Ciclismo, leggendario Nibali: trionfa in solitaria alla Milano-Sanremo

Azione decisiva sul Poggio e arrivo in solitaria

di LUCIANO CREMONA

Ciclismo, leggendario Nibali: trionfa in solitaria alla Milano-Sanremo

Vincenzo Nibali è nella storia. Con una incredibile azione sul Poggio il corridore italiano della Bahrain-Merida è andato in fuga e ha trionfato in solitaria nella 109ª edizione della Milano-Sanremo. Un'impresa meravigliosa, con i grandi favoriti, dal campione del mondo Sagan al vincitore dell'anno scorso Kwiatkowski, che si sono curati tra di loro senza organizzarsi nell'andare a riprendere lo Squalo. È il primo successo di Nibali nella Classicissima.

ZoomDisattiva slideshow
Foto 1

Ansa

Foto 2

Ansa

Foto 3

Ansa

Foto 4

Ansa

Foto 5

Ansa

Foto 6

Ansa

Foto 7

Ansa

Foto 8

Ansa

Foto 9

Ansa

Foto 10

Ansa

Foto 11

Ansa

Foto 12

Ansa

Foto 13

Ansa

Foto 14

Ansa

Foto 15

Ansa

Foto 16

Ansa

Foto 17

Ansa

Foto 18

Ansa

Difficile non sconfinare nella retorica, impossibile non scadere nella banalità per descrivere quello che è, a tutti gli effetti, uno dei più grandi ciclisti italiani della storia. Vincenzo Nibali ha disegnato una delle imprese più belle del ciclismo recente, quella che gli mancava, quella che nessuno si aspettava. Ha vinto, trionfato, da solo e in solitaria, alla Milano-Sanremo. Un'emozione infinita, che ha fatto trepidare tutti gli appassionati negli ultimi 7 km della Classicissima, quando Nibali ha deciso che era ora di scrollarsi di dosso la pioggia che per ore aveva sferzato il gruppo. Con il sole, sul Poggio, mentre Sagan e Kwiatkowski erano impegnati a marcarsi, Nibali ha deciso di fare quello che gli riesce meglio: fare di testa sua, metterci il cuore, le gambe e la sua immensa, infinita classe. E ha trionfato a braccia alzate, da solo, con il gruppo che rinveniva e provava a risucchiarlo, senza successo. È scoppiato subito in lacrime, come i brividi sono venuti a tutti quelli che l'hanno tifato e hanno sospirato per lui. Nibali vince la sua terza classica monumento, dopo i due Giri di Lombardia coglie il primo successo alla Sanremo. E il suo palmares si gonfia, come per i mostri sacri del ciclismo: due Giri d'Italia, un Tour de France, una Vuelta, due Lombardia e ora la Classicissima. Nessuno, in attività, ha questo palmares. Alla Sanremo mancava il successo di un italiano dal 2006, quando vinse Pozzato.

LA CORSA: PRIMA LA PIOGGIA, POI L'ARCOBALENO NIBALI

Il freddo di Milano, cinque e ore e mezza sotto il diluvio. La 109ª Milano-Sanremo (291 km) è stata accompagnata da condizioni climatiche dure e difficili, anche se non proibitive come nel 2013. Il gruppo ha proceduto compatto ad un'andatura ridotta, sotto alla media più lenta prevista. La fuga di Maestri, Rota, Koberniak, Sagiv, Van Winden, Hatsuyama, Planet, Bono, Mosca, però, non è mai decollata per davvero, tenuta a debita distanza.

Sulla Cipressa gruppo compatto, nessun tentativo di fuga. Kittel il primo velocista a pagare dazio, Sagan e Kwiatkowski sempre con gli occhi l'uno sull'altro, a marcarsi. A 10 km dall'arrivo, prima del Poggio, una caduta clamorosa: quella di Mark Cavendish, che colpisce uno spartitraffico e viene catapultato sull'asfalto dopo un volo spaventoso. Con lui finiscono per terra in tanti e Gilbert rimane attardato.

È sul Poggio che Vincenzo Nibali studia l'impresa dell'anno: a 7 km dall'arrivo decide di marcare il lettone Neilands, che prova una sortita. A fine gara Lo Squalo dirà: "L'ho fatto perché Colbrelli stava bene". Difficile credergli, in quel momento ha deciso di andare fino in fondo. È stata una cavalcata, perché l'attacco è stato sferrato non sul punto più difficile del Poggio, ma questa scelta gli ha permesso di prendere un buon vantaggio. Anzi, un grande vantaggio. "Mi hanno detto: 20 secondi! E allora non mi sono più girato".

Nibali ha macinato i chilometri finali davvero senza mai voltarsi, con un vantaggio medio di 12". Solo Trentin è uscito dal gruppo, provando a riprenderlo. Un tentativo vano. E mentre lo Squalo volava verso il traguardo di Sanremo, continuavano le marcature a uomo tra i big. Né Sagan né Kwiatkowski né Demare sono mai usciti allo scoperto. Nel finale il gruppo è rinvenuto, per forza di cose, ma Nibali ha tenuto duro, con una classe immensa. E passati i 50 metri dall'arrivo, con il gruppo vicinissimo ma non abbastanza vicino, ha allargato le braccia e ha iniziato a realizzare di aver vinto la Milano-Sanremo. Una delle più belle, una che ci ricorderemo per sempre.

L'ORDINE D'ARRIVO

1. Nibali
2. Ewan
3. Demare
4 Kristoff
5. Roelandts
6. Sagan
7. Matthews
8. Cort Nielsen
9. Colbrelli
10. Stuyven

L'ALBO D'ORO RECENTE

2018 - Vincenzo Nibali
2017 - Michal Kwiatkowski
2016 - Arnaud Démare
2015 - John Degenkolb
2014 - Alexander Kristoff
2013 - Gerald Ciolek
2012 - Simon Gerrans
2011 - Matthew Goss
2010 - Óscar Freire
2009 - Mark Cavendish
2008 - Fabian Cancellara
2007 - Óscar Freire
2006 - Filippo Pozzato
2005 - Alessandro Petacchi
2004 - Óscar Freire
2003 - Paolo Bettini
2002 - Mario Cipollini
2001 - Erik Zabel
2000 - Erik Zabel

TAGS:
MilanoSanremo
Milano
Sanremo

Invia un commento

Per poter inviare, rispondere o votare un commento, occorre essere registrati ed effettuare il login

Registrazione Login X

Invia commento

Ciao

Esci Disclaimer

I vostri messaggi

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che: 

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali

X