Australian Open, l'eroe è Djokovic
In finale battuto in 5 set Nadal
SAVERIO GRIMALDI29/01/12

Per la seconda volta consecutiva Novak Djokovic si aggiudica gli Australian Open di tennis. Nella finale maschile alla Rod Laver Arena di Melbourne Park, il serbo, numero uno del mondo, supera Rafael Nadal in cinque set: 5-7 6-4 6-2 6-7(5) 7-5 il finale dopo quasi 6 ore di gioco. Per Djokovic si tratta del terzo successo in Australia dopo quelli del 2008 e del 2011. Nel suo palmares, invece, i titoli dello Slam salgono a cinque.
La notte ormai fonda di Melbourne fa brillare una stella. Quando è ormai l’una e mezza Nole si prende la ribalta del primo grande torneo della stagione e continua a scintillare come un sole.
Dopo la maratona contro Murray (rinvigorito dalla cura Lendl), il serbo chiude la parentesi australiana con altre ore di incredibile tennis e sorride pensando a come questa finale era cominciata.
Nadal, sotto gli occhi dell’idolo di tanti appassionati della racchetta Rod Laver, impone il suo gioco forzuto e muscolare. I bicipiti del mancino spagnolo si gonfiano come bombole del gas pronte a esplodere. Il momento giusto per allungare lo trova per ben due volte già nel primo set, il primo al quinto gioco e il secondo sul 6-5 quando poi Rafa chiude con rabbia 7-5.
Djokovic sembra stanco, ma è proprio nel momento più delicato che sfodera le armi migliori giocando con eleganza in lungolinea e abbinando un micidiale servizio-dritto. Al secondo set Nadal rischia di essere travolto sul 6-2, ma risorge annullando una palla set, tenendo il servizio e addirittura prendendosi un contro-break. Djokovic non ci sta e si rialza piazzando il 6-4 (è 1-1).
Si riparte con grande agonismo da parte del numero uno del mondo che riesce nell’intento di spezzare subito gli equilibri con un break. Nole è incontenibile e vola sul 4-1. Messo sotto Rafa reagisce e accorcia sul 4-2. Poca paura, però, per Djokovic che con personalità mette a referto due giochi a “zero” conquistando anche il terzo set.
Quando tutto sembra portare al terzo successo in terra d’Australia per Novak (nell’ottavo game si procura tre palle per il 5-3 che odorano tanto di match point), ritorna la forza iberica di Nadal che rinasce ancora una volta e costringe l’avversario al tie break poi vinto 7-5.
Il resto del match è un quinto set vissuto sul filo delle emozioni, con gli spettatori per nulla stanchi e per nulla vogliosi di letto e con i due protagonisti che per una volta sembrano umani quando sprofondano sulle loro sedute al termine del match. Laver li guarda con un sorriso... altri tempi, altri match. Altro, ma bellissimo lo stesso. Come una volta, appunto.
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