Nba, Curry uomo dei record. Ma non nella classifica degli incassi

Il fenomeno dei Warriors è il 61esimo nella speciale classifica degli ingaggi. Davanti a lui c'è anche Gallinari

Associare la parola record a Steph Curry ormai è uno degli sport più praticati e diffusi. E facili, dal momento che il fenomeno di Akron offre nuovi spunti ogni giorno. Negli ultimi due giorni è tornato in campo, segnando 40 punti dei quali 17 nei supplementari. Poi è stato nominato MVP stagionale, il primo di sempre eletto all'unanimità. Ma tra tutti i numeri strabilianti del campione ce n'è uno nel quale non è al primo posto: quello del compenso. Curry, infatti, è solo il 61esimo giocatore più pagato dell'Nba: 11.370.786 dollari. Sessanta giocatori guadagnano più di lui.

Un dato non nuovo, ovvio, figlio del rinnovo di contratto che risale all'ottobre 2012, quando il ragazzo di Akron firmò un quadriennale da 11 milioni a stagione, nonostante i tanti problemi fisici che lo attanagliavano. Curry era stato scelto al Draft 2009 da Golden State, firmando inizialmente un contratto di 4 anni da 12,7 milioni di dollari complessivi. Gli infortuni alle caviglie facevano storcere il naso a molti al punto che il rinnovo del 2012 non sembrava scontato.

Solo negli Warriors sono quattro i compagni di squadra che guadagnano più di lui, ovvero Andre Iguodala, Draymond Green, Klay Thompson e Andrew Bogut. La ricompensa, però, arriverà: nel 2017 Steph potrà chiedere un'estensione dorata da 30 milioni a stagione.

Guardando agli altri campioni dell'Nba, in cima alla particolare classifica c'è Kobe Bryant (25 milioni), che si è ritirato. Dietro di lui LeBron James e Carmelo Anthony. Curry, appunto, è in 61esima posizione, dietro anche a Danilo Gallinari che guadagna 14 milioni di dollari a stagione.

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