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Pantani, nuova intercettazione: "La Camorra lo ha fermato per le scommesse clandestine"

Il boss La Torre: "Se Pantani avesse vinto, sarebbe saltato il banco delle scommesse. Coinvolti i clan di Secondigliano"

Una nuova intercettazione, una conferma pesante del fatto che sull'esclusione di Marco Pantani dal Giro d'Italia del 1999 è intervenuta, direttamente, la Camorra. Nel documento esclusivo diffuso da Premium Sport grazie a Davide Dezan si può ascoltare Augusto La Torre, esponente di alto livello della Camorra, tutt'ora in carcere, che conferma il coinvolgimento della malavita nel caso Pantani.

Ecco l'intercettazione chiave: "Ricordo molto bene che nell'anno 1999 ho avuto modo di parlare con tre capi clan, in tempi diversi. Non ricordo le date, ma ricordo bene che gli stessi mi dissero che l'esclusione di Marco Pantani era stata voluta da clan operanti su Napoli. Conoscendo le amicizie dei suddetti do per scontato che l'alleanza di Secondigliano possa avere organizzato il tutto. I tre capi clan mi dissero che il banco, se Pantani vinceva, saltava, e la Camorra avrebbe dovuto pagare diversi miliardi in scommesse clandestine".

La Camorra e le scommesse clandestine, dunque. Nell'intercettazione resa nota lunedì sempre da Premium Sport si poteva ascoltare un uomo intercettato mentre confermava quanto svelato Renato Vallanzasca. Il famigerato criminale milanese, infatti, aveva raccontato che mentre era detenuto in carcere era venuto a sapere che Pantani non avrebbe concluso il Giro del 1999, per decisione della Camorra.

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