Nba, Boston cade ancora: esulta Philadelphia

Cleveland ritrova il successo e Houston vince il match d’alta classifica con Minnesota

Nba, Boston cade ancora: esulta Philadelphia

Senza Irving arriva la seconda battuta d’arresto di fila in casa per Boston che alza bandiera bianca al cospetto di Philadelphia. Al Td Garden i Sixers passano 89-80 spinti da un super Embiid (26 punti). Fatica più del previsto ma ritrova la via del successo Cleveland che batte 104-103 Orlando con Isaiah Thomas (21 punti) che segna sull’ultimo possesso offensivo i tiri liberi del definitivo sorpasso.

Houston riabbraccia Harden e si prende la sfida d’alta classifica con Minnesota (116-98) grazie ai 30 punti di Eric Gordon. Sorride anche Portland che tra le mura amiche del Moda Center piega Indiana (100-86).

PHILADELPHIA SIXERS - BOSTON CELTICS 89-80

Al Td Garden di Boston va in scena la rivincita della sfida della settimana scorsa a Londra tra i Celtics orfani di Kyrie Irving, tenuto a riposo per i problemi alla spalla sinistra, e i Philadelphia Sixers che trascinati da un super Embiid vendicano la sconfitta patita in terra europea. Il centro camerunense festeggia nel modo migliore la convocazione all’All Star Game con una prestazione da 26 punti 16 rimbalzi e 6 assist che basta e avanza per piegare Boston in enorme difficoltà in attacco quando si tratta di giocare senza la stella con il numero 11. Per i Celtics (al minimo stagionale con soli 32 punti e 15 palle perse nella prima metà di gara) arriva il secondo ko consecutivo. I Sixers invece, dopo il successo su Toronto, ottengono un altro scalpo importante e entrano provvisoriamente nelle griglia playoff a Est all’ottavo posto.

ORLANDO MAGIC - CLEVELAND CAVALIERS 103-104
Dopo quattro sconfitte di fila tornano a sorridere i Cleveland Cavaliers che però soffrono tantissimo in casa con Orlando, attualmente la peggiore squadra dell’Nba. LeBron (fresco di nomina come capitano dell’Est all’All Star Game) e compagni vanno avanti di 23 punti, ma subiscono nel terzo periodo il parziale di 33-17 che riporta i Magic in partita. Un canestro di Shelvin Mack regala agli ospiti addirittura un punto di vantaggio agli ospiti a 30 secondi dalla sirena e ai Cavs servono due tiri liberi di Isaiah Thomas (migliore in campo con 21 punti) e una difesa forte sull’ultimo possesso per portare a casa il risultato. A Orlando non bastano i 19 di Payton e i 17 con 11 rimbalzi di Aaron Gordon.

MINNESOTA TIMBERWOLVES - HOUSTON ROCKETS 98-116
Houston ritrova la vittoria dopo il ko e le mille polemiche della gara contro i Los Angeles Clippers. I Rockets riabbracciano Harden (10 punti e 7 assist) assente nelle ultime sette gare, ma devono fare i conti con i forfait degli squalificati Ariza e Green. Servono quindi i 30 punti di Eric Gordon e i 19 (con 9 assist e 6 rimbalzi) di Chris Paul per piegare Minnesota nella sfida d’alta classifica della Western Conference. Per i Timberwolves non sono sufficienti le prestazioni di Jimmy Butler e Karl Anthony Towns (22 e 23 punti): arriva il secondo stop di seguito.

INDIANA PACERS - PORTLAND TRAIL BLAZERS 86-100
Indiana è in partita per tre tempi (74-74 il punteggio all’ultimo riposo), ma segna appena 12 punti nel quarto periodo ed è costretta ad inchinarsi al cospetto di Portland. Al Moda Center i Blazers passano grazie ai 26 punti e 8 assist di Lillard e al dominio di Jusuf Nurkic (17 rimbalzi insieme ai 19 punti). Tra i Pacers in evidenza Collison e Oladipo che fanno 23 punti a testa anche se il primo impiega undici tiri in meno del secondo per mettere a referto il suo bottino.

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