Nba, All Star Saturday: conferma LaVine, Thompson re delle triple

Il talento di Minnesota è ancora il re delle schiacciate, Klay batte il compagno Curry nella gara da tre, Karl Towns brilla nello Skills Challenge

Nba, foto AFP

L'All Star Saturday mantiene le promesse e offre uno spettacolo di altissimo livello in vista dell'All Star Game di questa notte. La più grossa sorpresa è il lungo Karl-Anthony Towns che batte il piccolo Isaiah Thomas nello Skills Challenge, la prova di abilità; la gara del tiro da tre è affare per le stelle dei Warriors con Thompson che la spunta su Curry; Zach LaVine si conferma re delle schiacciate superando in finale Aaron Gordon.

L'All Star Saturday all'Air Canada Centre di Toronto si è aperto con la sorprendente vittoria di Karl-Anthony Towns nello Skills Challenge, la prova di abilità con un percorso con slalom tra i birilli, passaggi e tiro da tre da completare nel minor tempo. Una gara in cui in teoria i favoriti sono i "piccoli" e invece a trionfare è stato il rookie dei Minnesota Timberwolves, giocatore che supera abbondantemente i 210 centimetri ma che ha fatto vedere un gioco completo con tiro da fuori e coordinazione irreale. Towns ha battuto gli altri "lunghi" Green e Cousins e poi in finale ha avuto la meglio su Isaiah Thomas, piccolo playmaker dei Boston Celtics.

La gara del tiro da tre punti è affare per gli Splash Brothers, le due stelle dei Golden State Warriors, Klay Thompson e il campione in carica Stephen Curry. I due superano il primo turno e volano in finale insieme a Devin Booker, matricola dei Phoenix Suns, figlio del Melvin visto anche a Milano e più giovane partecipante di sempre coi suoi 19 anni, che vince lo spareggio con gli esperti JJ Redick e James Harden. In finale Thompson, dopo aver brillato nel primo turno con 23 su 30, fa ancora meglio e con 27 strappa il titolo a Steph Curry, fermatosi a 23 dopo che l'anno passato pure lui aveva vinto con 27; terzo Booker con 16. La corona di miglior tiratore da tre resta ai Warriors anche se cambia padrone, da Steph a Klay: sono la prima coppia nella storia del concorso a vincere il contest in due stagioni consecutive.

Nell'ultimo evento della serata, quello più atteso, Zach LaVine dei Minnesota Timberwolves si conferma il re della gara di schiacciate dopo il titolo del 2015 anche se il ragazzo di Seattle, Mvp del Rising Stars Challenge venerdì, ha dovuto sudare più del previsto per battere Aaron Gordon degli Orlando Magic in un confronto giudicato epico dagli addetti ai lavori. Fuori al primo turno Will Barton dei Denver Nuggets e Andre Drummond dei Detroit Pistons, cui non è bastato l'aiuto di Steve Nash, la finale è stata uno show da urlo di Gordon e LaVine. L'ala di Orlando, fratello del Drew Gordon visto a Sassari, è stato favoloso e ha saltato anche la mascotte dei Magic ma nulla ha potuto contro un LaVine versione "Icaro" che ha eseguito due schiacciate staccando dalla linea del tiro libero e librandosi in aria con delle evoluzioni spettacolari per atterrare al ferro. Il giocatore dei Timberwolves ha convinto la giuria, tra cui c'erano Shaquille O'Neal e Tracy McGrady, e ha firmato la sua doppietta, la prima da Nate Robinson nel 2009 e nel 2010.

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