Eurolega: il Cska non dà scampo a Milano

Sesta sconfitta in sette gare di Top 16 per un'Olimpia comunque orgogliosa: finisce 97-75 per i russi, i playoff sono sempre più lontani

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Un Cska semplicemente troppo forte non dà scampo a Milano nella settima giornata delle Top 16 di Eurolega. A Mosca l'Olimpia perde 97-75 e va incontro alla sesta sconfitta nel girone: al giro di boa la qualificazione ai playoff è davvero un'utopia. Primi due quarti dominati dai funambolici russi, nel terzo periodo la squadra di Banchi inscena una prepotente rimonta arrivando fino a - 3, poi i padroni di casa scappano e non si guardano più indietro.

Non è certo su parquet impossibili come quello della Megasport Arena che Milano deve strappare punti per sperare di tornare in corsa in ottica playoff: di sicuro c'è che a Mosca, contro la corazzata Cska prima nel Gruppo F al pari dell'Olympiacos, i campioni d'Italia vengono dominati per tre quarti di gara e solo nel terzo periodo provano a buttare il cuore oltre l'ostacolo arrivando addirittura ad un 54-51 davvero difficile da preventivare.
Si tratta però del classico fuoco di paglia, perché i russi hanno sempre in mano il match e non appena decidono di accelerare tornano su distacchi siderali. In meno di un minuto Nichols e Teodosic (prova da assoluto padrone del play serbo, miglior marcatore della squadra di Itoudis con 19 punti) rispediscono i meneghini a meno 10 e in pratica chiudono la contesa.
Anche nel garbage time dell'ultimo quarto, nonostante un MarShon Brooks che sale in cattedra quando i ritmi si abbassano (24 punti per l'ex Lakers, con 4/6 da tre), sono i padroni di casa ad avere la meglio con un 24-15 che porta al 97-75 della sirena.
Segnali di risveglio da Joe Ragland, 18 punti, mai così prolifico in Eurolega. Le note negative sono sempre le stesse: difficoltà in cabina di regia (serata terribile per Hackett, 2 punti in 26 minuti), il pessimo rendimento di Kleiza e la mancanza di un'alternativa credibile a un già sofferente Samuels. Ma l'orgoglio non manca; Milano dovrà moltiplicarlo tra 15 giorni in casa del Nizhny, la squadra che espugnando Assago più di un mese fa fece intuire le difficoltà a cui l'Olimpia stava andando incontro.

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