolo canadese per Indiana che cede 120-115 a Toronto. Victor Oladipo è stato il miglior marcatore con 36 punti (massimo in carriera in questa magica magica) ma i Raptors con il grande contributo della panchina e un DeRozan da 26 punti portano a casa la sesta vittoria di fila in casa. Crisi che non trova fine per Memphis arrivata al decimo ko consecutivo nella partita persa con gli Spurs 79-95. Ottima difesa di San Antonio che guidati dai 22 punti di Aldridge e dai 18 dell'ex Rudy Gay mantengono la terza piazza a Ovest. Infine Chicago perde la sua 13esima gara su 14, restando sempre più ultimo a Est, con la sconfitta 106-107 contro Sacramento, mentre i Miami Heat superano in casa 105-100 Charlotte.

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