Nba, fenomeno Curry: 13 triple

46 punti per l'mvp della passata stagione nella vittoria di Golden State su New Orleans

  • A
  • A
  • A

Serata storica in Nba per Steph Curry. Dopo che nei giorni scorsi si era interrotta la sua striscia di 157 gare con almeno una tripla a segno, il fenomeno dei Golden State Warriors non solo si è rialzato, ma ha riscritto le statistiche del basket: nella vittoria contro i Pelicans (116-106) Curry ha infilato 13 triple, record di sempre. A fine match il bottino è stato di 46 punti. 12 quelli di Belinelli nella vittoria Hornets su Indiana.

Chiude un record, ne inaugura un altro: uno stratosferico Curry, che proprio tre giorni fa nel ko contro i Lakers ha interrotto la sua striscia di 157 partite consecutive di regular season con almeno una tripla, si riscatta subito mettendo a referto ben 13 bombe dall'arco (su 17 tentativi) e stabilendo così il nuovo primato per una singola partita Nba: è lui, insieme a Thompson (24) e Durant (22), a trascinare al successo Golden State, 116-106 contro New Orleans, ma gli Warriors ancora non convincono, difendendo male e faticando a rimbalzo.

"Dovevo soltanto ritrovare un po' di ritmo, in questi due giorni ho lavorato sul mio tiro per ritrovare qualche dettaglio", così Steph ha spiegato il proprio exploit, che è servito a togliere il record a Kobe Bryant e Donyell Marshall, autori di 12 triple in una partita. Curry nel proprio personale palmares aveva già stabilito il primato di canestri da tre segnati in una singola stagione, e cioè 402 del 2015-16, cioè più di cinque triple a partita realizzate con il 45%.

BELINELLI VINCE ANCORA, BENE I CLIPPERS
Tutt'altro umore in casa Charlotte, dove cinque vittorie su sei incontri mettono il buon umore a Belinelli e soci: l'azzurro parte dalla panchina nel successo 122-100 su Indiana, ma alla fine il suo rendimento è decisivo con 3/8 dal campo (con 2/4 da tre) e 4/4 ai liberi, con 12 punti totali.

Sesta vittoria invece per i Clippers: tutto facile contro Detroit, stesa 114-82 grazie alla serata magica di Chris Paul (24 punti e 8 assist), ben spalleggiato da Redick (20). Sesto successo, ma su sette incontri, pure Oklahoma che rifila a Miami la quarta sconfitta: trascinatore il turco Kanter, che chiude in doppia doppia con 24 punti e 10 rimbalzi. Si riscatta Chicago, che dopo tre ko consecutivi travolge Orlando con un netto 112-80, con i 20 centri di Butler e i 16 di Wade. Chiude il programma della notte il successo di Utah, 109-84 sul parquet di Philadelphia: 20 punti per Hayward, 76ers ancora senza vittorie.

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 commenti