Nuoto, Europei: Miressi trionfa nei 100 sl

L'azzurro ha nuotato in 48"01. Quinto Dotto, il campione in carica. Castiglioni bronzo nei 100 rana, Burdisso incredibile bronzo nei 200 farfalla. Bronzo anche nella 4x200 sl uomini

Nuoto, Europei: Miressi trionfa nei 100 sl

Neanche il tempo di metabolizzare la delusione per il bronzo di Gregorio Paltrinieri che l’Italia del nuoto può gioire con Alessandro Miressi, che fa suoi i 100 sl agli Europei di Glasgow portando il proprio personale a 48”01. Quinto Luca Dotto, che cede lo scettro europeo. Bronzo per Arianna Castiglioni nei 100 rana donne, per il 16enne Federico Burdisso nei 200 farfalla e per la staffetta maschile 4x200 sl.

"Sono felicissimo, non pensavo di nuotare 48"01. Non ho parole", le prime parole di Miressi a Rai Sport dopo il trionfo nei 100 - Provo solo felicità, potrei di nuovo buttarmi e fare un altro 100 Ho un'adrenalina addosso assurda". Luca Dotto incorona il nuovo campione: "E' stato incredibile, sono veramente contento per lui. E' un ragazzo incredibile che sta crescendo in maniera esuberante. La mia gara? Ho visto il passaggio, sono stato decisamente coraggioso. Mi sentivo bene, come velocità sto molto bene, poi negli ultimi 15 metri non riuscivo più a girare niente. Peccato però è stata una bellissima gara".

Bronzo per Arianna Castiglioni, che nei 100 rana timbra il personale (1'06"54) e chiude terza alle spalle di Efimova (1'05"53) e Meilutyte (1'06"26). Settima l'altra azzurra Martina Carraro (1'07"59). "Dopo quattro anni risalgo sul podio, sono contentissima", le parole della Castiglioni a Rai Sport. "Ieri pomeriggio ero soddisfatta ma non al 100%, sapevo che potevo nuotare meglio. Il passaggio l'ho fatto abbastanza aggressivo però volevo provarci. Alla fine ho visto che ero di fianco alla Meylutite, mi sono detta 'piuttosto muoio ma devo toccare con lei', poi negli ultimi 15 metri non ne avevo più, ci ho messo la cattiveria".

Nel giorno in cui il 'totem' Paltrinieri mostra le prime crepe, sboccia un altro fiore straordinario in casa Italia: è Alessandro MIressi, che nella gara individuale dei 100 stile libero conferma tutto quanto di buono aveva mostrato già nell’ultima meravigliosa frazione della staffetta (nuotata in 46”99 lanciato) e, con 48"01, timbra non solo il suo nuovo primato personale (che già aveva ritoccato ieri in semifinale), ma soprattutto conquista di prepotenza la medaglia d’oro di questi Europei di Glasgow. Il gigante piemontese lascia sfogare i suoi avversari per i primi 50 metri, toccando quarto a metà gara, poi però nella vasca di ritorno non concede più nulla agli avversari e tocca in 48”01, davanti all’inglese Duncan Scott (48”23) e al francese Mehdy Metella (48”24). Quinto Luca Dotto, che passa in testa a metà gara e poi chiude in un comunque buono 48”45. Era lui il campione uscente, ma il titolo europeo resta in Italia. E in ottime mani.

CASTIGLIONI
- Il terzo acuto azzurro di giornata porta la firma di Arianna Castiglioni, che nella finale dei 100 rana femminili si inchina solo a due campionesse conclamate (la russa Efimova, oro in 1’05”53, e la lituana Meilutyte, argento in 1’06”26) e conquista una preziosissima medaglia di bronzo toccando alla piastra in 1’06”54. Tempo che demolisce il personale già eguagliato ieri in semifinale (1’06”91) e avvicina il primato italiano della Carraro (1’06”41). A proposito di Martina Carraro, anche lei era presenta in questa finale europea, ma la forma non era quella dei giorni migliori: per lei un settimo posto finale (1’07”59).

BURDISSO - Da ripescato a medagliato: dalla disperazione del sabato per una qualificazione sfuggita per pochissimo all’incredulità della domenica, per un podio davvero insperato. C’è tutto questo e molto di più nella medaglia di bronzo vinta con il cuore da Federico Burdisso, 17 anni ancora da compiere (lo farà il 20 settembre), che ieri aveva chiuso le semifinali dei 200 farfalla con il nono tempo, primo degli esclusi dalla finale. Ma è la rinuncia dell’inglese James Guy (impegnato poco dopo nella finale della staffetta 4x200 stile libero) a cambiare le prospettive per il giovanissimo azzurro. Burdisso è bravo a sfruttare l’occasione, con una gara sfrontata che lo porta al secondo posto sia ai 50, che ai 100 e poi ai 150 metri. Nell’ultima vasca il ritorno dell’ungherese Kenderesi (alle spalle dell’altro magiaro Milak) gli toglie il secondo posto, ma il bronzo (con il nuovo personale di 1’55”97) è tutto suo.

STAFFETTA 4X200 STILE LIBERO - L’ultima grande favola di giornata, per l’Italia, vede protagonista la staffetta 4x200 stile libero azzurra. Da anni l’Italia aveva perso competitività in questa gara, ma un quartetto di giovani sfrontati (Alessio Proietti Colonna, Filippo Megli, Matteo Ciampi e Mattia Zuin) l’ha portata a uno splendido bronzo, con il tempo di 7’07”58, alle spalle della Gran Bretagna, oro in 7’05”32 (la rinuncia di Guy alla finale dei 200 farfalla è valsa a qualcosa), e della Russia, argento in 7’06”66. Da segnalare lo straordinario 1’45”44 lanciato di Filippo Megli, miglior frazione tra tutti i trentadue finalisti.

LE ALTRE GARE - Giornata più che positiva per il nuoto azzurro, non solo per le medaglie conquistate: anche le altre gare, soprattutto le semifinali, hanno offerto all’Italia diversi motivi di soddisfazione. A partire dalle semifinali dei 100 dorso maschili, con entrambi gli azzurri (Simone Sabbioni e Thomas Ceccon) qualificati per la finale di domani. Splendida la prova di Sabbioni, tornato ai livelli di due anni fa, che stampa un più che valido 53”39, va a soli 5 centesimi dal suo record italiano e soprattutto agguanta la finale con il terzo tempo, alle spalle dell’inarrivabile camioncino russo Kolesnikov (52”95, record mondiale juniores) e dell’altro russo Rylov (53”20). Il podio è alla sua portata. Buono anche il 54”24 del 17enne Ceccon, altro camioncino in rampa di lancio, che vola in finale con il settimo tempo (alla pari con il tedesco Glania). Da applausi anche le semifinali dei 200 farfalla, che portano all’Italia altri due pass per la finale: Ilaria Cusinato, dopo l’argento nei misti, firma un 2’08”84 (a 6 centesimi dal personale) che le vale il settimo tempo. Ancor meglio (2’08”77) fa Alessia Polieri, che agguanta il sesto tempo: domani entrambe potranno sperare nel podio. Risultato notevolissimo anche quello ottenuto dall’esperto Luca Pizzini nelle semifinali dei 200 rana. Il 29enne ranista azzurro toglie infatti 43 centesimi al primato personale stabilito ai Mondiali di Budapest un anno fa (da 2’08”95 a 2’08”52), sfiora per appena due centesimi il record italiano (ottenuto nel 2009 da Facci ma con i costumoni in gomma) e soprattutto vola in finale con il secondo crono, alle spalle del solo russo Chupkov (2’07”95). Anche nel suo caso la medaglia resta nel mirino. Sorriso meno ampio, invece, per Carlotta Zofkova, che nella finale dei 50 dorso non ripete il record italiano (27”94) fatto ieri in semifinale e chiude sesta in 28”31. Per il podio, però, sarebbe servito 27”70 nella gara vinta dalla britannica Davies in 27”23.

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