Nba: Belinelli e Philadelphia volano, Atlanta chiude con una sconfitta

Quindicesima vittoria di fila per i Sixers che difendono il terzo posto a Est. Utah travolge i campioni di Golden State e Washington fa suo il big match con Boston

Nba: Belinelli e Philadelphia volano, Atlanta chiude con una sconfitta

Nella penultima notte di regular season vincono tutte le squadre a caccia di un miglior posto in griglia playoff: Utah asfalta Golden State (119-79), Washington supera in casa Boston (113-101) e Philadelphia viola il parquet di Atlanta (121-113) grazie ai 20 punti di Belinelli. Si impone anche Houston sul campo dei Lakers (105-99), mentre terminano con un sorriso le stagioni di Charlotte e Phoenix che battono Indiana (119-93) e Dallas (124-97).

PHILADELPHIA SIXERS - ATLANTA HAWKS 121-113
Altri 20 punti per Marco Belinelli, altra gioia per Philadelphia che difende il terzo posto a Est e con Atlanta ottiene la quindicesima vittoria consecutiva. Alla Philips Arena i Sixers inseguono nel primo quarto ma poi, piazzato il break che li porta avanti, controllano agevolmente tutto il resto della gara. Agli Hawks non bastano i 27 punti di Taurean Prince per evitare la sconfitta che li condanna all’ultimo posto della Eastern Conference con un bilancio finale di 24 vittorie e 58 sconfitte. Non solo Belinelli, Philly brilla grazie ai 28 di Redick e i 26 di Ilyasova, mentre ancora una volta Ben Simmons non chiude lontano dalla tripla doppia con i suoi 14 punti, 10 rimbalzi e 6 assist.

GOLDEN STATE WARRIORS - UTAH JAZZ 79-119
Termina con una batosta a Salt Lake City la regular season dei campioni in carica di Golden State. C’è troppa differenza di motivazioni con i padroni di casa di Utah che con questa vittoria si garantiscono la possibilità di giocarsi, nello scontro diretto di stanotte con Portland, il terzo posto in griglia a Ovest. I Warriors, sempre orfani di Curry e già ampiamente certi del loro secondo posto, finiscono a -40 una partita già in archivio nel primo quarto quando i Jazz scappano subito a +17 (33-16). Le pessime percentuali al tiro di Golden State (34.9 contro il 53.3 dei locali) spianano la strada a Utah che manda tutti i suoi effettivi a canestro con sei uomini in doppia cifra (Donovan Mitchell 22 punti). Klay Thompson con 23 punti è il miglior realizzatore dell’incontro ma, come quasi tutti i Warriors, chiude con disastrose statistiche (9/27 dal campo e -40 di plus/minus).

BOSTON CELTICS - WASHINGTON WIZARDS 101-113
John Wall (29 punti, 12 assist, 7 rimbalzi) trascina Washington con Boston. I Celtics (Jaylen Brown 27 punti), sono avanti dalla palla a due fino all’intervallo lungo, poi a inizio terzo quarto c’è l’unico cambio di leadership della gara che porta definitivamente sopra i capitolini. Con questa vittoria i Wizards possono ancora migliorare la loro posizione in griglia. Wall e compagni dovranno battere Orlando nell’ultima partita e sperare che Miami o Milwaukee non facciano altrettanto con Toronto e Philadelphia: in palio c’è il settimo posto a Est (o addirittura il sesto in caso di sconfitta di entrambe le rivali) il quale consentirebbe a Washington di evitare i forti Toronto Raptors ottenendo come avversari al primo turno playoff gli stessi Boston Celtics che giocheranno tutta la postseason senza la stella Irving.

HOUSTON ROCKETS - LOS ANGELES LAKERS 105-99
Mike D’Antoni non risparmia i suoi big e Houston supera i Lakers allo Staples Center di Los Angeles. Salvo due parentesi di pochi minuti i Rockets guidano nel punteggio per tutta la gara con i soliti Chris Paul (22 punti) e James Harden (21+10 assist) che fanno la differenza. Nelle fila dei gialloviola californiani riflettori puntati sul 33enne Andre Ingram all’esordio in Nba dopo dieci anni in G-League. Nonostante la sconfitta della sua squadra, il debuttante proveniente dai South Bay Lakers chiude tra i migliori con 19 punti (4/5 da tre), poco meno dei 20 di Josh Hart e poco più dei 17 di Julius Randle.

CHARLOTTE HORNETS - INDIANA PACERS 119-93
Mai in discussione la vittoria casalinga di Charlotte su Indiana. I Pacers lasciano a riposo Oladipo e riducono il minutaggio del resto del quintetto base, gli Hornets ne approfittano per salutare il pubblico amico con un successo. A fine gara si registrano i 24 punti di Kaminsky e i 17 di Monk, mentre per i viaggianti ci sono i 13 di Collison, Leaf e Robinson III. Si chiude così la regular season di entrambe le squadre: Charlotte termina decima a Est (36V-46P), Indiana è quinta (48V-35P) e ai playoff troverà una tra Cleveland e Philadelphia.

PHOENIX SUNS - DALLAS MAVERICKS 124-97
Ultima recita anche per Phoenix e Dallas: i Suns sbancano l’American Airlines Center grazie soprattutto ai 36 punti in uscita dalla panchina di Alec Peters, ma questo successo non basta ai ragazzi dell’Arizona per evitare il peggior record della lega (21V-61P). Stagione da dimenticare anche per i Mavericks che nonostante i 21 punti di Johnathan Motley chiudono con una brutta sconfitta casalinga e al 13esimo posto a Ovest (24V-58P).

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