Rugby, Mondiali 2015: la Romania ribalta il Canada

Nel girone dell'Italia, Canucks sconfitti 17-15 dai prossimi avversari degli azzurri. Fiji-Uruguay 47-15

Romania-Canada, foto AFP

Nel penultimo turno del girone D la Romania ribalta il Canada e torna a vincere una partita nel Mondiale a otto anni di distanza dall'ultimo successo in Francia contro il Portogallo. A Leicester il quindici di Lynn Howells supera i Canucks 17-15 dopo essere stato in svantaggio 15-0: man of the match Hassler, autore della seconda meta dei nordamericani. Nel girone A prima affermazione di Fiji che batte 47-15 il fanalino di coda Uruguay.

Parlare di match inutili, quando si tratta di rugby, è assolutamente vietato: Canada e Romania giocano infatti al pieno delle loro forze, nonostante la classifica del girone D neghi ormai a entrambe le formazioni la possibilità di accedere ai quarti di finale. Il bel Canada visto con l'Italia parte subito forte e dopo 11' McRorie concretizza la superiorità territoriale mettendo a segno i primi tre punti dell'incontro con un calcio dalle linea delle 22.

Quando la Romania resta momentaneamente in dieci per il giallo all'estremo Fercu, il Canada non ne approfitta, ma appena tornati in parità numerica sono proprio i Canucks ad andare ancora a segno con la meta di Van Der Merwe che al 33' si getta in mezzo ai tre quarti romeni per l'8-0 con cui si chiude la prima frazione. Hassler e la trasformazione di McRorie fissano il punteggio sul 15-0 già al 44', ma è allora che viene fuori tutto l'orgoglio della Romania.

Macovei è il capitano con la "C" maiuscola e quando decide di caricarsi la squadra sulle spalle la Romania va in meta due volte per il 15-14: la prima al 53', la seconda al 73', un minuto dopo il giallo a Sinclair. Al 78' Vlaicu ha tra i piedi il pallone del sorpasso: il calcio non è dei più semplici, ma appena l'ovale centra i pali esplode la gioia della Romania che torna a vincere una partita ai Mondiali otto anni dopo il 14-10 rifilato al Portogallo.

Nel girone A si gioca per l'onore e l'Uruguay ce la mette tutta per uscire a testa alta da un Mondiale che lo vede già eliminato così come le Fiji. I Los Teros di Pablo Lemoine reggono oltre un'ora (26-15 al 61'), poi gli isolani del pacifico prendono il largo con Cavubati, Murimurivalu e Nadolo che, in superiorità numerica per l'espulsione di Ormaechea al 66', fissano il punteggio sul 47-15 finale. Girone terminato al quarto posto per le Fiji, mentre l'Uruguay resta a zero ma torna a casa tra gli applausi del Milton Keynes Stadium.

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