Eurolega, finale amaro per Milano: Malaga rimonta e vince 74-71

Olimpia tradita da Goudelock che nel finale, con un antisportivo, consente agli spagnoli di ribaltare il punteggio

Eurolega, finale amaro per Milano: Malaga rimonta e vince 74-71

Nel 14esimo turno di Eurolega, l’Olimpia Milano cede 74-71 sul parquet dell’Unicaja Malaga. Superate le difficoltà iniziali (26-20 dopo 10’), Bertans guida i suoi a uno strepitoso secondo quarto con Milano che chiude addirittura sul +7 all’intervallo: 42-35. La reazione degli spagnoli è tutta nelle mani di Brooks, ma Milano sembra spuntarla. Nel finale un’ingenuità di Goudelock spalanca la strada alla rimonta spagnola.

Secondo turno settimanale di Eurolega amaro per l’Olimpia Milano che torna a perdere sul parquet dell’Unicaja Malaga: 74-71 il finale in favore degli spagnoli guidati da Brooks e Nedovic, autori entrambi di 15 punti, mentre non bastano all’Olimpia i 18 di Goudelock.

L’aggressività iniziale di Malaga costringe sin da subito l’Olimpia ad inseguire nel punteggio. 7-2 il parziale di apertura in favore degli spagnoli con coach Pianigiani costretto a chiamare timeout per riordinare le idee ai suoi. Una mossa che produce effetti immediati sul parquet con l’Olimpia che torna a contatto subito dopo: 12-7. Superate le fatiche iniziali, Theodore e Micov scaldano le polveri dal perimetro per il momentaneo -2, poi è ancora il serbo ad impattare Malaga a quota 20. Nel finale, l’inerzia della partita ruota nuovamente a favore degli spagnoli che, dopo il timeout ordinato da Plaza, inanellano sei punti consecutivi per il momentaneo 26-10 al 10’. Bertans dalla lunetta interrompe il mini digiuno offensivo di Milano ad inizio secondo quarto.

E’ proprio la guardia lettone a rivelarsi decisiva nella rimonta dell’Olimpia che rimette in parità la contesa sul 29-29, dopo il botta e risposta Salin-Cinciarini. Ancora Bertans, stavolta da tre, per il canestro che vale il primo vantaggio di Milano nella partita. Malaga accusa il colpo e si scopre vulnerabile, soprattutto psicologicamente: dopo il tecnico fischiato a Nedovic, l’Olimpia ha già scavato un solco di 7 punti: 33-40. Nei primi due quarti, l’Olimpia viaggia con il 66% da due con Goudelock e Bertans già in doppia cifra. Sulla sirena che porta all’intervallo lungo, Milano avanti sul 42-35.

Al ritorno sul parquet è un film già visto per l’Olimpia costretta a subire l’iniziativa andalusa: la tripla di Waczynski segna il nuovo -2 (40-42). Perfetta parità a quota 42, poi è M’Baye a provare a ristabilire le distanze. Malaga però non molla e continua a macinare punti con Waczynski (47-47), ma è il solito M’Baye a respingere gli assalti spagnoli (49-51). A tenere a galla Milano in un terzo quarto a dir poco complicato, sono i canestri di M’Baye e Theodore, ma l’ultimo guizzo è di Salin che consente a Malaga di tornare in vantaggio al 30’: 55-53. Avvio di ultimo quarto che si trasforma in un autentico festival del tiro dalla distanza: vanno a bersaglio Theodore, Bertans e Salin con il parziale che torna a sorridere all’Olimpia: 58-59. Ancora Theodore da tre (66-60 a metà frazione), poi a complicare i piani dell’Olimpia è Goudelock che diventa protagonista in negativo della serata con un antisportivo che riduce ad un solo possesso il vantaggio accumulato dai suoi: 64-66.

Si tratta dell'episodio che cambia la partita con Malaga che mette la freccia con Diaz. A tenere accese le speranze dell’Olimpia nel finale sono i canestri di Goudelock e Theodore: 71-69 con Pianigiani che dalla panchina prova ad organizzare gli ultimi 15” che restano da giocare. Sbaglia Bertans, mentre Diaz fa canestro dalla lunetta a 7” mettendo un’ipoteca sulla vittoria. Risultato finale 74-71.

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