Nba, fenomeno Harden: Houston interrompe la striscia di Portland

Toronto supera Orlando e Boston vince una gara pazzesca con Oklahoma. Ok Minnesota e New Orleans, male Utah

Nba, fenomeno Harden: Houston interrompe la striscia di Portland

In una notte dalle mille emozioni James Harden fa 42 punti e trascina Houston sul parquet di Portland (115-111). A Est la capolista Toronto batte Orlando (93-86), mentre Boston compie una rimonta pazzesca e piega Oklahoma al fotofinish (100-99). Successi pesanti per Minnesota e New Orleans su Los Angeles Clippers (123-109) e Dallas (115-105). Brutto ko per Utah con Atlanta (94-99), vince Detroit a Phoenix (115-88).

HOUSTON ROCKETS - PORTLAND TRAIL BLAZERS 115-111
Houston sbanca il Moda Center di Portland nella sfida più suggestiva della notte Nba. La prima della classe a Ovest supera la squadra più in forma della lega interrompendo una striscia di 13 successi di fila di Portland. La gara è molto bella e sempre in equilibrio. Nel finale i Rockets passano a condurre e sono bravi a non perdere mai la bussola resistendo all’assalto dei Blazers che restano in partita fino alla sirena conclusiva. Se Houston può esultare al termine della contesa, lo deve soprattutto all’ennesima mostruosa prova di James Harden che chiude con 42 punti. Bene anche Chris Paul (22) e Eric Gordon (18). Portland (Aminu 22, Nurkic 21) va ko perchè la stella Damian Lillard non riesce a incidere quanto Harden: sono 20 i punti del numero 0 dei Blazers, ma la sua prestazione è macchiata da un pesantissimo 0/7 da tre.

OKLAHOMA CITY THUNDER - BOSTON CELTICS 99-100
Al Td Garden di Boston va in scena una partita incredibile. A vincerla sono i Celtics (Jayson Tatum 23 punti e 11 rimbalzi) che dimostrano ancora una volta di essere una squadra guerriera, capace di non arrendersi nemmeno nelle situazioni più disperate. Russell Westbrook (27 punti) e Paul George (24 con 13 rimbalzi) guidano Oklahoma che conduce a lungo le operazioni e sembra avere saldamente la gara in pugno quando Westbrook segna a 16” dalla fine i due tiri liberi che valgono il +5 (99-94). Il finale però è tutto da scrivere perchè Terry Rozier (14 punti) manda subito a bersaglio la tripla del -2 e i Thunder sprecano malamente i tiri liberi della staffa (Carmelo Anthony fa 0 su 2). L’ultima azione è quindi a disposizione di Boston che va a bersaglio con Marcus Morris (21 punti) dall’arco quando mancano meno di 2” allo scadere. È il canestro decisivo: l’ultima preghiera dei Thunder non viene accolta e il pubblico dei Celtics può esplodere di gioia.

TORONTO RAPTORS - ORLANDO MAGIC 93-86
Coach Casey è costretto a concedere la prima serata libera della stagione a DeMar DeRozan (contusione alla coscia sinistra), Toronto deve rinunciare anche a Fred Van Vleet (problema alla mano destra) e allora bisogna faticare parecchio per vincere a Orlando. I Magic sono avanti per larghi tratti di partita ma nell’ultimo quarto crollano letteralmente le percentuali al tiro: la squadra di casa segna appena 10 punti in 12’ e i Raptors possono piazzare il definitivo sorpasso. Decisivo nel successo di Toronto un Kyle Lowry da 25 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, a Orlando non bastano i 16 di Gordon e i 17 di Shelvin Mack in uscita dalla panchina.

LOS ANGELES CLIPPERS - MINNESOTA TIMBERWOLVES 109-123
Speranze di postseason ridotte al lumicino per i Los Angeles Clippers che perdono con Minnesota uno scontro diretto decisivo. Al Target Center di Minneapolis, i padroni di casa mettono il turbo dopo l’intervallo lungo e non lasciano scampo ai californiani (DeAndre Jordan 18 punti e 12 rimbalzi). Difficile trovare un migliore in casa Timberwolves: alla fine la palma di mvp va a Karl Anthony Towns (30 punti e 10 rimbalzi), ma sono assolutamente da menzionare le prestazioni di Andrew Wiggins (27 punti), Jeff Teague (20+12 assist) e Jamal Crawford (20 in uscita dalla panchina).

DALLAS MAVERICKS - NEW ORLEANS PELICANS 105-115
New Orleans supera Dallas e continua la corsa verso il miglior piazzamento possibile nella griglia playoff della Western Conference. Sfida in bilico per tre quarti, poi negli ultimi 12’ i Pelicans cambiano marcia e scappano via portando a casa il risultato. Altra prestazione da incorniciare per Anthony Davis (37 punti), ma salta agli occhi anche la tripla doppia sfiorata da Rajon Rondo (19 punti, 14 assist e 9 rimbalzi). Per i Mavericks ci sono i 19 punti a testa per la coppia Harrison Barnes-Dirk Nowitzki.

ATLANTA HAWKS - UTAH JAZZ 99-94
Inaspettato scivolone interno per Utah che a Salt Lake City mette in pericolo l’ottavo posto a Ovest perdendo con Atlanta, fanalino di coda dell’Eastern Conference. La gara è molto bella e ricca di sorpassi e controsorpassi. L’equilibrio si rompe solo negli ultimi due minuti quando la squadra di casa smette di segnare e gli Hawks mettono a referto l’allungo decisivo trascinati da un pazzesco Dennis Schroder (41 punti con 7 assist e 5 rimbalzi). I Jazz si inchinano nonostante i 24 di Mitchell, i 23 di Rubio e i 15 con 16 rimbalzi di Rudy Gobert.

DETROIT PISTONS - PHOENIX SUNS 115-88
Detroit viola con autorità il parquet di Phoenix in un match combattuto solo nel primo quarto. Dopo i 12’ iniziali infatti, i Pistons prendono il largo e i Suns non riescono a rimanere in scia. Nelle fila degli ospiti si segnala la prova d’autore di Blake Griffin che sfiora la tripla doppia con i suoi 26 punti, 10 assist e 9 rimbalzi. Per Phoenix, orfana dell’acciaccato Devin Booker, arriva la nona sconfitta consecutiva: non sono sufficienti di 19 di Alex Len e i 18 di Troy Daniels.

TAGS:
Nba

Invia un commento

Per poter inviare, rispondere o votare un commento, occorre essere registrati ed effettuare il login

Registrazione Login X

Invia commento

Ciao

Esci Disclaimer

I vostri messaggi

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che: 

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali

X