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Nba, Cleveland rovina la festa di Boston: Toronto vola in vetta a Est

I nuovi Cavaliers espugnano il Td Garden nella grande notte dedicata a Paul Pierce. Ne approfittano i Raptors che vincono a Charlotte e sono primi

Nba, Cleveland rovina la festa di Boston: Toronto vola in vetta a Est

Una rinnovata Cleveland viola con autorità il Td Garden di Boston (121-99) nella notte che i Celtics avevano scelto di dedicare a Paul Pierce e al ritiro della sua canotta con il numero 34. A far festa allora è Toronto che vince a Charlotte e si porta al primo posto della Eastern Conference. Ottavo successo di fila per Houston che supera in casa Dallas (104-97), nono per Utah che batte a domicilio Porland (115-96).

CLEVELAND CAVALIERS - BOSTON CELTICS 121-99
Più che sul remake della finale di conference della passata stagione, a Boston i riflettori sono puntati sulla festa organizzata dai Celtics per celebrare Paul Pierce. Non ci mette molto però Cleveland a prendersi la scena. Nella prima uscita dopo la rivoluzione dell’ultimo giorno di mercato, i Cavaliers vincono e convincono anche grazie ai nuovi innesti che accompagnano degnamente LeBron James (24 punti, 10 assist, rimbalzi): a fine gara sono 17 i punti di Jordan Clarkson, 15 quelli di Rodney Hood e 12 quelli di George Hill. Per Boston, che non riesce più a rientrare dal parziale incassato a cavallo dell’intervallo lungo, in evidenza Terry Rozier (21 punti) e Kyrie Irving (18).

TORONTO RAPTORS - CHARLOTTE HORNETS 123-103
La quinta vittoria consecutiva di Toronto vale la vetta della Eastern Conference. Allo Spectrum Center di Charlotte partenza diesel dei Raptors che vanno subito sotto 10-0. Di fatto però, la resistenza degli Hornets dura meno di un tempo e sul finire di quarto gli ospiti canadesi si sono già presi la leadership di una gara che da quel momento non sarà più in discussione. I 25 punti di DeMar DeRozan, i 21 di Valanciunas e i 24 di Cj Miles in uscita dalla panchina (8/11 dal campo, 6/9 da tre) lanciano Toronto, mentre a Charlotte non bastano i 17 (con 13 rimbalzi) di Howard e i 23 del solito Kemba Walker.

DALLAS MAVERICKS - HOUSTON ROCKETS 97-104
La coppia James Harden-Chris Paul regala a Houston il derby texano. Nulla da fare per Dallas che soccombe sotto i colpi del “Barba” (27 punti) e della guardia ex Los Angeles Clippers (25 punti con 8 rimbalzi e 9 assist). Tranne che nei primissimi minuti di gioco, i Rockets sono sempre avanti e anche se non arriva mai quell’affondo decisivo che scaccia via i Mavericks, quei pochi punti di vantaggio si mantengono sempre intatti. Per i viaggianti ci sono i 20 di Yogi Ferrell, ma non servono ad evitare l’ennesima sconfitta della peggiore stagione di Dallas da dieci anni a questa parte.

SACRAMENTO KINGS - MINNESOTA TIMBERWOLVES 106-111
Vittoria molto più sofferta di quanto ci si aspettava quella di Minnesota su Sacramento. Con la Cenerentola della Western Conference, i Timberwolves riescono a spuntarla grazie ad una maggiore lucidità negli ultimi 5’ dopo che per il resto del match le due squadre si sono prodotte in un continuo gioco di sorpassi e contro sorpassi. Mvp della serata è Karl Anthony Towns che mette insieme 29 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Si ferma a 18 l’ex Chicago Jimmy Butler, dall’altra parte ci sono i 23 del rookie De’Aaron Fox.

UTAH JAZZ - PORTLAND TRAIL BLAZERS 115-96
Gli Utah Jazz hanno trovato la quadratura del cerchio e con la nona vittoria consecutiva continuano la scalata verso un posto nella griglia playoff ad Ovest. Brutto tonfo invece per Portland che tra le mura amiche del Moda Center chiude a -19 nonostante la partita da 39 punti di Damian Lillard. A trascinare la squadra di Quin Snyder sono ancora una volta le giocate della matricola Donovan Mitchell (27 punti), ma è molto solida anche la prova di Joe Ingles (24 con 8/12 dal campo e 6/9 da tre).

MEMPHIS GRIZZLIES - OKLAHOMA CITY THUNDER 92-110
Non ci sono Carmelo Anthony e Russell Westbrook? Nessun problema per Oklahoma che si affida a Paul George (33 punti) e si sbarazza di Memphis senza soffrire. Gara già chiusa nel primo quarto con i Thunder avanti di 17 punti (35-18). Nel resto della gara, i ragazzi di Billy Donovan controllano a distanza arrivando vicini anche ai 30 punti di vantaggio nell’ultimo periodo. Per i Grizzlies (Marc Gasol 18 punti) si tratta della sesta sconfitta di fila.

NEW YORK KNICKS - INDIANA PACERS 113-121
Tra Indiana e New York sfida in completo equilibrio per due quarti. Prima dell’intervallo lungo però, i Pacers mettono la testa avanti e da quel momento in poi i Knicks sono costretti a inseguire. Alla sirena conclusiva risultano decisivi i 30 punti di un Victor Oladipo non troppo lontano dalla tripla doppia (9 assist, 8 rimbalzi). Dall’infortunio di Kristaps Porzingis, New York ha perso la bussola: non bastano sette giocatori in doppia cifra per evitare il sesto ko consecutivo.

DETROIT PISTONS - ATLANTA HAWKS 115-118
Sconfitta pesante in ottica post season per Detroit ad Atlanta. Se vogliono andare ai playoff, i ragazzi del Michigan non possono permettersi passi falsi contro una squadra in ricostruzione che non ha più molto da chiedere a questa stagione. Con gli Hawks i Pistons crollano nell’ultimo minuto e mezzo vanificando il buon lavoro sotto canestro di Drummond (25 punti, 15 rimbalzi) e di Griffin (23 punti). Atlanta passa grazie ai 23 di Schroder e i 20 di Dedmon (eguagliato il suo massimo in carriera).

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