Ciclismo, Europei: Trentin d'oro nella prova su strada maschile

L'azzurro ha battuto allo sprint l'olandese Van der Poel e il belga Van Aert. Quinto l'altro azzurro Cimolai

L'ultima giornata dei Campionati europei di ciclismo, a Glasgow, regalano un'altra splendida medaglia d'oro per l'Italia, che trionfa nella prova su strada maschile grazie a Matteo Trentin, che in una volata a sei precede l'olandese Van der Poel e il belga Van Aert. Fondamentale il lavoro svolto nel finale dall'altro azzurro Davide Cimolai, quinto. Una bella doppietta azzurra dopo quella di Marta Bastianelli nella prova femminile.

Nella prima parte di gara vanno all'attacco Mihkel Raim (Estonia), Polychronis Tzortzakis (Grecia), Robert-Jon McCarthy (Irlanda), Krists Neilands (Lettonia), Roland Thalmann (Svizzera), Josef Cerny (Repubblica Ceca) e Matthias Krizek (Austria), con Italia, Francia e Belgio che si incaricano di dettare il ritmo in testa al gruppo degli inseguitori, staccato di circa tre minuti dai fuggitivi. Dopo un po' l’estone Raim si rialza e al comando della corsa restano in cinque, con il vantaggio che sale a cinque minuti. Davanti c'è una caduta che sfilaccia il gruppetto degli attaccanti, che però dopo poco si ricompone, ma il destino dei sei è segnato e infatti il gruppo li riassorbe. Il colpo di scena arriva a poco meno di 100 km dal traguardo, quando il gruppo dei migliori si spezza e dietro resta anche il campione del mondo e grande favorito Peter Sagan (parso comunque in condizioni non ottimali sin dal via), che poi si ritira. Probabile che abbiano inciso anche le pessime condizioni atmosferiche, con freddo e pioggia sin dal mattino.

Inizia allora una fase molto nervosa della corsa, con continui tentativi di attacco. In uno di questi si infilano anche gli azzurri Cimolai e Trentin, insieme ali belgi Van Aert e Meurisse, allo svizzero Albasini, agli olandesi Van Der Poel e Lammertink, al tedesco Denz, al francese Perichon e allo spagnolo Herrada Lopez. La fuga prende rapidamente il largo e a 35 km dalla fine della gara i dieci al comando hanno due minuti di vantaggio sul gruppo principale. Margine che cresce ancora, tanto che ben presto si capisce che saranno proprio i dieci attaccanti a giocarsi il titolo europeo e le medaglie. A sconvolgere le carte tra i dieci di testa ci pensa una caduta a meno di 10 km dal traguardo, dopo la quale restano in testa solo in cinque, tra cui entrambi gli italiani (bravissimo Cimolai a rientrare dopo aver perso contatto a causa della caduta). Con loro ci sono Van Aert, Van der Poel ed Herrada Lopez. Ai -7 km scatta Cimolai ma Van Aert va a riprenderlo. I cinque allora tirano un po’ i remi in barca e a un chilometro dal traguardo rientra su di loro l’altro belga Meurisse. Ma cambia poco: parte lo sprint per le medaglie e Matteo Trentin non si fa sorprendere, precedendo l’olandese Van der Poel e il belga Van Aert. Ma è davvero splendido il lavoro svolto per lui da Davide Cimolai, che mettendo da parte le ambizioni personali si è messo al servizio del più veloce compagno di squadra.

"E' un qualcosa di incredibile, dopo quello che ho passato nella prima parte della stagione. La pioggia non ci ha aiutati, in questa situazione dovevamo correre meno rischi possibile, alla fine la nostra tattica si è rivelata vincente". Così Matteo Trentin ha commentato lo splendido oro. "Nel finale ci siamo mossi in maniera perfetta, grazie anche al lavoro di Cimolai", ha spiegato l'azzurro. Sui prossimi impegni: "Ora farò la Classica di Amburgo e poi Vuelta per preparare la parte finale della stagione. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi otto mesi, niente è andato dritto, era un infortunio dietro l'altro", ha aggiunto Trentin che poi ai microfoni di Raisport ha aggiunto: "E' stata un'Italia spettacolare".

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