Giro d'Italia, Viviani trionfa a Nervesa della Battaglia

Splendida volata finale nella tredicesima tappa che ha portato la corsa in Veneto, sabato c'è lo Zoncolan

È tornato super Viviani. L'italiano della Quick-Step ha risposto alle critiche centrando il terzo successo personale in questo Giro d'Italia. Nella tredicesima tappa, da Ferrara a Nervesa della Battaglia in 180 km, la maglia ciclamino si è imposta con una volata d'autore e di prepotenza con tanto di esultanza finale: "Critiche esagerate". Seconda posizione per Bennett. Yates resta saldamente in maglia rosa, sabato l'arrivo sul mitico Monte Zoncolan.

La tredicesima tappa del Giro d'Italia da Ferrara a Nervesa della Battaglia, 180 chilometri di percorso per far approdare la corsa in Veneto con una tappa fatta soprattutto per i velocisti. In fuga dopo nove chilometri di corsa vanno Vendrame (Androni-Sidermec), Tonelli (Bardiani), Irizar Aramburu (Trek-Segafredo), Marcato (Uae Emirates) e Zhupa (Wilier-Selle) che staccano il gruppo e arrivano anche ad un vantaggio di tre minuti dopo un quarto di percorso. Al traguardo volante di Piove di Sacco ci arriva prima Marcato, poi Zhupa, Tonelli, Vendrame e Irizar Aramburu. Dopo 112 chilometri percorsi il vantaggio del quintetto in fuga e sempre intorno ai tre minuti, dopo quasi 128 chilometri al traguardo volante di Villorba in testa c'è Zhupa, poi Vendrame e Tonelli, ma il vantaggio della testa della corsa nei confronti del gruppo inizia a diminuire quando inizia la salita che porta all'unico gran premio della montagna (di quarta categoria) della giornata, quello di Montello sul quale arriva prima di tutti Vendrame. Inizia a piovere, gli ultimi chilometri diventano pianeggianti e con pochissime curve.

A dieci chilometri dalla fine diminuisce sempre più il vantaggio del quintetto in fuga, con il gruppo della maglia rosa Yates ormai ad una ventina di secondi. Il gruppo si compatta e Coledan a poco più di un chilometro dalla fine tenta lo sprint, ma la maglia ciclamino Elia Viviani (Quick-Step) parte come un razzo e brucia tutti per arrivare primo al traguardo, chiudendo con un tempo di 3 ore, 56 minuti e 25 secondi per la terza vittoria personale in questo Giro d'Italia. Dietro di lui Bennet e Van Poppel. Quarto Modolo, quinto Gibbons. Sesto Drucker, settimo Belletti, ottavo Venturini, nono Planckaert e decimo Debusschere. Nulla cambia in classifica generale dove Yates resta saldamente al comando davanti a Dumoulin (+0'47”), Pinot (+1'04”) e Pozzovivo (+1'18”). Dopo questa giornata di trasferimento, domani quattordicesima tappa con l'arrivo sul mitico Monte Zoncolan.

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