Tour de France al via: sarà duello Froome-Nibali

La corsa verso la maglia gialla 2018 parte da Noirmoutier-en-l'Île in Vandea, tradizionale arrivo il 29 sugli Champs-Élysées: il britannico del Team Sky punta alla storica doppietta Giro-Tour

Tour de France al via: sarà duello Froome-Nibali

Tutto fa pensare che saranno Froome e Nibali a contendersi la vittoria della 105ª edizione del Tour de France: sono i vincitori delle ultime cinque edizioni del Tour, alle loro spalle i contendenti saranno Bardet, Quintana e Dumoulin. Il percorso è di 3351 chilometri: grande novità la 17ª tappa, ribattezzata a “Formula 1” per la partenza dei corridori a griglia.

La centocinquesima edizione della "Grande Boucle" è in programma dal 7 al 29 luglio su un percorso totale di 3351 km: si parte da Noirmoutier-en-l'Île, e si arriva, come da tradizione, a Parigi sugli Champs-Élysées. Le prime quattro tappe si tengono tutte nella regione della Vandea; la terza frazione in programma a Cholet, è una cronometro a squadre. Torna il pavé: la nona tappa arriva infatti al velodromo di Roubaix, dopo 21 chilometri sulle pietre. Gli arrivi in salita sono cinque, le tappe piatte dedicate ai velocisti otto, compresa la classica passerella finale sugli Champs-Élysées. Grossa novità dell'edizione risulta la 17ª tappa, lunga solamente 65 chilometri e con ben tre salite da affrontare.

Tutti gli occhi degli italiani saranno puntati naturalmente su Nibali, unico a interrompere l'egemonia di Froome da cinque anni a questa parte.  Dopo il trionfo alla Sanremo, il secondo obiettivo è quello di indossare la magia gialla: l’età non gioca dalla sua parte, ed il punto debole potrebbe essere la crono a squadre, dove il Team Sky ha tutti i favori del pronostico e la Bahrain-Merida potrebbe far pagare un distacco importante al suo capitano.

Froome dal canto suo non ha gli stessi problemi, una volta archiviato il caso salbutamolo: il suo obiettivo è quello di centrare la storica doppietta Giro-Tour (l’ultimo a riuscirsi, 20 anni fa, fu Marco Pantani). Il keniano naturalizzato britannico detiene i tre grandi giri e punta al poker, impresa riuscita soltanto al grande Eddy Merckx. Dietro di lui una squadra attrezzata, che ha in Geraint Thomas un gregario di extra-lusso. Il pubblico però non è dalla sua parte: nel giorno della presentazione delle squadre sono piovuti fischi copiosi nei confronti suoi e della sua squadra. Gli organizzatori del Tour hanno lanciato un appello: niente gesti avversi a Froome.

Ma oltre a Froome e Nibali, c’è un parterre di lusso dal quale potrebbe venir fuori qualche sorpresa, dato che al via ci sarà il meglio del ciclismo mondiale. I francesi puntano forte su Romain Bardet, che vorrebbe riportare a casa la maglia gialla 33 anni dopo Hinault, ma anche Nairo Quintana, secondo nel 2015 e terzo nel 2016, potrebbe dire la sua, con alle spalle il “dream team” Movistar. Qualche chance in meno per Tom Dumoulin, capitano della Sunweb dopo il forfait di Kelderman.

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