Nba, Gallinari torna e brilla ma Denver cade

Segnali incoraggianti per l'azzurro, che si conferma il punto di riferimento per i Nuggets

Gallinari, foto AFP

Arriva la prima sconfitta stagionale, ma i segnali sono a dir poco incoraggianti per Danilo Gallinari. L'azzurro si conferma il punto di riferimento per i Denver Nuggets nella gara di Ontario (Canada) contro i Los Angeles Lakers. Il punteggio finale (124-115) è frutto del divario collezionato nell'ultimo quarto, ma la gara del Gallo rappresenta lo specchio della sua leadership. 19 punti, 3 rimbalzi e altrettanti assist, ma con soli 5 tiri dal campo. Eh sì perché l'azzurro colleziona tiri liberi come di consueto, chiudendo con un quasi perfetto 11 su 12, così come dalla lunga distanza dove segna due delle tre triple tentate.

Dopo aver saltato la sfida precedente per precauzione, Gallinari evidenzia una crescita dal punto di vista fisico, ma anche mentale. Il miglior scorer dei Nuggets però è il centro bosniaco Nurkic, autore di 21 punti conditi da 16 rimbalzi, anche se tutto il quintetto base è in doppia cifra. La sfida, che la NBA propone come tutte le altre con il sistema del League Pass, regala la seconda vittoria stagionale ai Lakers del nuovo capo allenatore Luke Walton. A esaltare i californiani ci pensa D'Angelo Russell, autore addirittura di 33 punti, seguito da Louis Williams, a quota 25. I due assieme collezionano un eccellente 8 su 14 dalla lunga distanza che fa la differenza. Walton può essere soddisfatto non soltanto del risultato, ma anche del recupero di Nick Young, a segno con 14 punti, messo ai margini, destinato a partire, ora invece protagonista, tanto da partire in quintetto. La ricostruzione è cominciata e chissà che i tifosi gialloviola non possano tornare a esultare nell’era dopo dopo Kobe.

Ancora lui, sempre lui. James Harden è di nuovo protagonista e, con 26 punti e 15 assist, regala a Houston la terza vittoria su tre uscite nella preseason di Nba: vittima del giorno i Pelicans, sconfitti 123-117, ai quali non sono sufficienti i 25 di Moore e i 23 di Davies. Coach D’Antoni può sorridere con un Harden così che chiede di giocare play e continua a segnare da ogni posizione. Trova il canestro e distribuisce assist, firmando un’altra doppia doppia dopo quelle con Shanghai e Knicks: New Orleans, trascinati dalla coppia Moore-Davies, resta in partita sino agli ultimi minuti, quando i Rockets trovano un parzialino di 8-0 e vincono il match.

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