Tour 2018: a Pau si impone Demare in volata

Thomas sempre in maglia gialla

La 18ª tappa del Tour de France, da Trie Sur Baise a Pau, vede il successo del francese Arnaud Demare, che precede allo sprint il connazionale Laporte e il norvegese Kristoff. Quinto l’italiano Colbrelli.Tutto invariato in classifica generale, con il britannico Geraint Thomas che conserva il simbolo del primato. Domani la Lourdes-Laruns sarà l’ultima occasione per mettere in crisi la maglia gialla del Team Sky.

L’avvio di tappa è quello classico: in una giornata potenzialmente molto adatta alle fughe da lontano, tutti vogliono inserirsi nel tentativo buono. A riuscirci, pochi chilometri dopo il via, sono Mathew Hayman e Luke Durbridge (Mitchelton-Scott), Niki Terpstra (Quick-Step Floors), Guillaume Van Keirsbulck (Wanty) e Thomas Boudat (Direct Energie). Il gruppo però non lascia troppo spazio ai cinque attaccanti, che “galleggiano” intorno al minuto e mezzo di vantaggio. Sulla Cote de Madrina è l’olandese Nidi Terpstra a spuntarla, davanti al francese Boudat, mentre il gruppo transita con appena 1’15” di ritardo. Poco dopo c’è una caduta in gruppo: tra i coinvolti Adam Yates e il vincitore di ieri Mario Quintana, che perdono circa 40 secondi ma poi riescono a rientrare. Dopo circa due ore di gara il vantaggio dei cinque fuggitivi supera i due minuti, ma poi il gruppo torna a recuperare qualcosa. A dettare il passo di chi insegue ci sono in particolare tre squadre: la Cofidis, la UAE Emirates e la Groupama-FDJ. Il lavoro delle squadre dei velocisti poco a poco dà i suoi frutti e il vantaggio dei cinque fuggitivi scende ben al di sotto del minuto, fino al ricongiungimento che avviene a 16 chilometri da Pau, subito dopo la Côte d’Anos. Si arriva così allo sprint a ranghi compatti, con il francese Artaud Demare (Groupama-FDJ) che sfrutta l’ottimo lavoro di Jacopo Guarnieri e batte in volata Laporte e Kristof. Quinto l’azzurro Sonny Corbelli, mentre la maglia verde Peter Sagan, non al meglio dopo la caduta di ieri, non va oltre l’ottavo posto. Tutto ovviamente invariato tra gli uomini di classifica, con Geraint Thomas che conserva 1’59” su Dumoulin e 2’31” sul compagno di squadra Froome. Domani la Lourdes-Laruns, ultimo tampone pirenaico, sarà anche l’ultima occasione per provare a sovvertire le gerarchie o, quantomeno, per ridurre sensibilmente il gap prima della cronometro individuale, nella quale certamente Thomas non può perdere due minuti di margine.

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