basket, Serie A: Milano e Venezia continuano a viaggiare insieme in testa

All’Olimpia il “classico” contro la Virtus, i lagunari sbancano Torino. Avellino tiene il passo

basket, Serie A: Milano e Venezia continuano a viaggiare insieme in testa

Nella 21ª giornata della Serie A di basket, le capolista Milano e Venezia non sbagliano ed espugnano rispettivamente i campi della Virtus Bologna (67-73) e della Fiat Torino (82-90). Torna a sorridere anche Avellino, che batte 89-71 Brindisi e resta a -2 dalla vetta. Bene anche Sassari (102-86 con Cremona) e Cantù (106-85 contro Pistoia). Lo scontro salvezza tra le ultime va a Pesaro che batte 84-81 Capo d’Orlando all’overtime.

Sassari - Cremona 102-86
Nell'anticipo delle 12 della 21esima giornata di serie A il Banco di Sardegna Sassari supera abbastanza nettamente la Vanoli Cremona per 102-86. Ritorno amaro in Sardegna per l'ex tecnico dello storico "triplete" Meo Sacchetti e per i Diener, tutti però accolti nel migliore dei modi dal loro ex pubblico. Contestato invece, senza una ragione apparente, l'attuale coach Pasquini. Primo quarto equilibrato: grazie a Pierre i padroni di casa chiudono avanti 23-21. Nel secondo parziale la partita si mette in direzione Sassari: Bostic (20 punti) si scatena e trascina i suoi anche sul +17 a due dalla fine del quarto (50-33). Gli ospiti riescono con un mini parziale a ricucire lo strappo e di va all'intervallo lungo sul 50-40. Nel terzo quarto Sassari allunga nei primi minuti sul +16 (56-40). Poi Sassari sparisce e Cremona si porta anche -1 alla fine del terzo quarto (70-69) grazie a Drake Diener (15) e Fontecchio (12). Nell'ultimo quarto Pollonara e Planinic (top scorer con 23 punti) confezionano il successo. La tripla finale di Pierre permette ai sardi di ribaltare il -15 dell'andata.

Torino - Venezia 82-9
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Venezia si prende la sua piccola rivincita, superando in campionato la Fiat Torino, dopo che i lagunari erano stati eliminati in Coppa Italia proprio dai piemontesi (poi trionfatori) nei quarti di finale. Nel primo quarto parte meglio Venezia, con Daye (13 punti alla fine) che però sale in cattedra e consente alla Reyer di chiudere avanti 19-26. Nel secondo parziale sono ancora gli ospiti a fare la partita, piazzando un parziale di 10-0 e chiudendo il quarto sul +17 (27-44). Nel secondo tempo la Fiat prova a ricucire lo strappo, ma solo parzialmente (65-83). Ultimo quarto in cui Torino prova a rimontare, ma è troppo tardi. Finisce 80-90. Venezia in testa a 32 punti con Milano.

Virtus Bologna - Olimpia Milano 67 -73
L’Olimpia Milano non fa sconti, e batte a domicilio al PalaDozza la Virtus del grande ex Alessandro Gentile, nella “classica” tenendo cosi la vetta dalla classifica con Venezia. Avvio sprint dell’Emporio Armani, che chiude subito avanti il primo quarto (11-22). Il secondo è ancora tutto di marca milanese: gli ospiti al 15’ arrivano anche sul +21. All’intervallo lungo è 28-40. Nella ripresa la tripla di Aradori riapre la gara (40-47 al 26’), ma Jerrells riporta il match sul 47-54. L’ultimo quarto vede la Virtus provare a riavvicinarsi, anche a -7 (60-67). Quando mancano 27 secondi lil punteggio è 66-70, ma Guidatis mette la tripla che fissa il punteggio.

Avellino - Brindisi 89 -71

Torna a sorridere Avellino, che scaccia la mini crisi battendo Brindisi 89-71. Partenza super di Avellino, che dopo 4’ minuti mette l’allungo decisivo che di fatto decide il match. Il primo quarto finisce 27-11. Anche nel secondo la partita è senza storia: all’intervallo lungo è +23 (52-29). Nel terzo arriva il massimo vantaggio, il +25 (64-39), anche se Brindisi riesce a ricucire minimante lo strappo in chiusura (69-47). L’ultimo quarto è solo passerella: Avellino può cosi festeggiare al meglio le 100 gare in maglia verde del sua capitano Leunen.

Pesaro - Capo d’Orlando 84-81 dts

Serve il supplementare per decidere lo scontro tra le ultime due della classe: alla fine Pesaro fa valere il fattore casa e riesce ad agganciare a quota dieci punti in classifica proprio Capo d’Orlando. L’equilibro dei primi 3 quarti non si interrompe sul finire del quarto, quando Betaland ha l’occasione di chiudere il match sul 70 pari. All’Overtime Omogbo di fatto regala il +4 decisivo, nonostante Capo d’Orlando sigli la tripla della speranza.

Cantù - Pistoia 106-85
Cantù supera senza troppi patemi Pistoia . La partita è messa in discesa dai padroni di casa già nel primo quarto, arrivando anche a +12. Il primo parziale termina 26-20. Nel secondo poi c’è la fuga di Cantù, che si porta all’intervallo lungo sul +17 (59-42). Si fa sotto Pistoia nella terza frazione, arrivando anche a -8 (70-62), ma alla fine i lombardi concludono avanti anche questo. (78-54). Nell’ultimo quarto le squadre smettono di difendere: finisce 106-85.

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