Anche Nadal nel mirino del Fisco
Residenza nei Paesi Baschi per "sgravi"
02/02/12

Il Fisco spagnolo ha messo gli occhi su Rafa Nadal. Lo spagnolo, numero 2 del tennis mondiale, si difende dai sospetti di aver sfruttato le zone grigie della normativa tributaria nazionale per ottenere vantaggi. Dalle pagine del quotidiano "El Confidencial" sono partiti i siluri nei confronti del mancino: Nadal avrebbe dichiarato di essere residente dal 2006 al 2011 nei Paesi Baschi, che garantiscono un trattamento particolare alle imprese.
Nel periodo tra il 2005 e il 2009, la società Aspemir con sede a San Sebastian avrebbe dichiarato entrate per 47,37 milioni di euro e pagato tasse per appena 11.058,42 euro. I conti ora sarebbero finiti nel mirino delle autorità tributarie dei Paesi Baschi.
"El Confidencial" ricostruisce l'universo commerciale che fa capo a Nadal. Al vertice della piramide ci sarebbe la Debamina, società che appartiene al fuoriclasse per il 99,35% e che è amministrata da Sebastian Nadal Homar, padre del tennista. La compagnia controlla il 100% di Aspemir, alla quale fa capo Goramendi Siglo XXI, a cui Nadal ha ceduto i propri diritti di immagine.
Con un comunicato, l'entourage di Nadal intanto ridimensiona il caso. "Dall'inizio della sua carriera, Rafa ha sempre voluto mantenere la residenza in Spagna e così ha fatto, ribadendo in questo modo l'impegno preso come cittadino spagnolo in campo e fuori - scrive Carlos Costa, rappresentante del mancino - . Rafa come persona fisica dall'inizio della carriera ha avuto la residenza fiscale alle Baleari. Le imprese menzionate, il cui ambito operativo è anche internazionale, dopo un periodo con sede sociale nel territorio basco, si sono spostate nelle Baleari e di conseguenza non hanno beneficiato delle condizioni previste dal precedente regime fiscale".
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