Nba, Curry show: Golden State piega i Clippers

Il numero 30 ne fa 44 e stende Gallinari e compagni. Cleveland sbatte contro Washington, Westbrook trascina Oklahoma

Nba, Curry show: Golden State piega i Clippers

La Nba ritorna dopo la sosta per l’All Star Game e un super Curry (44 punti) trascina Golden State al successo sui Clippers di Gallinari (134-127). Si ferma a quattro invece, la striscia di vittorie di Cleveland che perde in casa lo scontro diretto con Washington (103-110). Oklahoma stende Sacramento (110-107) grazie a una tripla allo scadere di Westbrook, vittorie anche per Philadelphia, New York e Charlotte.

Nba, Curry show: Golden State piega i Clippers

LOS ANGELES CLIPPERS - GOLDEN STATE WARRIORS 127-134
Un sontuoso Stephen Curry trascina Golden State alla Oracle Arena. Nulla da fare per i Los Angeles Clippers di Gallinari (15 punti) che provano con generosità a rimanere in scia, ma finiscono sovrastati dallo strapotere del numero 30. Gara da sottolineare quella del Gallo, capace di infilare una tripla da centrocampo sulla sirena di chiusura di secondo quarto: un canestro spettacolare.

A fine gara sono 44 i punti per la stella dei Warriors (14/19 dal campo, 8/11 da tre), accompagnati anche da 10 assist e 6 rimbalzi. Più che sufficienti anche le prestazioni di Kevin Durant e Klay Thompson che chiudono rispettivamente a 24 e 19 punti. Nelle fila dei Clippers si segnalano i 22 di Tobias Harris e i 21 (più 12 assist) di Lou Williams.

WASHINGTON WIZARDS - CLEVELAND CAVALIERS 110-103
Washington sbanca la Quicken Loans Arena e rovina l’esordio casalingo dei Caveliers 2.0. In una serata in cui nessuno dei nuovi acquisti raggiunge la doppia cifra (quello che ci va più vicino e Jordan Clarkson ma si ferma a 9), a Cleveland non basta aggrapparsi al suo leader: LeBron James raggiunge quota 11mila canestri segnati in carriera, fa 32 punti (di cui 14 consecutivi nell’ultimo quarto), va pure vicino alla tripla doppia con 9 rimbalzi e 8 assist, ma di fatto, predica nel deserto. I Wizards continuano a rimanere a galla nonostante l’assenza di John Wall e passano grazie ai 18 di Bradley Beal e ai 17 di Satoransky (85.7% dal campo) e Kelly Oubre Jr.

OKLAHOMA CITY THUNDER - SACRAMENTO KINGS 110-107
Oklahoma si complica la vita più del previsto e poi deve chiedere gli straordinari a Russell Westbrook per battere Sacramento. La partita sembra subito in discesa per i Thunder che terminano il primo quarto sul +23 (44-21), ma i Kings non mollano l’osso e riescono a ribaltare tutto con un parziale di 16-0 sul finire del terzo periodo. Nel finale punto a punto si assiste alla sagra degli errori da entrambe le parti e allora ci pensa la stella con il numero 0 a mettere tutti d’accordo con la tripla sulla sirena che consegna a Okc il successo. Per Westbrook arriva anche la 18ª tripla doppia stagionale (17 punti, 15 rimbalzi, 11 assist).

PHILADELPHIA SIXERS - CHICAGO BULLS 116-115
Philadelphia ricomincia come aveva finito: i Sixers sbancano Chicago e conquistano la quinta affermazione consecutiva al termine di una gara particolarmente gradevole. Joel Embiid fa 30 punti (più 17 rimbalzi), ma il vero protagonista è Ben Simmons che segna i due tiri liberi dell’ultimo e decisivo sorpasso (a 5” dalla sirena) suggellando la sua prova da 32 punti, 11 assist e 7 rimbalzi. Finale amaro per i Bulls costretti ad inchinarsi nella grande serata da 38 punti di Bobby Portis.   

BROOKLYN NETS - CHARLOTTE HORNETS 96-111
Successo casalingo abbastanza agevole quello di Charlotte su Brooklyn. L’equilibrio in campo dura fino ai primissimi minuti del secondo quarto, poi gli Hornets prendono la leadership della gara e non la mollano più. Positiva la prova di Kemba Walker che mette insieme 31 punti e 7 assist, sugli scudi anche Dwight Howard con 15 punti e soprattutto 24 rimbalzi catturati (8 in attacco). Per i Nets ci sono i 19 di D’Angelo Russell e i 22 (con 12 rimbalzi) di Dante Cunningham, ma non servono per evitare la sesta sconfitta di fila.  

NEW YORK KNICKS - ORLANDO MAGIC 120-113
New York insegue per quasi tre quarti ma vince in volata a Orlando mettendo fine a una strscia di otto sconfitte. Per i Knicks bene Trey Burke in uscita dalla panchina (26 punti) e Tim Hardaway Jr (23 punti), ma si fa notare anche Enes Kanter con una doppia da 12 punti e altrettanti rimbalzi. Sono invece 8 i punti (con 5 rimbalzi e 4 assist) di Emmanuel Mudiay nel giorno del debutto con la casacca arancioviola. I Magic incappano nella quarta sconfitta consecutiva nonostante i 25 di un positivo Evan Fournier. 

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