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Nba: Golden State ok con Curry, crisi Cleveland. Vincono gli Hawks di Belinelli

I Warriors battono Memphis, terzo ko di fila per LeBron. Atlanta piega Portland con 14 punti dell'azzurro, San Antonio cade a Detroit

Belinelli

Nella notte Nba un super Curry rientra dopo un mese di assenza e con 38 punti (10 triple) è decisivo per la vittoria di Golden State su Memphis 141-128. Terzo ko consecutivo per i Cavaliers di LeBron James che capitolano in casa degli Utah Jazz che vincono 104-101. Gli Hawks di Belinelli (14 punti) piegano Portland 104-89. Detroit stende San Antonio 93-79. Successi per Miami Heat, New York Knicks e Philadelphia 76ers.

GOLDEN STATE WARRIORS-MEMPHIS GRIZZLIES 141-128
Spettacolo puro alla Orade Arena di Oakland dove i Golden State Warriors si confermano la miglior squadra Nba, battendo i Memphis Grizzlies grazie al grande rientro dopo un mese di assenza di uno Steph Curry che piazza 38 punti in 26 minuti (10 triple) per la migliore performance dell’anno Nba (per la nona volta in carriera è andato a segno con almeno 10 triple, mai nessuno come lui nella storia). Buona serata anche per Thompson (21 punti) e Durant (20 punti e 9 assist). I Grizzlies, ultimi a Ovest, provano a combattere con lo spagnolo Marc Gasol (27 punti e 6 rimbalzi) e Evans (22 punti) ma per loro arriva comunque la seconda sconfitta nelle ultime quattro gare. Per Golden State, invece, riscatto immediato dopo l’ultimo scivolone contro i Charlotte Hornets e primato assoluto.

UTAH JAZZ-CLEVELAND CAVALIERS 104-101
Cleveland ribadisce il suo momento no perdendo anche in casa degli Utah Jazz, contro una squadra reduce da tre ko di fila e che nelle precedenti 10 gare ne aveva vinte soltanto due. Per i Cavaliers, terza forza della Eastern Conference, arriva così la terza sconfitta consecutiva (la quarta nelle ultime cinque) alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City nonostante un LeBron James da 29 punti e 8 ribalzi e un Love sugli scudi con 20 punti e 10 rimbalzi. Dal canto suo Utah, trascinata da Mitchell (29 punti), Favors (19) e dallo spagnolo Rubio (16 punti e 10 rimbalzi) ritrova smalto al decimo posto della Western Conference mettendo davvero in crisi la squadra di LeBron alla sua personale settima sconfitta di fila a Salt Lake City, non festeggiando bene il suo 33esimo compleanno.

ATLANTA HAWKS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 104-89
Confermano il buono stato di forma gli Hawks di Marco Belinelli, che nonostante l’ultimo posto nella Eastern Conference piazzano la terza vittoria nelle ultima quattro gare riscattando inoltre l’ultimo ko subito contro Toronto. Alla Philips Arena di Atlanta cadono i Portland, sconfitti dopo due vittorie consecutive, sotto i colpi del tedesco Schroder (22 punti) e proprio di Belinelli che chiude la sua partita con 14 punti, 2 assist e un rimbalzo in poco più di 21’ giocati. Ai Trail Blazers non basta la buona serata di Napier (21 punti e 8 rimbalzi) e McCollum (18 punti).

DETROIT PISTONS-SAN ANTONIO SPURS 93-79
Splendida performance per i Pistons che alla Little Caesars Arena di Detroit piegano San Antonio grazie a un trio delle meraviglie formato da Bullock (22 punti), Kennard (20) e Smith (18) ma soprattutto alla grande serata un Drummond che chiude con 14 punti e addirittura 21 rimbalzi. Gli Spurs portano soltanto tre uomini in doppia cifra con Leonard (18 punti), Aldridge (15) e Forbes (10). Cade San Antonio, terza nella Western Conference, dopo tre vittorie consecutive mentre i Pistons, al quarto posto ad Est, riscattano subito l’ultimo inaspettato ko subito con gli Orlando Magic.

NEW ORLEANS PELICANS-NEW YORK KNICKS 103-105
Cuore Knicks allo Smoothie King Center di New Orleans dove New York stende i Pelicans praticamente sulla sirena in una partita giocata sempre punto a punto. Ai padroni di casa non è bastata la serata da ricordare di Davis (31 punti e 9 rimbalzi) e Cousins (29 punti e 19 rimbalzi) così come i 12 assist di Rondo, perché New York ha trovato nel lettone Kristaps Porzingis (30 punti e 7 rimbalzi) e nella coppia formata da Jack e Beasley, 15 punti a testa, il trio decisivo per fare la differenza. Secondo ko consecutivo per i Pelicans, New York risorge dopo quattro sconfitte consecutive.

ORLANDO MAGIC-MIAMI HEAT 111-117

Per lunghi tratti ha accarezzato la seconda gioia consecutiva, trascinata da un Gordon top scorer e assoluto protagonista del match a chiudere con 39 punti e 7 rimbalzi, così come da un Payton da 13 assist. Niente da fare, però, per i Magic che all’Amway Center capitolano nell’ultimo quarto di fronte a Miami che ringrazia Johnson (31 punti), Dragic (25) e i 13 rimbalzi conquistati da Whiteside. Nella Eastern Conference risale così Miami piazzando la settima vittoria nelle ultime undici gare, Magic fermi al penultimo posto con dieci sconfitte nelle ultime undici performance.

DENVER NUGGETS-PHILADELPHIA 76ERS 102-107
Bella e importante vittoria di Philadelphia al Pepsi Center di Denver dove i Nuggets trovano la seconda sconfitta consecutiva. Per i Sixers, invece, ecco la seconda vittoria nelle ultime tre uscite ad accendere la luce dopo un periodo davvero buio. Trascinatore di Philadelphia è stato il croato Dario Saric con 20 punti e 9 rimbalzi, aiutato dai 18 punti di Redick. Ai Nuggets non è bastata la splendida serata di Murray (31 punti e 8 rimbalzi) e Nikola Jokic (19 punti e 13 rimbalzi).

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